Hotel, dormire in una capsula

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Se andate in Giappone non stupitevi di trovare degli hotel microscopici. Sono i Capsule Hotel, praticamente letti singoli divisi tra loro da pareti (qualcuno li chiamerebbe ‘loculi’). Ci si infila e si dorme. Dentro c’è la Tv, la radio e la sveglia (tipo navicella spaziale). Tutti i servizi sono in comune, dal bagno alla lavanderia. Vanno bene se non soffrite di claustrofobia. Ce ne sono alcuni, invece, che sono vere e proprie camere in miniatura, dove non manca nulla: dal letto, ovviamente, al bagno completo di wc, lavandino e doccia, alla scrivania, all’armadio, alla Tv fino all’accesso a Internet. Il primo hotel-capsula è nato a Tokyo, dove gli spazi sono preziosissimi (e costosissimi!). Ora si stanno espandendo in tutto il Paese, da Kyoto a Sapporo, da Osaka a Yokohama. Si trovano persino all’interno degli aeroporti e delle stazioni.

(SFOGLIA LA GALLERY DEGLI HOTEL-CAPSULA)

Si può alloggiare una sola notte o anche solo qualche ora. Una catena, per esempio, si chiama Nine Hours (nove ore): la chiave elettronica smette di funzionare allo scadere della nona ora e si è costretti a lasciare la stanza (oppure si rimane chiusi dentro!). Anche in Europa hanno scoperto i vantaggi dei micro hotel, a partire dai prezzi low cost. Il prezzo di una capsula parte da 25 euro. E’ appena nata la catena Yotel, che ha aperto i primi tre alberghi nell’aeroporto di Amsterdam e nei due principali scali di Londra, Heathrow e Gatwick (GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO). Nel 2011 ne aprirà uno anche a New York, in piena Times Square, con 669 camere. Negli stessi aeroporti si trovano anche gli hotel ‘cheap & chic’ della catena Qbic: cubi che contengono il letto e il bagno. Ma l’idea più bizzarra l’hanno avuta in Russia dove hanno progettato gli Sleep Box, scatole per dormire, con tanto di letto, bagno e ufficio, da mettere negli aeroporti, ma anche per la strada. Voi ci andreste a dormire?

Micro hotel sull’albero

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Una volta era la casetta sull’albero che i bambini americani si facevano costruire nel giardino di casa. Quando li guardavo in Tv da piccola provavo una grande invidia, devo ammetterlo! E forse è stato così anche per gli architetti che oggi, cresciuti, si sono portati dietro questa reminiscenza infantile e hanno inventato degli hotel incastrati tra i rami degli alberi (GUARDA LE FOTO). Micro hotel che misurano 4×4×4 metri con micro camere per due persone, ma, all’interno, dotati di ogni comfort. Oltre alla zona notte, hanno anche il bagno, la cucina, il salottino e persino un terrazzo. Le camere sono tutte diverse l’una dall’altra: una è addirittura triangolare e un’altra a forma di UFO. La Mirror House, per esempio, ha l’esterno fatto di vetro a specchio, così da potersi camuffare tra gli alberi, mentre dall’interno si ha una meravigliosa vista panoramica del bosco.

Altre sono dei cubi, arredati in stile minimal tipo Ikea. Per accedere alle stanze ci si arrampica su di una scala fatta di corda. In comune per gli ospiti c’è anche la sauna, sempre su un albero. I treehotel si trovano ad Harads, nel nord della Svezia, dove gli alberi non mancano di certo e dove la cultura del legno fa parte del loro Dna. L’idea degli hotel green è molto bella, non trovate? L’unica cosa è che bisogna sborsare 190 euro per una camera singola e 360 per la doppia. A questo punto mi domando: perché le cose migliori sono sempre le più costose?