Venti cime in 20 regioni

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Tra le tantissime iniziative organizzate quest’anno per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia ce n’è una che mi piace particolarmente. Si chiama ’20 cime per 20 regioni’ ed è organizzata dal CAI e dalle Guide alpine di Cortina d’Ampezzo. In pratica, per tutto l’anno le guide saliranno sulle cime più alte del nostro Paese, una per ogni regione, per scoprire e valorizzare le bellezze della penisola. Dall’Etna, in Sicilia, all’Ortles, nel Trentino Alto Adge, dal Monte Bianco, nella Valle d’Aosta, alla Marmolada, nel Veneto.

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Si parte il 26 febbraio con la risalita del monte Etna su sci d’alpinismo. Ogni vetta, infatti, sarà affrontata in modo diverso a seconda della stagione e del terreno: sci, mountain bike o trekking. Oltre alle montagne più famose, è l’occasione per scoprire i monti d’Italia meno conosciuti, come il Pizzo Zupò, in Lombardia, la Cima del Redentore, in Umbria, la Serra Dolcedorme, tra Calabria e Basilicata, il monte Cornacchia, in Puglia, e il monte Meta, nel Molise. Non la trovate un’idea geniale?

I parchi più belli d’America

I parchi, si sa, sono più belli d’estate, quando sono fioriti e colorati. Ma anche d’inverno hanno un loro fascino, proprio perché sono solitari e ameni. Negli Stati Uniti e in Canada ci sono parchi spettacolari e caratteristici soprattutto in inverno. Il celebre huffingtonpost ha stilato la classifica dei più belli. Lo Zion e il Bryce Canyon, nello Stato dello Utah, in alta montagna, sono entrambi aperti d’inverno e le rocce imbiancate dalla neve sono un vero spettacolo. Tra i parchi più belli c’è il Banff National Park, che è il primo parco nazionale del Canada. Si estende su 6.641 chilometri quadrati e ha molti ghiacciai, foreste di conifere e paesaggi alpini. Anche l’Olympic National Park, nello Stato di Washington, è tra i più bei parchi statunitensi, ma anche uno dei meno conosciuti.

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Nella classifica c’è anche il Jasper, in Canada, con un paesaggio montano unico, fatto di vette, laghi, cascate e canyon. Il Mt Rainier svetta tra ghiacciai e laghi e, nello Stato del Colorado, c’è il Rocky Mountain National Park, proprio nel cuore delle Montagne Rocciose. Il più antico degli Stati Uniti è Yellowstone, caratterizzato da miglia e miglia di natura incontaminata, animali liberi ma protetti e acque cristalline, cascate e laghi alpini. Infine, c’è lo Yosemite, in California, che è aperto tutto l’anno benché d’inverno alcune zone siano irraggiungibili. Ve ne vengono in mente altri da suggerire all’huffingtonpost?

Pista da sci sul tetto

In Danimarca sono davvero avanti! Nella zona industriale appena fuori Copenhagen, entro il 2016 sarà costruito un inceneritore eco-compatibile che cambierà la vita dei danesi. Questo perché sul tetto sorgerà una stazione sciistica. Ben 31mila metri quadrati di piste da sci, dalla baby alla nera, con neve artificiale e boschi, per far divertire i cittadini durante il weekend.

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Si tratta di una delle iniziative più interessanti della Danimarca, in grado di coniugare ecologia e tecnologia. Per salire in cima ci sarà un ascensore dal quale, durante l’ascesa, si potrà sbirciare l’interno della fabbrica per vedere come funziona. Anche una volta giunti in cima si potrà guardare attraverso due ampie finestre il meccanismo che fa funzionare l’inceneritore. E tutto questo nella sicurezza più totale. Insomma, in mancanza di Alpi e Dolomiti i danesi si devono accontentare.

