Le spiagge dell’Unità d’Italia

caprera-470.jpg

Se volete approfittare delle vacanze per rivivere la storia del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, cosa c’è di meglio di un tour lungo le spiagge che hanno segnato un momento così significativo per il Belpaese? I festeggiamenti in onore dei 150 anni dell’Unità non si fermano neanche d’estate. Anzi, questa è proprio l’occasione giusta per visitare i lidi più caratteristici, che un tempo furono i protagonisti dell’Unità nazionale.

(GUARDA LE FOTO DELLE SPIAGGE DELL’UNITA’ D’ITALIA)

E gli spunti per la scoperta di queste spiagge sono molteplici: dalla rivisitazione storica alla degustazione, nei ristoranti caratteristici, dei piatti tipici delle varie zone. Da Caprera, dove Garibaldi passò gli ultimi vent’anni della sua vita, a Quarto dei Mille, punto di partenza della spedizione dei Mille, da Marsala, dove gli uomini in camicia rossa sbarcarono, alle Marche, terre di Papi e Carbonari, per sconfinare anche nell’Italia che fu: la Corsica. E girando pagina, si arriva al Cilento, famoso per la storica impresa dei Trecento, guidati dall’eroe risorgimentale Carlo Pisacane, che voleva far insorgere le popolazioni meridionali contro il governo borbonico.

Le spiagge dell’Unità d’Italiaultima modifica: 2011-08-04T13:59:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “Le spiagge dell’Unità d’Italia

  1. Genova Quarto dalla foto non si vede poi molto..se no piccoli scogli con la bandiera della Repubblica di Genova svolazzante..comunque a Genova Quarto in stazione ferroviaria è ricordato con il nome “Ge. Quarto Dei Mille” la stazione una volta ben tenuta ora è in degrado..neppure pulita anzi paciugata con scritte di ogni genere..questa è la realtà..di “discesa” dell’unità d’Italia..
    Comunque a Genova Quinto vi è un altro grande EROE Venezuelano: Simon Bolivar ma anche qui i giardinetti dove è posto il busto in Suo onore è pieno di alte sterpaglie..povera Zena fiera e gloriosa di un tempo..
    Sergio Morando.

  2. Io sono stato a Marsala lo scorso anno e ho scoperto che da una visita così si possono capire molte più cose della spedizione dei mille, che sui libri non si trovano. Sono entrato nel museo dei Mille e ho potuto vedere le foto e le carte d’identità di quasi tutti i componenti della spedizione. Un’emozione davvero unica, anche leggendo i giornali dell’epoca che raccontavano le insurrezioni da parte dei partigiani a Palermo ed in altre parti della Sicilia. Questa dovrebbe essere la vera scuola, perché leggere un libro è davvero limitativo, ma andare sul posto e toccare con mano è davvero, scusate il gioco di parole, tutta un’altra storia!!

I commenti sono chiusi.