Coffee shop vietati ai turisti

coffee shop, amsterdam, olanda

Niente più cannabis libera in Olanda. Infatti, con un giro di vite, il governo olandese ha annunciato che da fine anno i turisti non potranno più frequentare i coffee shop. La mossa è stata decisa per contrastare sia i rumori eccessivi sia la criminalità, anche se eliminare una delle attrattive più famose d’Olanda potrebbe avere un impatto negativo sul turismo proveniente dall’Europa.

(GUARDA LE FOTO DEI COFFEE SHOP DI AMSTERDAM)

Ma il Paese simbolo della tolleranza, con il passare del tempo, è diventato sempre meno libertino. Quindi, dimenticatevi i classici viaggi ad Amsterdam o in altre località olandesi in compagnia degli amici per provare questi locali caratteristici dove la marijuana è in vendita liberamente. Tra sei mesi questo non sarà più possibile. Siete d’accordo?

Amsterdam, 1° festival dei tulipani

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Se vi capita di essere ad Amsterdam i prossimi 24 e 25 aprile, non perdetevi il 1° festival dei tulipani (Amsterdam Tulip festival). Se siete amanti – come me – di questi splendidi e coloratissimi fiori, potete anche andarci apposta! Tutti i giardini delle case sui canali saranno pieni di tulipani in fiore (GUARDA LE FOTO). Il tulipano è un po’ il simbolo dell’Olanda. Purtroppo, però, negli ultimi anni di tulipani ad Amsterdam se ne sono visti pochi, a parte al mercato dei fiori che si tiene ogni giorno (tranne la domenica) lungo il Singel e nei negozi del duty free all’aeroporto di Schiphol.

I giardini delle case storiche della città sono uno dei segreti meglio custoditi e il festival è anche l’occasione per riuscire a visitarli. Si potrà entrare dalle 10 alle 17 con un pass che vale due giorni e che costa 10 euro. Oltre ai giardini, partecipano anche il Museum Van Loon, Museum Willet-Holthuysen, Bijbels Museum e Huis Marseille, con mostre dedicate alla storia dei tulipani. Sì, perché forse non sapete che il tulipano non è nato in Olanda, ma in Turchia. Arrivò nei Paesi Bassi solo nel 1500. A quel tempo, i tulipani erano così rari che, durante il culmine della ‘tulipano-mania’, un bulbo era considerato una vera fortuna.

Olanda: la spiaggia della movida

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L’Olanda non è famosa per avere un bel mare, tutt’altro! Però, a furia di venire sulla nostra Riviera romagnola, gli olandesi hanno imparato che, se manca l’acqua limpida, in spiaggia ci si può divertire ugualmente. Ho letto di recente che a Scheveningen, nota località balneare olandese nei pressi dell’Aja, a una settantina di chilometri da Amsterdam e da Utrecht, sono sorti un sacco di beach bar direttamente sulla spiaggia, che offrono di tutto e di più. C’è quello in stile caraibico, quello lounge, quello brasiliano, quello ‘nippo’ e via dicendo. Si mangia, si beve, si balla e ci si diverte, come solo gli olandesi sanno fare. Ma cosa avete capito? Niente di male, ragazzi! Pensate che ci sono persino delle biblioteche ospitate all’interno di container coloratissimi e i ragazzi leggono e si scambiano idee ‘on the beach’. E si sa che l’Olanda è una fucina di idee. No?

Koninginnedag, la Festa della Regina

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Il 30 aprile è un giorno di festa nazionale in Olanda, si celebra infatti il Koninginnedag, la Festa della Regina, originariamente nata per festeggiare il compleanno della Regina Juliana, madre dell’attuale monarca Beatrice. Due giorni (i festeggiamenti iniziano la sera del 29) di party sfrenati come solo gli olandesi sanno fare. Amsterdam è il centro del divertimento con eventi improvvisati in ogni dove. Per strada, sui ponti e lungo i canali, con decine e decine di barche piene di ragazzi che ballano a ogni ora del giorno e della notte, tutti rigorosamente in arancione, il colore nazionale. Una buona idea per chi non avesse ancora deciso cosa fare durante il ponte del primo maggio, magari prenotando uno dei numerosi voli low cost per Amsterdam.

Vuoi sapere quanto pesi? Prendi l’autobus…

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A quanto pare in Olanda sono davvero avanti in tutto. Una recente campagna pubblicitaria, realizzata dall’agenzia N=5 per Fitness First, ha trasformato le fermate degli autobus in vere e proprie bilance pubbliche. Un sensore nascosto nei sedili d’attesa rileva il peso della persona seduta e lo trasmette al pannello luminoso solitamente occupato dalle pubblicità tradizionali, visibile (molto bene) da tutti. Certo, a qualche signora in sovrappeso non piacerà, ma potrebbe anche essere uno stimolo per iscriversi in palestra…