I 10 hotel più lussuosi

Molto probabilmente nessuno di noi se li potrà mai permettere, ma sognare non costa nulla, no? Ecco allora che il prestigioso Forbes ha stilato la classifica annuale dei dieci hotel più esclusivi e più lussuosi del mondo. Talmente elitari che o siete delle celebrity oppure avete il portafoglio gonfio come un pallone. Pensate che c’è un resort nello Stato di New York di cui nessuno ha l’indirizzo. Solo una volta prenotato (e pagato) vi viene inviata una mail con le coordinate per raggiungerlo. Comunque, noi italiani dobbiamo essere fieri di avere un nostro hotel nella top 10: si tratta del Sirenuse, un meraviglioso hotel con vista sulla Costiera Amalfitana che si trova a Positano. Una vista impagabile l’ha anche il resort Poseidon, alle Fiji, le cui camere si trovano sott’acqua con un panorama di mante e pesciolini colorati tutt’intorno.

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Tra gli hotel più esclusivi non mancano quelli frequentati da magnati e teste coronate, come il celebre George V di Parigi, il Peninsula di Hong Kong e l’Emirates Palace di Abu Dhabi. Alcuni, tuttavia, sono talmente segreti che mai prima d’ora li avrete sentiti nominare: come il Vertical Horizons Treehouse Paradise, un resort costruito sugli alberi nella foresta dell’Oregon, negli Stati Uniti. O come il Ladera, sull’isola di St Lucia, nei Caraibi, nascosto nella fitta foresta lontano da occhi indiscreti. O ancora il Four Seasons di Chiang Mai, in una zona quasi sconosciuta della Thailandia, a 700 km a nord di Bangkok. In pratica, mentre la massa si dirige verso le isole del sud, i veri ricchi vanno esattamente dalla parte opposta.

Hotel, dormire in una capsula

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Se andate in Giappone non stupitevi di trovare degli hotel microscopici. Sono i Capsule Hotel, praticamente letti singoli divisi tra loro da pareti (qualcuno li chiamerebbe ‘loculi’). Ci si infila e si dorme. Dentro c’è la Tv, la radio e la sveglia (tipo navicella spaziale). Tutti i servizi sono in comune, dal bagno alla lavanderia. Vanno bene se non soffrite di claustrofobia. Ce ne sono alcuni, invece, che sono vere e proprie camere in miniatura, dove non manca nulla: dal letto, ovviamente, al bagno completo di wc, lavandino e doccia, alla scrivania, all’armadio, alla Tv fino all’accesso a Internet. Il primo hotel-capsula è nato a Tokyo, dove gli spazi sono preziosissimi (e costosissimi!). Ora si stanno espandendo in tutto il Paese, da Kyoto a Sapporo, da Osaka a Yokohama. Si trovano persino all’interno degli aeroporti e delle stazioni.

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Si può alloggiare una sola notte o anche solo qualche ora. Una catena, per esempio, si chiama Nine Hours (nove ore): la chiave elettronica smette di funzionare allo scadere della nona ora e si è costretti a lasciare la stanza (oppure si rimane chiusi dentro!). Anche in Europa hanno scoperto i vantaggi dei micro hotel, a partire dai prezzi low cost. Il prezzo di una capsula parte da 25 euro. E’ appena nata la catena Yotel, che ha aperto i primi tre alberghi nell’aeroporto di Amsterdam e nei due principali scali di Londra, Heathrow e Gatwick (GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO). Nel 2011 ne aprirà uno anche a New York, in piena Times Square, con 669 camere. Negli stessi aeroporti si trovano anche gli hotel ‘cheap & chic’ della catena Qbic: cubi che contengono il letto e il bagno. Ma l’idea più bizzarra l’hanno avuta in Russia dove hanno progettato gli Sleep Box, scatole per dormire, con tanto di letto, bagno e ufficio, da mettere negli aeroporti, ma anche per la strada. Voi ci andreste a dormire?

Voglia di neve? Questo è l’albergo giusto!

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Non so quanto possa essere piacevole soggiornare in un albergo completamente costruito con la neve, ma se per caso voleste provare l’ebbrezza di vivere come gli eschimesi, questo potrebbe fare per voi. A Kemi, nel nord della Finlandia, hanno costruito questo hotel di ghiaccio, con una temperatura interna che oscilla intorno ai -5 gradi. Il LumiLinna SnowCastle, questo il suo nome, si estende sopra una superficie di circa 2.800 metri quadrati e offre 18 camere standard, una suite, un ristorante e due grandi aree comuni. I prezzi oscillano tra i 130 e i 165 euro per persona a notte; se invece volete solo visitarlo, bastano 7 euro. Rimarrà aperto fino al prossimo 12 aprile, prima che corra il rischio di sciogliersi.

Jumbo Hostel, l’aereo-ostello

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Un vecchio Boeing 747 ormai in disuso è stato trasformato in un originale ostello (guarda il video). Il Jumbo Hostel è stato parcheggiato su una pista dell’aeroporto Arlanda di Stoccolma, in Svezia, e sarà aperto a tutti a partire dal 15 gennaio. Le prenotazioni online sono già partite! Cosa aspettate a prenotare? Il jumbo ha 25 camere e addirittura una suite, ricavata nella cabina di pilotaggio dell’aereo, con tanto di vista panoramica. Le stanze sono da due-tre posti e i servizi sono in comune nel corridoio, ma per 30 euro a notte va più che bene. Attenzione, però, la suite costa un po’ di più: fino a 300 euro, a seconda della stagione! Certo che di hotel strani ce ne sono, eh? Guardali qui!