Il check-point del futuro

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A Singapore si è da poco concluso il 67° meeting annuale della Iata, l’associazione dei vettori aerei, che ha presentato un sistema di controllo dei passeggeri rivoluzionario. Il nuovo check-point permette il transito dei viaggiatori in cinque secondi, senza che questi debbano togliersi giacche, cinture, scarpe, orologi o collane. I futuri body scanner si baseranno su livelli di rischio verificati a priori grazie ai dati biometrici contenuti nei passaporti e controllati prima dell’ingresso.

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passeggeri, grazie a tecnologie differenziate, saranno divisi in tre categorie e incanalati in altrettante corsie. Il tunnel del check-point è lungo 6 metri e mezzo e il transito avviene in tempi rapidissimi. Questo servirà a eliminare le antipatiche code. La Iata sperimenterà il sistema entro 18 mesi e l’installazione nei grandi hub di traffico mondiale potrebbe avvenire nei prossimi cinque anni. Trovo che questo sistema sia migliore del body scanner con cui ti vedono anche le mutande, no?

Aeroporti: i 10 migliori

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Per chi viaggia è fondamentale conoscere i principali aeroporti del mondo. Se si deve fare un lungo scalo, se ci si deve fermare per ore per un motivo o per l’altro, è importante sapere cosa offre il terminal. La Skytrax ogni anno pubblica la classifica dei 10 migliori aeroporti del mondo e, proprio in questi giorni, è uscita la top 10 del 2011. La classifica si basa sui commenti ricevuti dai passeggeri di tutto il mondo che hanno scelto l’Aeroporto internazionale di Hong Kong come migliore scalo del mondo, scalzando il mitico Changi di Singapore che è passato al secondo posto (nonostante il suo giardino tropicale, la piscina per i passeggeri in transito e l’organizzazione che, a mio parere, non ha eguali al mondo).

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Rispetto alla classifica dello scorso anno, restano praticamente invariati gli aeroporti, cambiano solo posizione. L’unica new entry è l’Aeroporto di Copenhagen, che si posiziona decimo al posto di quello di Bangkok. Gli altri aeroporti della top 10 sono quelli di Seoul, Monaco di Baviera, Pechino, Amsterdam, Zurigo, Auckland e Kuala Lumpur. Nessuno è italiano e, stranamente, non c’è neppure l’aeroporto di Dubai, famoso per le sue chaise longue massaggianti e per i tantissimi servizi che offre ai passeggeri in transito. Siete d’accordo con questa classifica?

Bagagli smarriti? Vademecum

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Secondo l’annuale Baggage Report, sono stati oltre 25 milioni i bagagli smarriti nel mondo nel 2009, 850mila dei quali svaniti nel nulla. Sembra che la situazione sia migliorata rispetto agli anni precedenti, ma comunque si parla di cifre altissime. Tra le ragioni più frequenti per cui si perde il bagaglio al 1° posto è quando ci si trasferisce da un aereo a un altro. Cosa fare quando vi perdono o vi danneggiano la valigia, quindi? Ecco quattro cose da sapere: 1) recarsi all’ufficio oggetti smarriti dell’aeroporto, presentare il biglietto, il tagliando del bagaglio e compilare un modulo detto PIR (Property Irregularity Report); 2) entro 21 giorni dalla denuncia spedire una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno (allegando scontrini, ricevute ecc); 3) se la valigia è arrivata ma è danneggiata, entro 7 giorni dalla consegna della prima denuncia, inviare una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno; 4) si ha diritto a un risarcimento fino a circa 1.134 euro, se la compagnia aderisce alla Convenzione di Montreal (praticamente tutte), altrimenti si calcola circa 19 euro al kg.

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Ma i motivi dello smarrimento del bagaglio possono essere anche altri. Al 2° posto, per esempio, c’è il mancato carico del ‘collo’ nella stiva per via di un errore nel biglietto aereo o per uno scambio del bagaglio o per questioni di sicurezza. Al 3° posto, la perdita del bagaglio è riconducibile alla dogana, alla situazione meteo o alla restrizione di volume e peso. Infine, al 4° posto è dovuto a un errore nel carico e scarico o a un’errata gestione all’aeroporto di arrivo o ancora a un errore di etichettatura. Avete capito bene? In bocca al lupo!

Passaporti più rapidi in aeroporto

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Da dopo l’11 settembre, i tempi di attesa per potersi imbarcare sono aumentati a dismisura, soprattutto per questioni di sicurezza. A quanto pare, però, nel futuro prossimo la tecnologia consentirà di ridurre le code alla frontiera per il controllo passaporti. In Francia, infatti, dal 16 novembre partirà una sperimentazione digitale all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi.

Guida per dormire in aeroporto

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Per i viaggiatori low budget (senza danè, come dicono a Milano) ecco un modo intelligente per risparmiare. Dormire negli aeroporti. Per quanto poco possa costare un albergo, spendere zero euro non è affatto male. Tanto più che spesso pernottare davanti al check-in non è una vera e propria scelta, ma un obbligo dovuto al ritardo o alla cancellazione di un volo! Ricordo che quando ero ragazzina ho trascorso lunghe nottate sdraiata sui divanetti davanti ai gate per un motivo o per l’altro. Da qualche anno il sito sleepingairports raccoglie i consigli degli utenti che hanno provato a dormire nei vari scali. Sono state raccolte 5800 recensioni di altrettanti aeroporti con i consigli di quali sono i migliori e quali evitare. I migliori divanetti si trovano al Changi di Singapore (dove hanno poltrone massaggianti gratuite!), ma anche Seul, Hong Kong e il mitico Schiphol di Amsterdam non sono affatto male. Invece, il peggiore pare sia il Charles de Gaulle di Parigi: oltre ad avere scomode poltrone di metallo, spesso sono già occupate dai clochard parigini…

Fabbrica della birra in aeroporto

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Se vi capita di fare scalo all’aeroporto di Monaco di Baviera resterete stupiti da quante cose da fare ci sono per i passeggeri in transito. Dire che c’è la Spa e il centro benessere ormai non è più una novità, dato che sono molti oggi gli aeroporti in tutto il mondo ad offrire questo servizio, come anche il casinò (c’è pure allo Schiphol di Amsterdam), la tintoria ecc. Invece, sono rimasta colpita quando ho saputo che qui c’è pure un ospedale, in grado di operare veramente, e pure un birrificio che vende birra di produzione propria! Certo, se non c’è a Monaco, patria dell’Oktoberfest, dove doveva esserci? Pensate che per noi italiani c’è persino uno Spazio Italia, dove mangiare gli spaghetti come quelli che fa la mamma. Viene proprio voglia di fare un viaggetto a Monaco solo per stare all’aeroporto. No? Chi vuol venire con me alzi la mano!