Le 10 cascate più spettacolari

Se vi è capitato di ammirare alcune delle cascate più spettacolari del mondo, come le Cascate del Niagara, al confine tra Stati Uniti e Canada (il versante migliore da cui osservarle è quello canadese!), saprete quanto sia emozionante assistere a uno spettacolo della natura di questo genere. Il sito Metador Trips ha stilato la classifica delle 10 cascate più belle da non perdere per nessuna ragione al mondo. Pensate che le Cascate del Niagara sono solo all’8° posto della classifica! Il podio è riservato al Salto Del Ángel, in Venezuela, le cascate più alte del mondo: ben 979 metri. Al secondo posto ci sono le cascate Seljalandsfoss in Islanda. Al terzo posto, invece, si trovano le famose Cascate Victoria, al confine tra Zambia e Zimbabwe, che formano il bacino d’acqua più grande del mondo.

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Tra le cascate più spettacolari del mondo ci sono anche quelle all’interno dello Yosemite National Park, negli States, le Bridalveil Fall. In Canada, nello Stato del British Columbia, ci sono anche le Takakkaw Falls. Le altre cascate mozzafiato si trovano nella Guyana, le Kaieteur Falls, che pare siano le più potenti del mondo; in Cile ci sono le cascate del ghiacciaio Queulat; nel Queensland, in Australia, le Barron Falls, che si riducono a un rigagnolo nella stagione secca, ma che sono un’esplosione d’acqua nella stagione delle piogge. Infine, nel Laos, ci sono le cascate Tad Fane. Pensate che hanno persino costruito un resort affacciato sul bordo! Vi domanderete dove sono finite le Cascate di Iguazu, tra Argentina e Brasile: ebbene, le 275 cascate che si riversato nel fiume Iguazu sono fuori classifica, essendo in assoluto lo spettacolo più meraviglioso della Terra. Guardatele e ditemi se non ho ragione.

Caverne di ghiaccio a Chamonix

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Avete mai provato l’esperienza di entrare nelle viscere di una montagna? A Chamonix, in Francia, è uno dei tour più gettonati dai visitatori. Chi ha voglia di trascorrere una settimana bianca nella nota località sciistica dell’Alta Savoia, non dovrà perdersi una gita alla Mer de glace, il mare di ghiaccio. Decine di gallerie e tunnel scavati all’interno del ghiacciaio più grande di Francia (7 km di lunghezza e 200 m di spessore) sul versante francese del Monte Bianco.

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Ogni inverno migliaia di sciatori visitano il ghiacciaio, dopo aver disceso la celebre Vallée Blanche sci ai piedi fino alla stazione di Montenvers. Da qui parte la telecabina che conduce al ghiacciaio con le grotte scavate dall’uomo. Passeggiando all’interno delle gallerie illuminate in modo molto suggestivo, si possono ammirare i giochi di luce creati dal ghiaccio e dalla roccia viva e le sculture di ghiaccio naturali. Un vero spettacolo della natura, non c’è che dire!

Villaggio igloo in Austria

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Nonostante il freddo, gli igloo d’inverno stanno diventando di gran moda. Ce n’è uno bellissimo a Piancavallo, nel parco naturale delle Dolomiti Friulane. Ma l’Iglu Village che hanno aperto di recente a Kühtai, in Austria, vicino a Innsbruck, prevede che gli ospiti si costruiscano da soli l’igloo in cui trascorreranno la notte. Sì perché a 2020 metri di altitudine (è il resort più alto di tutta l’Austria) con al massimo 0° C non si resiste più di una notte! Nel villaggio c’è posto per 14 igloo.

Le camere possono essere doppie – per le coppiette che vogliono scaldarsi – o quadruple, nel caso si volesse condividere questa esperienza unica insieme a tutta la famiglia. C’è persino l’Igloo-bar per trascorrere la serata in compagnia di altri ospiti e la jacuzzi per scaldarsi un po’. Tutt’intorno ci sono le montagne, le piste da sci e tanta tanta neve fresca per fare passeggiate con le ciaspole, anche al tramonto, seguendo solo le stelle. Non è divertente?

