Wc con vista panoramica

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Quando facciamo turismo capita spesso – purtroppo – di doversi adattare a usare toilette sporche e in luoghi angusti. Qualcuno, invece, ha pensato di rendere anche certi momenti, come dire, indimenticabili. In alcune località turistiche i cui panorami sono mozzafiato, vale la pena goderne in ogni istante, anche quando si fa pipì. Ecco allora il wc con vista sul Grand Canyon, in Arizona. Oppure la toilette costruita proprio di fronte al Kilimanjaro, in Tanzania. O ancora, nel bel mezzo del deserto della Namibia o addirittura contemplando il monastero buddhista di Thiksey, nel Ladakh, in India.

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Dopo aver visto le toilette più strane del mondo, quelle più bizzarre e i ristoranti ricavati nei bagni di Taiwan, questa davvero era una novità. Non credete?

Berlino: il festival delle luci

Dal 13 al 24 ottobre la città di Berlino sarà completamente illuminata da mille colori per il Festival delle luci. Tutti i monumenti e i luoghi più turistici della città avranno un fascino incredibile. Dalla Porta di Brandeburgo alla torre della Tv di Alexanderplatz, dalla Cattedrale di Gendarmenmarkt al Berliner Dom saranno una sessantina le location che cambieranno completamente look dal tramonto all’alba. Per i 12 giorni del festival si svogeranno concerti jazz, spettacoli, fuochi d’artificio e chi più ne ha più ne metta.

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Se decidete di prenotare un last minute, sappiate che ci saranno visite guidate della Berlino notturna (lightseeing) da fare in autobus d’epoca, in battello sul fiume Sprea, in bicicletta o addirittura a bordo di una scenografica limousine. Chi vorrà potrà anche sposarsi a mezzanotte. Il 23 ottobre si svolgerà la City Light Run, una corsa notturna di oltre 10 km che parte dal parco Tiergarten e passa sotto la Porta di Brandeburgo. Da non perdere, poi, la salita sull’ascensore più veloce d’Europa alla Kollhoff Tower di Potsdamer Platz per vedere le luci della città dall’alto. Quasi quasi io parto! Venite con me?

La zucca più grande del mondo

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Gli americani sentono già l’arrivo di Halloween, una festa molto amata negli Usa. E ogni anno nella cittadina di Half Moon Bay, in California, prima che arrivi la notte dei morti viventi, si tiene una gara davvero speciale, quella che decreterà la zucca più grande del mondo. La cittadina viene invasa da pick-up di gente proveniente da tutto il mondo (la gara è internazionale) che trasportano enormi zucche (GUARDA LE FOTO). Un vero spettacolo.

Alla 37^ edizione che si è appena svolta ha vinto il californiano Ron Root, con una zucca da 1.535 libbre pari a 696,264288 chilogrammi. Si è portato a casa il primo premio del valore di 9.210 dollari ovvero 6.655,50 euro. Non è una gara divertente? Io preferisco questa alla gara di tiro alla fune che fanno in Giappone. Anche perché, una volta finita, con la zucca si possono cucinare tante ricette prelibate.

Tiro alla fune da Guinness

Come ogni anno, nella cittadina di Naha, nella provincia di Okinawa, in Giappone, si è tenuta una gara decisamente insolita: il tiro alla fune più grande del mondo, riconosciuto ufficialmente sul Libro dei Guinness dei Primati. La corda era lunga ben 200 metri, con un diametro di 1,56 metri e un peso di 43 tonnellate (GUARDA LE FOTO). L’evento, come sempre, ha attirato una folla immensa, incuriosita dal tipo di gara.

Questo gioco nella terra del Sol Levante risale a molti secoli fa. Si giocava alla fine del raccolto e serviva per far divertire i contadini che avevano faticato tanto. Secondo l’antica tradizione, una volta finita la gara, ciascuno può tagliare un pezzo di corda e portarsela a casa come portafortuna, in quanto si pensa che la corda porti benessere e felicità. Io ci credo, e voi?

Tristan da Cunha, l’insediamento umano più isolato dal resto del mondo

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Prima o poi dovrò proprio andarci, solo per la sensazione di essere davvero lontano da tutto e da tutti. Dove? A Tristan da Cunha, un’isoletta sperduta nell’Oceano Atlantico, annessa alla Gran Bretagna nel 1816. L’unica città dell’isola è Edinburgh of the Seven Seas (Edimburgo dei Sette Mari): dista 2430 chilometri dall’isola di Sant’Elena (l’insediamento più vicino) e 2816 chilometri dal Sudafrica (il Paese più vicino) e per questo motivo si può fregiare del titolo di “località abitata più isolata del mondo” (GUARDA LE FOTO)

Edinburgh of the Seven Seas (anche chiamata ‘The Settlement’) è situata sulla costa nord, in una piccola pianura alle pendici del vulcano che domina l’isola. La popolazione è costituita da 265 cittadini britannici che condividono il territorio comunale e vivono con i ricavi generati dalle fattorie (producono patate e allevano animali) e dalla pesca delle aragoste. Una buona fonte di reddito è generata anche dai francobolli per collezionisti. La vità a Tristan da Cunha non è certamente semplice per via delle risorse limitate e delle continue tempeste che si abbattono sull’isola, ma gli orgogliosi abitanti non si sposterebbero per nulla al mondo.

