Un hotel nello spazio

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Dopo gli americani, anche i russi hanno progettato un hotel nello spazio. Sarà inaugurato nel 2016 e ospiterà solo turisti molto ricchi. L’hotel sarà superlusso, avrà sette camere, spazi comuni dotati di ogni comfort e ognuno potrà scegliere il proprio menu, che sarà cucinato da chef ‘stellari’. All’interno ci saranno anche attrezzature utili per i cosmonauti diretti alla Stazione spaziale internazionale (Iss) che potranno fare tappa in questo resort esclusivo. Il progetto è stato ideato dalla Orbital Technologies, ma finanziato dalla compagnia pubblica russa Rkk Energiya. Non si sa ancora quanto costerà un viaggio a bordo dell’hotel spaziale, ma, quando nel 2001 un privato ha viaggiato nello spazio a bordo di una navicella russa, ha sborsato ben 35milioni di dollari.

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E’ vero che ora del 2016 i prezzi forse saranno low cost. Sono molti ormai ad avere intrapreso questa avventura e la concorrenza potrebbe diventare spietata. Per esempio, il magnate inglese Richard Branson sta sviluppando una navicella per portare i turisti nello spazio e ha già parlato di costi che si aggirano intorno ai 200mila dollari per ciascun passeggero. Non è detto che non potremo permettercelo anche noi un bel tour nell’orbita!

Stoccolma: sex toys in hotel

Sta facendo molto discutere a Stoccolma, in Svezia, un hotel che ha deciso di offrire ai propri clienti, oltre a saponi profumati, accappatoio e pantofoline, anche i sex toys. Manette, paperelle che vibrano, maschere, bondage e chi più ne ha più ne metta (GUARDA LE FOTO). Secondo la direzione dell’hotel, questo escamotage servirebbe a incentivare le prenotazioni e a sfruttare di più la camera. Del resto, l’hotel vanta ben 4 stelle e offre bellissime suite, due ristoranti e una sala da ballo in stile Rococò che risale al 1863, pertanto sarebbe un peccato usare la stanza solo per dormire… Per smorzare le polemiche, dall’hotel hanno promesso comunque che, in caso di prenotazioni da parte di famiglie con bambini, i sex toys saranno rimossi dalle stanze.

I sex toys sono sempre più di moda oggi, tanto che sono addirittura le donne ad acquistarli senza problemi. Come va molto anche il burlesque, una sorta di stiptease semi-serio lanciato dalla bellissima Dita Von Teese. Il fornitore ufficiale dei gadget dell’hotel, infatti, è proprio un famoso negozio di burlesque della città. Nel caso mancasse qualcosa in camera, si può sempre andare a fare shopping. No?

Hotel, dormire in una capsula

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Se andate in Giappone non stupitevi di trovare degli hotel microscopici. Sono i Capsule Hotel, praticamente letti singoli divisi tra loro da pareti (qualcuno li chiamerebbe ‘loculi’). Ci si infila e si dorme. Dentro c’è la Tv, la radio e la sveglia (tipo navicella spaziale). Tutti i servizi sono in comune, dal bagno alla lavanderia. Vanno bene se non soffrite di claustrofobia. Ce ne sono alcuni, invece, che sono vere e proprie camere in miniatura, dove non manca nulla: dal letto, ovviamente, al bagno completo di wc, lavandino e doccia, alla scrivania, all’armadio, alla Tv fino all’accesso a Internet. Il primo hotel-capsula è nato a Tokyo, dove gli spazi sono preziosissimi (e costosissimi!). Ora si stanno espandendo in tutto il Paese, da Kyoto a Sapporo, da Osaka a Yokohama. Si trovano persino all’interno degli aeroporti e delle stazioni.

(SFOGLIA LA GALLERY DEGLI HOTEL-CAPSULA)

Si può alloggiare una sola notte o anche solo qualche ora. Una catena, per esempio, si chiama Nine Hours (nove ore): la chiave elettronica smette di funzionare allo scadere della nona ora e si è costretti a lasciare la stanza (oppure si rimane chiusi dentro!). Anche in Europa hanno scoperto i vantaggi dei micro hotel, a partire dai prezzi low cost. Il prezzo di una capsula parte da 25 euro. E’ appena nata la catena Yotel, che ha aperto i primi tre alberghi nell’aeroporto di Amsterdam e nei due principali scali di Londra, Heathrow e Gatwick (GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO). Nel 2011 ne aprirà uno anche a New York, in piena Times Square, con 669 camere. Negli stessi aeroporti si trovano anche gli hotel ‘cheap & chic’ della catena Qbic: cubi che contengono il letto e il bagno. Ma l’idea più bizzarra l’hanno avuta in Russia dove hanno progettato gli Sleep Box, scatole per dormire, con tanto di letto, bagno e ufficio, da mettere negli aeroporti, ma anche per la strada. Voi ci andreste a dormire?