Merano e i giardini di Sissi

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A Merano, in Alto Adige, hanno da poco riaperto i Giardini di Castel Trauttmansdorff, meglio conosciuti come i giardini di Sissi. Io ci sono stata e vi assicuro che sono un tripudio di profumi e di colori (GUARDA LE FOTO)! Il parco si estende per 12 ettari e ospita ben 80 ambienti botanici, con piante che arrivano da tutto il mondo, da quelle più esotiche a quelle più mediterranee. In pratica, si fa il giro del mondo in poche ore. Si passeggia tra rivoli d’acqua, laghetti, scalinate, viali alberati e all’ombra di splendidi fiori. Dai cactus ai girasoli, dalle palme agli abeti, non manca proprio nulla. Ci sono anche i pappagalli che si divertono in una voliera altissima.

Oltre ai giardini, si può visitare il castello, dove soggiornò più volte Elisabetta Imperatrice d’Austria (Sissi amava molto Merano e tutta la città ricorda il suo passaggio), e il Touriseum, il museo del turismo altoatesino. Prima di partire, ricordatevi di assaggiare gli asparagi con la salsa bolzanina nel ristorante del castello. Una vera delizia!

Sculture nella neve

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Fino alla fine di gennaio, nel comprensorio sciistico Klausberg di Cadipietra in Valle Aurina (Bolzano), si possono ammirare delle bellissime sculture di neve (GUARDA LE FOTO), in occasione del primo festival internazionale di scultura “in bianco”. Si tratta di un campionato che vede dieci squadre darsi battaglia nell’arena invernale, per contendersi il titolo di Re o Regina delle nevi 2010. Con pale, piccozze e scale i “Michelangelo della neve” estraggono dai blocchi di ghiaccio opere uniche.

La maggior parte delle sculture hanno come soggetto gli sport invernali, dallo sci al bob al pattinaggio sul ghiaccio, ma c’è anche un omaggio alle Olimpiadi invernali di Vancouver. Una giuria di esperti assegna il primo premio (1.500 euro!) alla migliore scultura. L’anno prossimo dovremmo partecipare anche noi, deve essere davvero divertente!

Sulle piste col metrò

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C’è una località in Alto Adige dove la parola mobilità dolce la fa da padrona. Si chiama Moso di Val Passiria, vicino a Merano. Qui le auto sono bandite. Si arriva persino sulle piste da sci con la metropolitana. Un trenino, il Dorfexpress (GUARDA LE FOTO), che si muove su gomma porta gli sciatori dal paese fino in cima, nel cuore del Parco Naturale Gruppo di Tessa. Una sbarra all’inizio del paese regola la limitazione del traffico: al di là della sbarra regna la quiete più assoluta. Oltre al trenino, ci si muove con i bus ecologici, le carrozze trainate dai cavalli, con la funivia e, naturalmente, a piedi.

Il luogo ideale per una vacanza in totale relax e lontano dai rumori della città. Quando sono stanca del traffico magari vado a riposarmi lì. Volete venire con me?

Bolzano, tempo di Törggelen

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Fino all’11 novembre (quando cade l’estate di San Martino), il passatempo preferito dei bolzanini è passeggiare lungo i sentieri dei monti che circondano Bolzano, in Alto Adige (che poi sono le Dolomiti, patrimonio dell’Umanità da quest’anno), facendo alcune tappe ristoratrici nei tipici masi, quelli che in tutto il resto d’Italia si chiamano agriturismi. Questa tradizione è conosciuta con il nome di Törggelen e la stanno scoprendo anche i turisti che, in questo periodo, vengono da queste parti per fare trekking nei boschi che in autunno hanno dei colori spettacolari (GUARDA LE FOTO), ma soprattutto per mangiare le specialità locali: speck, castagne, canederli, pane nero, mosto, il tutto innaffiato da ottimo vino nuovo.