Solstizio d’estate a Stonehenge

stonehenge-470.jpg

Come ogni anno, per il solstizio d’estate del 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, migliaia di persone si danno appuntamento a Stonehenge, a Salisbury Plain, il sito preistorico più famoso del mondo che si trova in Inghilterra, a un’ottantina di chilometri da Londra. Santoni, druidi, adepti della New Age, neo-pagani e ogni sorta di pseudo-religiosi trascorrono la notte precedente sul prato tra i famosi monoliti (GUARDA LE FOTO) cantando, ballando e festeggiando, in attesa del sorgere del sole per dare il benvenuto all’estate. Quest’anno, ad attendere l’alba alle 4.52, c’erano almeno 20mila persone (l’anno scoso erano in 36mila)!

Non so se abbiate mai avuto l’occasione di andare a Stonehenge (se non ci siete mai stati trovate una scusa per vederlo almeno una volta nella vita!), ma vi assicuro che il sito non è così grande da ospitare tutte queste persone! Sarebbe un peccato se qualcuno lo rovinasse, no? Secondo gli esperti, i megaliti e i cerchi di pietra si trovano lì più o meno dal 3.000 a.C., il sito attira all’incirca 750.000 visitatori l’anno ed è la prima attrazione turistica della Gran Bretagna, nonché tra i luoghi più visitati al mondo. Non pensate che dovrebbe essere protetta dalle orde di hippie?

Solstizio d’estate a Stonehenge

stonehenge1.jpg

A Stonehenge, vicino alla città di Amesbury e a circa 80 km da Londra, in Gran Bretagna, il 21 giugno circa 36.000 persone hanno atteso il sorgere del sole per festeggiare il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno.

stonehenge2.jpg

Secondo i media britannici quest’anno c’è stato un record di presenze, tra ecologisti, new age e neo-hippy, che alle ore 04.58 si sono radunati intorno al monumento neolitico (guardatelo dal satellite!) eretto tra il 3.000 e 1.600 a.C., aspettando l’alba. Molti hanno dormito addirittura sotto le stelle, protetti dagli antichi megaliti sistemati in circolo.

stonehenge3.jpg

Le pietre di Stonehenge sono allineate con un significato particolare ai punti di solstizio ed equinozio. Alcuni sostengono che rappresenti un antico osservatorio astronomico, anche se il suo uso è tuttora poco chiaro anche agli esperti. Comunque, peccato non esserci stata, credo sarebbe stata una bella esperienza. Me lo devo segnare sul calendario per l’anno prossimo!