Virgilio Mappe

 

I 10 buchi più strani della Terra

Blue hole, canyon, cenote, il nostro pianeta è un colabrodo. E, dove i buchi non sono stati creati da madre natura, ci ha pensato l’uomo a scavare, creando, talvolta però, delle opere meravigliose. Il ‘buco’ più strabiliante che esista sulla faccia della Terra è il Great Blue Hole, nella barriera corallina del Belize. Un enorme buco perfettamente circolare del diametro di 300 metri e profondo 125. E’ il paradiso dei diver. Il Kimberley Big Hole, in Sudafrica, invece, si trova al centro di un terreno minerario ed è profondo ben 1100 metri. E’ una piscina termale naturale la Morning Glory Pool, nel parco di Yellowstone, negli Stati Uniti.

(GUARDA I DIECI BUCHI PIÙ GRANDI DEL MONDO)

E’ stato fatto dall’uomo nel X secolo il pozzo di Chand Baori, in India, costruito per raccogliere l’acqua piovana. Si possono scendere i 3500 gradini per andare ad attingere l’acqua. Mirny, in Siberia, è la più grande miniera di diamanti all’aperto. Mentre la miniera di Bingham Canyon, nello Stato dello Utah (USA), è il più grande scavo del mondo fatto dall’uomo. Non trovate che il nostro pianeta sia il più meraviglioso dell’Universo?

New York: i 10 set più famosi

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New York City è la città più gettonata per i set cinematografici. Sono migliaia i film, telefilm, fiction, soap e programmi televisivi ambientati nella Grande Mela. Se visitate New York per la prima volta, ogni angolo di strada vi sarà familiare. Il sito ugo.com ha stilato la classifica delle dieci location più famose viste al cinema o in Tv. Il primo posto in assoluto va all’Empire State Building. Da King Kong che si arrampicava sulla punta stringendo nella mano la povera Fay Wray al mancato appuntamento di Un amore splendido con Deborah Kerr e Cary Grant (e del remake Insonnia d’amore con Meg Ryan e Tom Hanks). Vista e stravista è la pista di pattinaggio sotto il Rockefeller Center. Luogo di incontri, di flirt e di tragedie umane, è tra i set preferiti dai registi che girano d’inverno. Avete mai visto un attore che non facesse jogging a Central Park? Impensabile! Il parco cittadino è decisamente una location che si adatta a ogni tipo di pellicola. Come dimenticare la storia strappalacrime di Autumn in New York? Ma anche scorrazzate in carrozza, gite in barca o pestaggi tra bande rivali.

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Nella top ten compaiono anche Wall Street (set degli omonimi film con Michael Douglas), la Public Library (sommersa nella neve in The day after Tomorrow), il negozio di giocattoli Fao Schwarz nei film/telefilm sul Natale, il dipartimento di polizia di New York (la lista di pellicole qui sarebbe infinita) e persino la casa di Carrie, eroina di Sex and the City. Io inizierei da quest’aultima. E voi?

I 10 fari più cool del mondo

I fari suscitano sempre un certo fascino. Affacciati su mari tempestosi, colpiti dalle onde, spiccano sulle punte più estreme dei lembi di terra. Sono punti di riferimento per chiunque arrivi dal mare o da terra. Alcuni sono storici, altri ultramoderni. Il sito thecontaminated.com ha stilato la classifica dei 10 fari più belli del mondo. Il più originale è senza dubbio il faro di Enoshima, in Giappone. Il più classico dei fari (e forse anche il più conosciuto) è il Cape Hatteras Lighthouse, negli Stati Uniti. Il più suggestivo è la Torre De Hercules a La Coruña, in Spagna. Il più particolare è il faro di Middle Bay, nel bel mezzo del mare degli USA. Il più imponente è il Kiz Kulesi di Istanbul, in Turchia. Ma quello che preferisco è il Low Lighthouse sulle coste della Gran Bretagna.

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La maggior parte dei fari contemplati nella classifica si trovano negli Stati Uniti. In realtà, in Europa ce ne sono tantissimi altrettanto affascinanti. Molti si trovano nella vicina Croazia. Si possono anche affittare per trascorrere le vacanze. Molti altri sono concentrati sulle coste della Cornovaglia. Non avreste voglia di andarci subito? Guardate che belle onde in Bretagna

Un hotel nello spazio

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Dopo gli americani, anche i russi hanno progettato un hotel nello spazio. Sarà inaugurato nel 2016 e ospiterà solo turisti molto ricchi. L’hotel sarà superlusso, avrà sette camere, spazi comuni dotati di ogni comfort e ognuno potrà scegliere il proprio menu, che sarà cucinato da chef ‘stellari’. All’interno ci saranno anche attrezzature utili per i cosmonauti diretti alla Stazione spaziale internazionale (Iss) che potranno fare tappa in questo resort esclusivo. Il progetto è stato ideato dalla Orbital Technologies, ma finanziato dalla compagnia pubblica russa Rkk Energiya. Non si sa ancora quanto costerà un viaggio a bordo dell’hotel spaziale, ma, quando nel 2001 un privato ha viaggiato nello spazio a bordo di una navicella russa, ha sborsato ben 35milioni di dollari.

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E’ vero che ora del 2016 i prezzi forse saranno low cost. Sono molti ormai ad avere intrapreso questa avventura e la concorrenza potrebbe diventare spietata. Per esempio, il magnate inglese Richard Branson sta sviluppando una navicella per portare i turisti nello spazio e ha già parlato di costi che si aggirano intorno ai 200mila dollari per ciascun passeggero. Non è detto che non potremo permettercelo anche noi un bel tour nell’orbita!