La notte delle streghe

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Mi sono segnata una data che non voglio perdermi per niente al mondo. Quella tra il 30 aprile e l’1 maggio. In Alto Adige si festeggia la notte delle streghe, una sorta di HalloweenNogaredo ricorda un evento storico che risale al 1647 durante il quale si tenne un processo per stregoneria e furono messe al rogo centinaia di donne. Danze e menu delle strie (streghe, in dialetto) per due giorni di filata. In altre zone dell’Alto Adige, invece, la festa segna il momento di espiazione dei peccati. La madrina della notte è Santa Valburga, una badessa vissuta nel VII secolo. Pare che con la sua scopa volasse nei dintorni dell’Alpe di Siusi, luogo cult delle streghe altoatesine, dove ancora oggi ci si riunisce per fare stregonerie. Ma sono tanti i luoghi in cui vissero le streghe dove si raccontano leggende spaventose: a Plan de Corones c’è la pietra delle streghe; stregato è il Passo delle Erbe, tra la Val Badia e la Valle Isarco; per non parlare poi dei tantissimi castelli che ci sono qui. Tutti abitati dagli spiriti di streghe processate e bruciate vive. Mi piacerebbe incontrare una vera strega. Mi han parlato della strega Martha, che vive oggi sull’Altipiano dello Sciliar. Dice di essere una strega buona. Ma un po’ di fifa ce l’ho… Qualcuno vuol venire con me?