Isola di Spargi, il paradiso privato

Ho letto una notizia che mi ha fatto riflettere. Davvero anche in Italia ci si può comprare un’isola? Sapevo che era possibile acquistarne una alle Maldive o ai Caraibi, ma davvero non avrei mai pensato che anche da noi si potesse fare. Eppure un privato si è appena comprato l’isola di Spargi, un isolotto dell’Arcipelago della Maddalena, a nord della Sardegna, per soli 127mila euro. Un vero paradiso tutto per sé. Acque cristalline, cale da sogno, sabbia bianca e fine, ma anche rocce dalle forme più bizzarre (c’è la strega, lo stivale, il rinoceronte ecc).

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La condizione è che non ci costruisca su nulla. L’unico edificio presente a Spargi è il vecchio forte Zanotto, mezzo diroccato. Forse il nuovo proprietario è amante della natura, visto che sull’isola vivono numerose specie protette di uccelli ed è anche ricca di vegetazione, rocce granitiche e di acqua. O forse è solo alla ricerca di un paradiso terrestre tutto per sé. Non ne vorreste uno anche voi?

Jupiter Island, FL, nuova meta vip

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Se siete alla ricerca di una nuova destinazione esclusiva, ho una dritta da darvi. Prenotate subito a Jupiter Island, in Florida. L’hanno già scelta come meta delle vacanze molte celebrity, da Celine Dion a Tiger Woods, da Michael Jordan a Olivia Newton John. Le star si sono fatte costruire splendide ville affacciate sul mare cristallino dei Caraibi, con vista sulle isole Bahamas. Jupiter Island si trova a nord di West Palm Beach, altra meta esclusiva frequentata dai vip negli Anni ’90, ma ormai divenuta troppo ‘popolare’. Questa località turistica offre splendide e infinite spiagge di sabbia bianca, circondate da una fitta foresta tropicale.

(GUARDA LE FOTO DELLE VILLE DEI VIP A JUPITER ISLAND)

Il bello è che ci si può andare in qualunque stagione dell’anno, dato che la Florida è soprannominata The Sunny State, lo Stato del sole. Se siete stanchi di farvi rosolare dal sole a picco e volete sgranchirvi le gambe, potete fare il tour delle ville delle star proprio come si fa a Hollywood. Approfittate delle offerte dei voli e prenotate subito il vostro prossimo viaggio in Florida.

I tropici a Berlino

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Se volete godere del caldo dei tropici non c’è più bisogno di andare lontano. Basta volare a Berlino. Nella cittadina di Krausnick, a circa 60 km dalla Capitale, è nato Tropical Islands, un luogo meraviglioso dove la temperatura media è di 26°C (mentre fuori adesso è ben al di sotto dello zero!) tutto l’anno. Vi sembrerà di stare davvero su un’isola dei Caraibi. Si può trovare una foresta tropicale e una giungla africana, ma anche una laguna balinese, capanne polinesiane e pagode thailandesi, templi orientali e un vero tempio di Angkor Wat. E, naturalmente, spiagge di sabbia bianca e fine e acque cristalline. Si può anche alloggiare all’interno del parco dormendo in un campo tendato come in Africa oppure in una capanna di bamboo come a Bali o ancora in un lodge affacciato sulle cascate come in Sud America. E, se proprio cercate il lusso, c’è anche un bellissimo resort.

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Non mancano le rilassantissime Spa orientali, con trattamenti da favola, localini tipici e ristoranti con cucina etnica. Il parco è stato ricreato all’intero di un ex hangar sovietico ora dismesso che misura ben 66mila mq, l’equivalente di otto campi da calcio, dando origine al villaggio tropicale più grande d’Europa (forse anche l’unico, direi). E’ aperto tutto l’anno 24 ore su 24 e l’ingresso costa 28,50 euro (alcune attrazioni sono a pagamento). Vi è venuta voglia di partire subito? Io quasi quasi cerco un volo e vado.

I 10 fari più cool del mondo

I fari suscitano sempre un certo fascino. Affacciati su mari tempestosi, colpiti dalle onde, spiccano sulle punte più estreme dei lembi di terra. Sono punti di riferimento per chiunque arrivi dal mare o da terra. Alcuni sono storici, altri ultramoderni. Il sito thecontaminated.com ha stilato la classifica dei 10 fari più belli del mondo. Il più originale è senza dubbio il faro di Enoshima, in Giappone. Il più classico dei fari (e forse anche il più conosciuto) è il Cape Hatteras Lighthouse, negli Stati Uniti. Il più suggestivo è la Torre De Hercules a La Coruña, in Spagna. Il più particolare è il faro di Middle Bay, nel bel mezzo del mare degli USA. Il più imponente è il Kiz Kulesi di Istanbul, in Turchia. Ma quello che preferisco è il Low Lighthouse sulle coste della Gran Bretagna.

