Dopo l’India, l’illuminazione

elefante nell'India del Nord

Barba mi ha mandato queste riflessioni metafisiche sul ritorno da un viaggio in India…
Sì, Barba, succede anche a me.
P.S. Vi inserisco un “click indiano” del mio ultimo viaggio, namastè!

Ciao Penelope,
al rientro da un viaggio in India, ogni volta:
1- tutto ti sembra che costi un’assurdità
2- il cibo qui in Italia non sa di nulla, manca quel “pizzico” di peperoncino rosso che ustiona l’esofago
3- ogni magliettina, camicia o pantalone indiano che incontri per concerti o feste, ti fa salire la carogna, come minimo arriva sui 25 euro… Lì alla fine riuscivi a portarlo a casa con un euro, sono scema?!
4-  tutti gli autubus, treni o tram ti sembrano “sprecatamente” vuoti
5- anche la tua casa a modi “casba” (da settimane non vede lo straccio) ti sembra esageratamente pulita e ordinata
Succede anche a voi?
Ciao,
Barba

Fiji Time

Paolo e Antonio mi hanno scritto alcune impressioni del loro viaggio di nozze alle Fiji.
Eh sì, ogni genere di matrimonio vuole le sue tradizioni!
Penelope

Ciao Penelope, quando abbiamo spalancato la porta del bure* un fascio di luce accecante non ci ha permesso di tenere gli occhi aperti.

Dopo aver fatto colazione con frutti squisitamente dolci, ci muniamo di pinne, maschera e boccaglio e si parte alla scoperta dei coralli e dei pesci. Abbiamo scelto le Fiji proprio per fare snorkeling. E qui, ciò che vedi rimane impresso per tutta la vita.
Il cibo in queste isole non delude mai: aragoste cucinate con salse o con frutta tropicale, zuppe di verdure o di pesce, gamberetti al latte di cocco… Una cucina da leccarsi i baffi.
Alle Fiji il tempo non esiste più, le giornate trascorrono in completo relax e sei minimalista anche nel look, coperto solo da un sulu** mentre aspetti il tramonto sorseggiando, in una noce di cocco, la yaqona***, la loro bevanda tradizionale.

*I bure, che nelle isole Fiji in realtà significano santuari, sono alloggi lussuosi sulla spiaggia, alcuni costruiti con materiale ecologico
**Sulu, è il tipico gonnellino fijiano, simile al nostro pareo
*** Yaqona: conosciuta come kava in altre aree dell’Oceania, è una bevanda con proprietà psicotrope derivata dalle radici di una pianta della famiglia delle piperacee (Piper methysticum)

A tutti, buone Fiji!
Paolo e Antonio”

In tram da Milano a San Francisco

 

Steve, mi manda questa foto.
Non sembra nulla di che: un vecchio tram dell’Azienda Trasporti Milanesi. Ma il fatto è che non siamo nè in Italia nè a Milano. Ci troviamo nei pressi dell’Embarcadero a San Francisco! Incredibile, vero?!
Ma ecco spiegato l’arcano.
Questi vecchi streetcar furono disegnati dal leader dei trasporti di Cleveland, Peter Witt, ormai 80 anni fa. Nel 1928 Witt ne costruì centinaia per Milano. Tutt’ora a spasso per la città.
Con l’arrivo dei modelli successivi, questi dinosauri su rotaia, sono stati rimpiazzati. E venduti a privati. Tra gli acquirenti, la San Francisco Market Street Railway.

Ciao,
Penelope

Un deserto di sale

Il nostro amico MONTAnaro ci da due dritte per il Deserto di Atacama. Ho trovato questo viaggio splendido in rete (in inglese), che tocca anche la meta di MONTAnaro, il Vulcano Licambur.
Buona scarpinata,
Penelope

“Ciao Penelope, volevo tanto condividere con gli amanti dei viaggi e della natura la mia mirabile esperienza sulle Ande cilene… Più precisamente nella zona più arida del pianeta, il Deserto di Atacama. Purtroppo non avevo ancora la macchina digitale, sono riuscito a scannerizzare solo una foto…



Ecco un video che mi ha fatto ricordare i posti che ho visto. Ah.. son un alpinista convinto ormai, e per chi ama la montagna consiglio vivamente le Ande.
Quello che vi suggerisco, non solo agli esperti di montagna, ma anche per chi semplicemente vuole fare delle escursioni, è di avere come base San Pedro, una una piccola cittadina a circa un migliaio di chilometri da Santiago del Cile; fatta di abitazioni basse costruite con mattoni crudi e qualche migliaio di abitante. Siamo a circa 2.300 msl, ovvero non ancora in alta montagna… per le Ande si inizia a parlar di montagna dai 4.000 in su…

Sulla cittadina di San Pedro incombe come un gigante il Licambur, un vulcano spento che a guardarlo ti fa scoppiar il cuore di felicità! Supera i 5.900 metri d’altezza, e gli scenari che regala sono mozzafiato… distese immense, spazi ampi e senza confini…Certo non consiglio a tutti di scalare la cima (non serve essere alpinisti, basta essere ben allenati) ma almeno di spingervi alla scoperta delle cime limitrofe, più basse e facili da percorrere.

Buona vetta a tutti!
Il MONTAnaro”