Le 10 isole imperdibili

Ad avere la possibilità sarebbe bello andare su tutte le isole del mondo, ma non potendo farlo, ce ne sono alcune che si devono assolutamente visitare almeno una volta nella vita. Ecco, secondo una classifica stilata da Budget Travel, quali sono le isole più paradisiache della Terra, da vedere per le loro bellezze naturalistiche, fatte di paesaggi incontaminati, selvaggi e naturali e da spiagge di soffice sabbia bianca con acque azzurrissime. Prima in classifica è Bali, in Indonesia, seguita da Vieques, che si trova tra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico, e dall’Isola di Pasqua nell’Oceano Pacifico. Al quarto posto, spicca la nostra meravigliosa Ischia (guarda il video qui sotto).

(LE FOTO DELLE 10 ISOLE DA VEDERE UNA VOLTA NELLA VITA)

Da non perdere Chiloè, nel sud del Cile, e Bora Bora nella Polinesia francese, una tra le isole vulcaniche più famose del mondo. A seguire, Key West in Florida e Penang nella Malesia occidentale. Imperdibili anche le Galàpagos, arcipelago di 14 isole vulcaniche nell’Oceano Pacifico a 1000 chilometri dalle coste dell’America del sud e appartementi politicamente alla Repubblica dell’Ecuador. E last but not least le Palm Islands di Dubai, le tre isole artificiali degli Emirati Arabi.

A Bali un futuristico centro ricerca contro gli tsunami

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Lo tsunami del 2004 ha pesantemente colpito le nazioni del sud-est asiatico. Da allora sono partiti molti progetti per cercare, in futuro, di prevenire le emergenze e di poter correre ai ripari in tempo. Per questo motivo, l’Indonesia, ha commissionato uno studio per poter realizzare un centro ricerca per la prevenzioni degli tsunami poco distante dalla costa dell’isola di Bali.

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Il progetto più interessante è stato proposto dallo studio americano Solus4 che, come potete vedere dai rendering, ha realizzato un concept davvero futuristico. L’Indonesian Marine Center dovrebbe essere posizionato a circa 150 metri dalla popolare spiaggia di Kuta Beach. Il centro dovrebbe essere attrezzato di laboratori di ricerca, camere per gli studiosi e perfino una piscina di acqua marina. Quello che colpisce, però, è come gli indonesiani abbiano potuto accettare un contrasto simile tra l’architettura classica di Bali e questo “mostro” di modernità. E voi, che ne pensate?

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