Le mete italiane più care

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Secondo l’analisi dell’andamento dei prezzi degli alberghi Capri è la meta turistica più costosa d’Italia. Un risultato che non ci sorprende, quello che invece meraviglia è che l’isola partenopea abbia subito un calo del 18% rispetto allo scorso anno. Nonostante la diminuzione, quindi, resta una meta lontana da raggiungere ancora per molti. Questo è quanto risulta da un’indagine svolta dall’Hotel Price Index che ha stilato la classifica delle mete più costose d’Italia. Dietro Capri, al secondo posto della classifica troviamo Taormina. Viareggio, dove i prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati, si piazza terza. Nella top 5 delle città più costose si trovano poi, in ordine, Stresa e Bolzano. Invece per le due isole più grandi d’Italia, Sardegna e Sicilia, sono stati registrati cali in termini di percentuale dei prezzi, pur rimanendo delle mete costose. Al sesto posto della classifica troviamo Alghero, seguita da Olbia.

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Agrigento, Giardini Naxos, Palermo e Cefalù occupano la classifica dall’ottavo all’undicesimo posto. In coda a questa non molto lusighiera lista c’è il Lago di Garda, tornato a essere meta di turisti italiani e stranieri. La zona ha registrato aumenti rilevanti nei prezzi degli hotel. Secondo lo studio Limone sul Garda è stata la località che ha segnato il più forte incremento dei prezzi in Italia, più 21 in termini di percentuale. Aumenti anche a Sirmione e a Riva del Garda. Un’analisi non proprio positiva, soprattutto per le isole, e per quelle mete che, come Taormina e il Lago di Garda, per combattere la crisi invece di diminuire i prezzi hanno pensato bene di aumentarli.

Le mete italiane più careultima modifica: 2011-09-26T13:36:00+02:00da admin
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