Pamplona, al via San Fermin

A Pamplona la corsa dei tori (el encierro) è già iniziata. Turisti e animali impazziti per le strade del centro. Così ha preso il via il festival di San Fermin, l’evento più atteso dell’anno dagli spagnoli e dalle migliaia di turisti che ogni anno, per nove giorni, si danno appuntamento nella cittadina della Navarra. Quest’anno la fiesta dura fino al 14 luglio. Il primo giorno è dedicato al Chupinazo: a mezzogiorno in punto nella Plaza de Ayuntamiento vemgono sparati tre mortaretti e, come tradizione, il Sindaco attraversa la folla che festeggia con vino, salsa di pomodoro ma anche farina e champagne. Una vera bolgia dantesca! Ci sono stati già i primi feriti che si sono lanciati da balconi e fontane e trasportati direttamente all’ospedale. Per loro la festa è finita…

(GUARDA LE FOTO DEL FESTIVAL DI SAN FERMIN A PAMPLONA)

Tutte le mattine alle 08.00 si svolge la corsa dei tori che ogni anno, purtroppo, miete vittime. Nel pomeriggio i tori vengono portati all’arena per la tanto odiata corrida! La sera la festa impazza nelle strade e nelle piazze con musica, concerti e fuochi d’artificio. L’ultimo giorno, tutti davanti nella Plaza de Ayuntamiento per il Pombre de mi, la fine del festival, e per iniziare il conto alla rovescia del prossimo San Fermin! Voi ci andreste?

A Pamplona per la festa di San Fermin

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A Pamplona è iniziata la festa de San Fermin, conosciuta soprattutto per la corsa dei tori, una sorta di corrida cittadina per le strade del centro dove i mozos (i corridori vestiti di bianco con fazzoletto rosso al collo) sfidano la morte facendosi inseguire da un branco di tori.

Già 2 feriti nel primo encierro (la corsa davanti al gruppo di tori) della mattinata di mercoledì: sono un australiano di 18 anni di Melbourne e uno spagnolo di 20 di Saragozza. Quest’ultimo, colpito ad un occhio, è già stato dimesso. Più gravi invece le condizioni del ragazzo australiano, che ha riportato fratture alle prime tre vertebre lombari ed è stato ricoverato in traumatologia (GUARDA LA FOTOGALLERY).

Bar, club e negozi sono pronti per i 10 giorni di baldoria (dal 6 luglio al 15 luglio). La sera concerti, fuochi d’artificio e bande musicali animano la città fino a tarda notte.

Così come la corrida anche questa ‘corsa’ scatena ogni anno le proteste degli attivisti che si battono contro la mattanza dei tori. Purtroppo, però, questa festa tradizionale, sicuramente colorata e spettacolare, richiama in città un numero sempre crescente di turisti e curiosi e ogni anno si contano numerosi incidenti e qualche ‘incornata’ provocata dai poveri tori infuriati. Nel video la protesta del 2010.