(SFOGLIA LA GALLERY DEI 10 FARI PIÙ BELLI DEL MONDO)

La maggior parte dei fari contemplati nella classifica si trovano negli Stati Uniti. In realtà, in Europa ce ne sono tantissimi altrettanto affascinanti. Molti si trovano nella vicina Croazia. Si possono anche affittare per trascorrere le vacanze. Molti altri sono concentrati sulle coste della Cornovaglia. Non avreste voglia di andarci subito? Guardate che belle onde in Bretagna

Le 8 spiagge più incontaminate

Se pensate che le spiagge delle Maldive, delle Laccadive o delle isole della Polinesia siano paradisi terrestri, non avete ancora visto nulla. Al mondo esistono spiagge ancora più incontaminate, luoghi meravigliosi, accessibili solo a pochi (GUARDA LE FOTO). Il sito Mother nature network ha selezionato otto spiagge considerate le più incontaminate della Terra. Otto litorali sparsi per il mondo (tre solo negli Stati Uniti) dove non c’è traccia di inquinamento e dove arrivano pochissimi turisti. Ecco il podio. Al primo posto c’è Whitehaven Beach, sull’isola di Whitsunday, in Australia, il cui accesso è limitato e controllato dall’autorità che gestisce la Grande Barriera Corallina. Al secondo posto c’è Playa Matapalo, Costa Rica, rifugio per le tartarughe marine. Al terzo posto c’è la Hanauma Bay, sull’isola di Oahu, alle Hawaii: da qualche anno, l’accesso ai turisti è a numero chiuso.

La classifica segue con le spiagge di: Koh Libong, in Thailandia; Las Islas Cies, in Spagna; Sancho Bay, sull’isola di Fernando de Noronha, in Brasile (anche qui l’accesso ai turisti è limitato a un certo numero giornaliero); Short Sands Beach, nello Stato dell’Oregon, e Goosewing Beach, nel Rhode Island, entrambe negli Stati Uniti. Date un’occhiata alle spiagge e ditemi se siete d’accordo o se ne proponete altre che, secondo voi, sono ancora più paradisiache.

A Parigi come in Riviera

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Se vi capita di andare a Parigi quest’estate non sentirete la mancanza del mare. Paris Plage, la spiaggia lungo la Senna che viene aperta ogni estate nella capitale francese, quest’anno è diventata ancora più grande coinvolgendo tanti quartieri della città, dal Marais al Louvre passando per l’Hôtel de Ville, il Pont Neuf, Notre-Dame fino a La Villette.

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Sulla Rive Droite si può giocare a ping pong, a pétanque (le bocce), c’è la palestra all’aperto, la piscina, ma si fanno anche danze e massaggi. E, naturalmente, tanta spiaggia e tanti bagni. Si può scegliere se stare sulla spiaggia di sabbia, di erba o di legno, tutte attrezzate con sdraio e ombrelloni. Tra le novità che mancavano ci sono i pedalò e le barchette. Sotto il Pont Marie c’è persino una biblioteca.

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La spiaggia è aperta tutti i giorni fino al 20 agosto dalle otto della mattina fino a mezzanotte e non mancano bar, gelaterie e ristorantini a prezzi modici per chi desidera trascorrere una giornata (o l’intera estate) a prendere il sole sulle rive della Senna. E all’ora dell’aperitivo si tengono concerti e dj set. Non vi sembra una bella idea?

Mud Festival, pazzi per il fango

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In Corea è scoppiata una moda che sono certa approderà anche sulle spiagge italiane quest’estate: il Mud Festival. I bagnanti si sporcano di fango dalla testa ai piedi, una vera schifezza, ma tanto poi ci si butta nell’acqua del mare e si torna puliti come prima.

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Si tratta ormai della 12esima edizione di questo folle evento, che comprende anche incontri di wrestling, scivolate e una gara di baci al fango!

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Per qualcuno è anche una forma d’arte. Infatti, il fango può essere colorato così da dare un po’ di brio. Pare che la spiaggia di Daecheon Beach a Boryeong, a sud di Seoul, sia stata presa d’assalto anche da moltissimi turisti entusiasti di questa originale iniziativa. Che ne pensate?

Spagna: adiós chiringuitos?

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Ho letto che i baretti estivi tipici delle spiagge spagnole, i chiringuito, potrebbero scomparire! Per decenni hanno offerto paella, sangria, tapas e bibite a go-go ai vacanzieri ed erano affollatissimi (guarda il video) a qualunque ora del giorno e, soprattutto, della notte. Ora, il ministero dell’Ambiente spagnolo ha deciso di chiuderli tutti, per tutelare le spiagge che, con la nuova legge sulla salvaguardia delle coste, vieta la costruzione di qualunque edificio direttamente sulla sabbia. La buona notizia è che potranno essere costruiti (o spostati) sul lungomare. Pensate che questi localini improvvisati danno lavoro a ben 30mila giovani solo durante l’estate. Quindi sarebbe un vero peccato se scomparissero del tutto. Se trascorrerete l’estate sulle coste spagnole, sappiate che potrete firmare una petizione pro chiringuito. Quasi quasi io ci vado…