La Giornata delle Ferrovie dimenticate

Il 6 marzo in Italia si festeggia la quarta edizione della Giornata delle ferrovie dimenticate, evento dedicato ai tratti dismessi delle ferrovie del Belpaese. Dalla Sardegna, alla Campania, dalla Lombardia alla Puglia, la penisola ospiterà 83 eventi: dai depositi delle locomotive di Rimini ai treni a vapore del Piemonte, dai binari scomparsi della Treviso-Ostiglia a quelli abbandonati della Bra-Ceva, nel Cuneese.

(GUARDA LE FOTO DELLE FERROVIE DIMENTICATE)

Dalla stazione-museo di Colonna, vicino a Roma, alle ferrovie ex-minerarie della Sicilia. Una domenica dedicata al patrimonio sottovalutato delle nostre ferrovie, ricca di visite guidate, mostre, incontri e dibattiti, escursioni a piedi, a cavallo e in bicicletta. Davvero una bella giornata. Non trovate?

La Giornata delle Ferrovie dimenticateultima modifica: 2011-03-04T09:47:53+01:00da admin
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Un pensiero su “La Giornata delle Ferrovie dimenticate

  1. Egregi,

    io sottoscritta Rosina Virelli, Vi scrivo, per informarVi che c’è un’interessante invenzione che può interessare per le ferrovie dismesse. L’invenzione è stata anche riconosciuta dal Salone Internazionale degli inventori di Ginevra.

    Vi mando il link del video, così Vi rendete conto di cosa sto parlando:

    http://www.youtube.com/watch?v=Pwq8qSNyT8Q

    Brevetto europeo N° 1940677

    Questa invenzione si riferisce al campo dei veicoli azionabili a pedali utilizzati principalmente a scopo ludico o ricreativo (si pensi ad esempio ai risciò noleggiati dai villeggianti nelle località balneari). Lo scopo della presente invenzione è appunto quello di ampliare ulteriormente le forme di realizzazione e d’uso dei veicoli a pedali attualmente noti, rendendoli pedalabili sia su strada sia su rotaia senza modificarne le caratteristiche costruttive (intercambiabilità d’uso: strada/ferrovia).

    Altro scopo dell’invenzione è quello di rendere diversamente carrozzabile con forme di fantasia un veicolo a pedali, senza per questo essere costretti a variarne il progetto (intercambiabilità di forma esteriore).

    Grazie alla sua versatilità d’uso, il veicolo a pedali oggetto della presente invenzione è proponibile come fonte di attrazione turistica destinato ad arricchire parchi giochi, spiagge, aree ferroviarie in disuso, riabilitate appunto per l’utilizzo di detto veicolo laddove si potrà con i dovuti permessi. Inoltre può essere proposta anche nelle città durante manifestazioni e feste varie o in occasioni di matrimoni se non addirittura come alternativa alle automobili durante i periodi di blocco totale del traffico a causa dell’inquinamento atmosferico, magari agganciando tra loro più veicoli pedalabili per il trasporto di un maggior numero di persone, infine potrebbe essere utile anche per i controlli delle strade ferrate. Si possono costruire i modelli in tutte le dimensioni, anche per i più piccoli. Nei modelli più costosi la pedalata può essere assistita da un motore elettrico alimentato a batterie o pannelli solari, anche se non sussiste tale bisogno in quanto la macchina è molto leggera e la pedalata è quanto quella di una normale bici.

    Distinti saluti…

    Rosina Virelli

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