I ponti più green del mondo

Chi ha detto che un ponte high tech e ultramoderno non possa anche rispettare l’ambiente? Sembra proprio che l’ecocompatibilità sia il problema più pressante degli ultimi anni. Le ultime strutture realizzate nel mondo tengono conto sia dell’aspetto estetico sia del fattore ‘green’. A Brisbane, in Australia, per esempio, hanno costruito un bellissimo ponte, il Kurilpa Bridge, illuminato con energia solare. E’ il ponte pedonale più lungo nel suo genere e utilizza luci Led alimentate da 84 pannelli solari. Un altro ponte solare è stato realizzato a Copenhagen, in Danimarca. E’ formato da due torri fotovoltaiche riscaldate (o raffreddate, a seconda della stagione) da energia idroelettrica.

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Sono praticamente immersi nella foresta e si integrano perfettamente con l’ambiente i ponti di Singapore e dell’isola di Langkawi, in Malesia. Il primo, che attraversa il parco Telok Blangah Hill, permette al visitatore di toccare letteralmente con mano le foglie degli alberi. Il secondo, lo SkyBridge, è una meraviglia dell’ingegneria moderna, fatto di curve e di un deck panoramico da cui ammirare l’arcipelago di 99 isole. Spettacolare sarà, infine, il ponte sul Tamigi che è in fase di costruzione a Londra: qui le piante rampicanti faranno parte della struttura e sarà raccolta l’acqua piovana da ridistribuire all’intera città. Non è meraviglioso?

Polinesia, il resort più green

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Sull’isola polinesiana di Tetiaroa sta per sorgere il resort più eco-compatibile del mondo. The Brando prende il nome dal proprietario dell’atollo, Marlon Brando, che lo acquistò nel 1966, e sarà costruito sul motu dove un tempo sorgeva un hotel di lusso fondato dal celebre attore americano. Il resort impiegherà un sistema all’avanguardia per la produzione, la conservazione e la distribuzione di energie rinnovabili. Al centro del progetto c’è il rispetto per il delicato ecosistema dell’isola e l’attenzione alla comunità locale. Tra le idee ‘green’: l’utilizzo dell’acqua fredda a -5°C presa dalle profondità marine che serve per coltivare ogni tipo di prodotto della terra; un impianto di condizionamento alimentato ad acqua che permette il risparmio energetico del 90%; un centro di ricerca per lo studio delle tartarughe; l’assenza totale del cemento. Sarà pronto verso la metà del 2012.

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Tetiaroa si trova nell’arcipelago della Società, poco lontano da Tahiti. Un tempo era il buen retiro dei re della Polinesia perché è molto difficile da raggiungere e non è vicino a nessun atollo. E’ completamente circondato dalla barriera corallina ed è vietato passarci sopra con le imbarcazioni. Ai tempi di Marlon Brando è stato creato un unico passaggio tra i coralli che viene usato tuttora. Insomma, è un luogo unico al mondo e io non vedo l’ora di andarci. Voi no?