Hotel: smarriti 75mila orsetti

Non so se vi è mai capitato di scordare qualcosa nella stanza dell’hotel al rientro dalle vacanze, ma, secondo una triste statistica pubblicata di recente dalla catena alberghiera Travelodge, è stato calcolato che, ogni anno, negli alberghi vengono dimenticati ben 75.000 orsacchiotti di peluche. Immaginate quanti bimbi in lacrime! La scoperta più sconcertante, però, è stata che non solo i bambini ma anche i grandi spesso portano con loro un orsacchiotto durante un viaggio (anche d’affari)… (GUARDA LE FOTOUn terzo dei clienti Travelodge che scordano il proprio ‘teddy bear’, infatti, è fatto di adulti! Queste cifre si riferiscono solamente agli orsetti persi e ritrovati, ovviamente, in quanto, per la maggior parte di essi, non è stato possibile rintracciare il legittimo proprietario.

Secondo gli psicologi, portare con sé un orsetto aiuta ad ambientarsi meglio in una città nuova. Ma oggi molti amano scattare fotografie dei propri peluche in giro per il mondo, aprono blog e la BBC ha addirittura un canale televisivo tenuto dall’orsacchiotto Misery Bear. Ci eravamo stupiti tempo fa quando è stata pubblicata la lista degli oggetti dimenticati sugli aerei. Tra i bagagli smarriti più bizzarri c’erano, infatti, frigoriferi, bombole da sub e persino biciclette. Mi domando come si possano scordare oggetti del genere… E voi, avete mai dimenticato qualcosa di strano?

Hotel topaia? 10 modi per capirlo

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Se vi capita di viaggiare di frequente come me, sarete sicuramente abituati a cambiare spesso hotel. Talvolta, però, accade di imbattersi in spiacevoli sorprese. In rete (daily.likeme.net) ho trovato un decalogo (SFOGLIA LA GALLERY) molto utile per capire, da pochi e semplici dettagli, se l’hotel è sporco o comunque non all’altezza del prezzo che ci chiedono di pagare. Alloggiare in un brutto hotel, infatti, può rovinare del tutto una bellissima vacanza. Comportatevi da piccoli Sherlock Holmes e state attenti se: 1. è indicata una tariffa oraria; 2. trovate preservativi negli angoli della stanza e del bagno; 3. l’hotel in realtà è un ‘motel’; 4. ci sono strane macchie sul pavimento; 5. le finestre hanno le sbarre; 6. siete gli unici ospiti;…

7. le apparecchiature elettroniche sono incatenate al pavimento; 8. trovate accessori con il logo di altri hotel; 9. il ristorante dell’hotel è invaso da biker ubiaconi; 10. il materasso è sigillato nel cellophane! Se trovate anche solo uno di questi segnali, andatevene a gambe levate. Vi ricordate in quale hotel era finita la protagonista di Psycho? Ecco, cercate di evitarlo! Se non ve lo ricordate, date un’occhiata al video.

Turchia: 1° hotel per nudisti

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E’ proprio il caso di dire: “Non c’è più religione”, visto che anche nella integralista Turchia sta per aprire il primo hotel per nudisti. Solo stranieri, però. Sarà inaugurato il 1° maggio vicino a Datca, una bellissima località turistica affacciata sul Mare Egeo. L’hotel per il momento ha poche stanze, ma ha una grandissima spiaggia privata, lontana da occhi indiscreti. Del resto, anche gli amanti del naturismo hanno tutti i diritti di andare in vacanza.

In Europa esistono molte spiagge (GUARDA LE FOTO) riservate a questo tipo di turismo, specialmente sulla costa meridionale della Francia, tra Costa Azzurra e Provenza (la più famosa è quella di Cap d’Agde), ma anche in Grecia, Spagna, Croazia, Danimarca e persino Gran Bretagna. Persino in Italia ce ne sono tante: Chiavari, Marina di Bibbona, Isola d’Elba ecc. I veri cultori del nudismo sposano questa filosofia al cento per cento. Pensate che hanno creato persino una compagnia aerea per nudisti oltre alle crociere, agli hotel e alle spiagge.

