Zehst, l’aereo del futuro

Nel 2050 per andare da Parigi a New York ci vorranno solo 90 minuti grazie a Zehst, l’aereo ipersonico presentato al Salone mondiale dell’aeronautica di Le Bourget. Il velivolo del futuro viaggerà a una velocità superiore a Mach 4, cioè quattro volte la velocità del suono. Per l’esattezza si viaggerà a 5mila chilometri all’ora, ma a emissioni zero. L’aereo, il cui aspetto ricorda quello del Concorde, avrà, infatti, dei motori classici, ma alimentati da biocarburanti a base d’alga, e tre razzi a idrogeno e ossigeno

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Zehst, il primo progetto operativo di aereo ipersonico dopo l’ultimo volo del Concorde del 2003, sarà in grado di volare ad altezze mai sfiorate da un velivolo civile: 32 chilometri, contro i 12 degli attuali jet subsonici e i 18 del Concorde. Volando così alto, al limite della stratosfera dove l’aria è meno densa, l’aereo raggiungerà velocità maggiori con minore “sforzo” e consumi bassi. Il peso del velivolo deve essere molto contenuto e la sua capacità sarà di 60-100 passeggeri. Il prezzo del biglietto? Ottomila euro.

Zehst, l’aereo del futuroultima modifica: 2011-06-20T14:24:52+02:00da admin
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14 pensieri su “Zehst, l’aereo del futuro

  1. solo 8 mila euro??? ma dai! quasi come andare in tram! ma nel 2050……..ci sarà ancora la stratosfera?

  2. io dentro ci infilerei i nostri politici e ce li manderei io a quella velocita’ ma in un posto che non dico per educazione…

  3. Bastano due parole ben trovate e felici per risolvere un problema,come quelle del mio predecessore .Complimenti!

  4. Ma dico solo 5.000 km ora ? Io credevo almeno il dappio, per qullo che costa il biglietto ! Ma quanto avremo anche le auto,”ibridi ,tera-aria” con motori simili ad emissione inguinanti zero? Ma non si stava gia sperimentanto un motore ad idrogeno con consumo irrisorio? Mi pare 400 Km con un litro? O è solo fantascienza?

  5. Quante stronzate ci sono in giro, ci sono migliaia difficoltà a viaggiare a quelle velocità riscontrate nei concorde come aeroporti ed altro, poi a quei prezzi ci vorranno una trentina d’anni prima di poter spendere quei soldi per viaggiare dobbiamo superare la crisi poi… vedremo. Che ci vado a fare in America in poche ore se mi hanno disdetto tre commesse per mancanza di fondi.

  6. Forse sembrerà una sparata come quando negli anni 50 chi potevano volare erano solo poche persone privilegiate. Pian piano si è messo la tecnologia alla portata quasi di tutti. Un’altra volta ci sarà una categoria privilegiata e le tecnologie serviranno ai meno fortunati. Peccato, io anche sforzandomi penso proprio di non esserci. I buoni propositi ci sono, poi bisognerà fare anche i conti con chi non vuole questo tipo di tecnologie perchè non ci si guadagna. E’ come con l’eolico in Italia…
    Il gesto è nobile, ma gli interessi…bloccano…

  7. Si parla tanto del buco dell’ ozono provocato dagli scarichi dei motori . Provate a immaginare quanti aerei ogni giorno si alzano in volo con motori potentissimi che sprigionano quantita’ impressionanti di scarichi (e non sono motori euro 3 o 4 o 5 )
    Aerei di linea , militari , piccoli aerei da turismo , elicotteri . Provate a chiedervi quanti aerei solo nei cieli italiani viaggiano ogni giorno . Provate a moltiplicarli per tutti i paesi del mondo. Di quegli scarichi nessuno ne parla . Ci sono troppi interessi dietro . Perche’ Greenpeace non va a bloccare i voli negli aeroporti invece di manifestare per i referendum sulle centrali nucleari che non esistono. Uomini senza palle .ci sono troppi interessi . E’ come se volassero milioni di automobili e nessuno si accorge che quegli scarichi prima o poi scendono giu.La causa del buco dell’ozono cercatela oltre le nuvole .

  8. Molto bello! Ricorda il bellissimo e super-tecnologico “Valkyrie” degli anni ’60 e il Concorde.

  9. Mi sembra un’impresa faraonica dedicata a pochi privilegiati, penso che la futura filosofia aerea dovrebbe dedicarsi a progetti di piccoli mezzi di autovelivoli (ad idrogeno) nel dare rispondenze più adeguate alle esigenze di economia e flessibilità di mercato ormai congestionato dal traffico aereo portuale tradizionale, al proposito vi segnalo il sito: vincenzodecarlo.r8.org , dove nel link “AUTOVELIVOLI” troverete una potenziale idea innovativa di autovelivolazione con ricerca di partenariati adeguati.

  10. bene, finalmente un mezzo veloce per levarsi rapidamente dalle palle tutti i politici presenti sulla crosta terrestre…..

  11. linus , l’ignorante e’ quello che nn scrive niente come fai tu senza idee solo buono a giudicare il prossimo. L’Italia va a puttane grazie a quelli come te , e purtroppo ce ne sono tanti. Qui si commentano le notizie non si viene a fare i professori . Verra qualcuno che vi spazzera’ via come immondizia e non sarete in grado di nascondervi .

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