La salita più difficile del mondo

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Ogni tanto capita di trovare dei video che fanno davvero impressione, come quello che vi propongo oggi. Si tratta di una ripresa dal vivo della Salita della Scanuppia, considerata da tutti come la più difficile d’Europa, se non del mondo. Il tratto di strada che collega Besenello a Malga Palazzo (in Trentino, poco distante da Rovereto) rappresenta una delle sfide più dure per i ciclisti: 1300 metri di dislivello lungo una strada che in poco più di 7,5 chilometri presenta pendenze fino al 45%. Nei primi 900 metri la pendenza media è del 29% e, come si può capire dal filmato, sembra di trovarsi di fronte un muro. Nel tratto intermedio la pendenza scende al 14% per poi raggiungere il 19% nel tratto finale. Il fondo è in cemento e in buone condizioni, ma l’ascesa è talmente ripida da sconsigliare l’uso di una bici da strada. Le medie di percorrenza di chi riesce ad arrivare in cima si aggirano intorno ai 3,5 km/h e la vera sfida non è tanto contro il tempo, ma contro la tentazione di appoggiare i piedi per terra.

Una corsia di luce per le bici

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Questa è indubbiamente un’idea geniale, al momento solo un concept realizzato da Alex Tee ed Evan Gant, due designer di una società americana specializzata in soluzioni innovative per lo sport e il tempo libero, la Altitude Inc. Si tratta di un fascio di luce laser rossa che viene proiettato sulla strada e che disegna una corsia riservata virtuale, visibile da grande distanza. Dall’immagine si può facilmente intuire come una segnalazione visiva di questo tipo possa aumentare la sicurezza di chi ha l’esigenza (o la voglia) di andare in bicicletta la sera, in città o nelle strade poco illuminate. Speriamo che la mettano in produzione al più presto…

Record del mondo in bicicletta

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Jean-Philippe Patthey, solo, con la sua bicicletta, sta cercando di stabilire il nuovo record del mondo – attualmente di 140 giorni – percorrendo la Pan-American Highway. Sta pedalando dal Nord America per arrivare all’estremo Sud America attraverso 14 nazioni, 5 fusi orari e oltre 24.000 Km. Percorre una media di 125 miglia al giorno, circa 200 Km. Dalle ultime stime, dovrebbe toccare destinazione in 128 giorni, battendo così il precedente record e arrivando ben 12 giorni prima. Ormai vicino al record mondiale, Patthey, che è affetto da disturbi del cuore ed è già stato sottoposto a due interventi cardiaci, tiene costantemente sotto controllo il proprio fisico e la propria salute gestendo il viaggio con i dati riportati su un orologio, dotato di un monitor che registra il battito cardiaco. Ha calcolato di arrivare al traguardo finale, a Ushuaia, Argentina, il 20 dicembre, dormendo ai bordi delle strade e guidando la bicicletta ogni giorno. Ce la farà? Di’ la tua.