Toscana: borgo chiede copyright

La Toscana, con le sue morbide colline, i suoi cipressi, le strade tortuose, le cascine di pietra, la chiesetta: è un’immagine stereotipata riconosciuta, ormai, a livello internazionale. E’ il classico paesaggio bucolico, agreste, che fa venire voglia di precipitarsi subito lì. Quelle foto che vediamo sui depliant, nelle pubblicità di vini, olii ecc sono tutte – o quasi – ambientate in un unico posto: a San Quirico d’Orcia, un borgo del senese che rappresenta al meglio l’immagine di questa regione italiana. Ecco allora che il Consiglio comunale ha deciso di dire stop e di imporre un copyright alle immagini che ritraggono questa zona. Bisognerà chiedere un’autorizzazione con 15 giorni d’anticipo. Nel caso venisse concessa, bisognerà citare la fonte.

(GUARDA LE FOTO AUTORIZZATE DI SAN QUIRIDO D’ORCIA)

La vallata di cui fa parte San Quirico d’Orcia (che si trova sulla Via Francigena), insieme a Pienza, Montalcino e il Monte Amiata, è patrimonio dell’Unesco dal 2004 e l’amministrazione locale giustifica questo provvedimento con lo sfruttamento “ingannevole” delle bellezze naturali e architettoniche di San Quirico. Sul sito di Repubblica viene precisato che “in caso di riprese o di foto non autorizzate, o di uso improprio, sono previste sanzioni amministrative oltre al risarcimento dei danni”. Ma allora, se vogliamo scattare delle fotografie, non possiamo più farlo? A questo punto qualunque altro luogo della Terra potrebbe vantare dei diritti. Siete d’accordo con la richiesta di copyright?