Rifugi tra design e hi-tech

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Design e tecnologia puntano in alto. Tra progetti in corso d’opera e strutture già realizzate, sull’arco alpino si sta materializzando una serie rifugi d’alta quota a dir poco avveniristici. Le spartane casupole in legno, lamiera e tanto freddo cedono il posto a nuovi edifici che concentrano, in pochi metri quadrati, le più sofisticate tecnologie rivolte al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

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Sistema di depurazione delle acque reflue e pannelli fotovoltaici dotati di accumulatori di ultima generazione (bivacco Gervasutti); serramenti esterni con vetrocamera termoacustica e lavabi con comando a fotocellula (rifugio Gonella); fosse di compostaggio e riutilizzo degli imballi (rifugio Bonatti), impiego dei prodotti del territorio (rifugio Gouter)… per fare solo alcuni esempi. I costi per la realizzazione di questi gioielli d’alta quota sono elevatissimi, anche perché, nella maggior parte dei casi, i materiali da costruzione vengono trasportati in elicottero. Ma il restyling in atto si coniuga con la crescente attenzione rivolta alla valorizzazione del territorio e a scelte che comportino il minor impatto possibile sull’ambiente. Un approccio che in montagna trova terreno più fertile che altrove.

Dopo l’aereo ci pensa l’ovetto

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Propulsione elettrica, quattro posti a sedere, telecamera a circuito chiuso per la sicurezza dei passeggeri e… assenza di conducente. Sono le nuove pod car che all’aeroporto londinese di Heathrow trasportano i viaggiatori dal nuovo terminal 5 (targato British Airways) al parcheggio, con sosta in diverse stazioni. Inoltre, i tempi di attesa dei precedenti bus-navetta sono azzerati, poiché la pod car è già lì che vi aspetta, basta entrare, accomodarsi e premere il bottone “start”.

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Il sistema è stato battezzato ULTra (Urban Light Transport, trasporto urbano leggero) e consiste in 22 “ovetti” che si muovono su una corsia dedicata, per un’utenza stimata di circa mille persone al giorno e con un risparmio del quaranta per cento rispetto al precedente utilizzo di autobus diesel. L’azienda che ha ideato gli ovetti è ottimista: in virtù della semplicità del sistema, che rende facilmente programmabile un determinato percoso – ha dichiarato ULTra – le pod car potrebbero sostiuire tutte quelle vetture che effettuano un tragitto prestabilito, come quello dei pendolari.

Dolomiti coi pedali ai piedi

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Il paese delle Tre Cime offre meravigliose piste ciclabili che conducono nel cuore delle Dolomiti. È possibile scegliere tra piste impegnative, ideali per ciclisti esperti, oppure sentieri più tranquilli adatti alle famiglie. Sono tutte destinazioni bike friendly che abbinano percorsi e anelli per le due ruote (ciclabili asfaltate, massicciate o tracciati MTB) a tappe enogastronomiche, alle terme, ai bike hotel (alberghi che offrono servizi ad hoc per il cicloturista) e al trasporto ferroviario.

(CICLOTURISMO O MTB: SCOPRI GLI ITINERARI)

In una regione dove l’accoglienza turistica ha saputo coniugare magistralmente la valorizzazione del territorio con la versatilità dei servizi offerti ai visitatori, la tradizione con l’innovazione, ampio spazio è riservato agli amanti delle due ruote sottili. Ce n’è per tutti i gusti: dalla mitica TransAlp, il tracciato per mountain biker doc, alle rilassanti ciclabili tra i pascoli e i pittoreschi paesi, come il percorso che si snoda lungo la Val Pusteria, costeggiando la Drava.

Le spiagge dell’Unità d’Italia

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Se volete approfittare delle vacanze per rivivere la storia del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, cosa c’è di meglio di un tour lungo le spiagge che hanno segnato un momento così significativo per il Belpaese? I festeggiamenti in onore dei 150 anni dell’Unità non si fermano neanche d’estate. Anzi, questa è proprio l’occasione giusta per visitare i lidi più caratteristici, che un tempo furono i protagonisti dell’Unità nazionale.

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E gli spunti per la scoperta di queste spiagge sono molteplici: dalla rivisitazione storica alla degustazione, nei ristoranti caratteristici, dei piatti tipici delle varie zone. Da Caprera, dove Garibaldi passò gli ultimi vent’anni della sua vita, a Quarto dei Mille, punto di partenza della spedizione dei Mille, da Marsala, dove gli uomini in camicia rossa sbarcarono, alle Marche, terre di Papi e Carbonari, per sconfinare anche nell’Italia che fu: la Corsica. E girando pagina, si arriva al Cilento, famoso per la storica impresa dei Trecento, guidati dall’eroe risorgimentale Carlo Pisacane, che voleva far insorgere le popolazioni meridionali contro il governo borbonico.

Le mete turistiche più care

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TripAdvisor ha stilato una classifica delle cinque mete turistiche più care del mondo. I prezzi più salati si trovano a Parigi, che supera di ben quattro volte la super economica Bangkok. La regina della top five fra le metropoli più costose del mondo è seguita da Zurigo, al secondo posto, e da Londra, al terzo. Tokyo, quarta in classifcata e New York in ultima posizione, completano la lista delle città che mettono a rischio il portafoglio dei viaggiatori.

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Per quanto riguarda l’Italia, l’oscar per la città con i prezzi più cari va a Venezia, il doppio più cara rispetto a Palermo, che invece è tra le più economiche. La romantica città con la Laguna si conferma, quindi, la regina del Belpaese fra le metropoli più esose. E voi cosa ne pensate?

Le mete low cost nel mondo

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TripAdvisor ha stilato una classifca delle mete low cost, basata sul confronto dei prezzi fra le principali località turistiche del mondo. In generale, l’Asia è in assoluto il continente con il miglior rapporto qualità-prezzo, infatti, ben cinque città a prova di portafoglio per i turisti sono asiatiche e sul podio svetta la thailandese Bangkok. Il secondo posto in classifica è stato assegnato alla capitale cinese, Pechino, seguita da Sharm El Sheik in Egitto.

(GUARDA LA CLASSIFICA DELLE 10 METE LOW COST NEL MONDO)

Tra le città più convenienti del mondo ci sono anche Kuala Lumpur, in Malesia, che occupa la quarta posizione e, a sorpresa, anche Dubai, destinazione di categoria extra-lusso per antonomasia e meta preferita delle star più famose del jet-set. Se invece preferite il Vecchio Continente, la top ten suggerisce Sofia, al sesto posto, e Budapest, al settimo. Figurano fra le dieci mete più low cost del mondo anche la polacca Varsavia e la ceca Praga, seguite dalla sottovalutata Lisbona, in Portogallo. E voi in quale di queste città vorreste andare?