Un grattacielo alla Mecca

Non sono sicura che i pellegrini ne saranno felici, ma alla Mecca, in Arabia Saudita, sorgerà il secondo grattacielo più alto del mondo, dopo il Burj Dubai (826 metri d’altezza) inaugurato pochi mesi fa. Il Mecca Royal Clock Tower (GUARDA LE FOTO) sarà alto 662 m e ospiterà un hotel di lusso con più di 3000 camere. Le più belle avranno una vista spettacolare sulla Mecca. Sulla cime dell’edificio ci sarà un enorme orologio: solo quello sarà sei volte più grande del Big Ben di Londra!

L’hotel sarà inauagurato a fine giugno, in tempo per il Ramadan, che quest’anno cadrà intorno al 10 agosto. Il grattacielo sarà visibile a 17 km di distanza di notte e a 12 km di giorno. Sarà anche un segno ben visibile per i pellegrini che giungono alla Mecca. Secondo il Corano, infatti, ogni musulmano deve venire alla Mecca almeno una volta nella vita. Qui è nato Maometto, fondatore dell’Islam.

Pazzi per gli aerei riciclati

Dopo l’aereo trasformato in ostello di cui vi ho già parlato, mi sono messa a cercare altre idee originali in giro per il mondo e ho scoperto che molte persone vanno pazze per i vecchi aerei. Li comprano e li trasformano in location insolite (GUARDA LE FOTO). Sono molti altri gli aerei-hotel, alcuni spartani, ma altri veri e propri resort di lusso oppure alberghi di design. Poi c’è stato qualcuno che ne ha fatto bar, ristoranti e persino discoteche.

Ma c’è stato anche chi ne ha ricavato la propria dimora, come ha fatto una famiglia che voleva assolutamente un casa in riva al lago nello Stato del Mississippi, USA, e ha parcheggiato un Boeing 727 in mezzo a un magnifico bosco con una vista mozzafiato. Geniale, no?

Hotel: le richieste più folli

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Non sono soltanto le star del cinema a fare richieste bizzarre negli hotel in cui soggiornano. Anche gente comune (ma folle) talvolta ha esigenze davvero particolari (SFOGLIA LA GALLERY). Il concierge di un importante hotel ha raccolto le richieste più stravaganti dei clienti in alcuni degli hotel più belli e costosi del mondo. C’è stato chi ha chiesto latte appena munto tutte le mattine a colazione e chi tarantole al forno per cena, chi lo ha spedito dall’altra parte del mondo per recuperare peluche, cani e oggetti vari dimenticati e chi ha fatto ricoprire la spiaggia di Cancun perché la sabbia gli dava noia.

E c’è stato persino chi si è fatto installare un’antenna telefonica in mezzo alle montagne per poter chiacchierare con gli amici al cellulare. Non pensate che certe persone siano davvero esagerate? Io sì.

Una nave tra le nuvole

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Si sta per inaugurare una nuova era dei trasporti di lusso grazie al progetto Aircruise della società Seymourpowell, un’idea visionaria che vuole rivoluzionare il mondo dei viaggi e dei trasporti. E’ un vero e proprio albergo fluttuante, una nave tra le nuvole (GUARDA LE FOTO). Un dirigibile gigante verticale, alimentato a idrogeno, che potrà ospitare fino a 100 persone. Disporrà di appartamenti, bar e pavimenti trasparenti che permetteranno una visione vertiginosa di tutto ciò che si sta sorvolando.

I dirigibili hanno avuto il loro periodo d’oro nel 1930 con il famoso Zeppelin tedesco. Tuttavia, le nuove tecnologie li hanno resi sempre più attraenti da un punto di vista ambientale. Tanto che i primi disegni di Aircruise hanno attirato l’attenzione del gigante coreano Samsung Construction and Trading, l’appaltatore principale della struttura più alta mai costruita dall’uomo, il Burj Khalifa, la Torre del Califfo, a Dubai, il grattacielo più alto del mondo (828 metri di altezza). Samsung Construction and Trading ha chiesto a Seymourpowell di produrre una computer animation dettagliata di questa favolosa esperienza.

In un mondo dove la velocità è un’ossessione universale, l’idea di fare una ‘tranquilla’ crociera a bordo di un dirigibile nel comfort e nel lusso è sicuramente un’innovazione” come ha spiegato Nick Talbot, direttore del design a Seymourpowell, che ha voluto ripensare il concetto di trasporto sul presupposto ‘la lentezza è la nuova velocità’.

 

Seymourpowell Aircruise Concept