Abu Dhabi: apre il Ferrari World

A Yas Island, vicino ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, apre il 28 ottobre il Ferrari World. Il parco a tema più grande del mondo misura ben 200.000 metri quadrati e può ospitare 10mila persone al giorno. Comprende una ventina di attrazioni tra cui circuiti per correre con le auto, il rollercoaster, simulatori di guida come quelli usati dai veri piloti di Formula Uno, negozi, ristoranti, il Cinema Maranello e chi più ne ha più ne metta. Tutti ispirati al mitico cavallino rampante, di cui io sono un fan accanita (GUARDA LE FOTO)! Il tetto dell’edificio principale è grande 6.900 metri e si ispira al profilo della Ferrari GT e porta il logo Ferrari più grande del mondo (65m x 48,5 m). Il Ferrari World vanta un altro primato: ha le montagne russe più veloci del mondo (240 km/h), simulando una vera Ferrari F1.

Per gli appassionati del genere, c’è anche un percorso guidato all’interno del motore di una Ferrari 599: gli impallinati andranno in delirio! Per i più piccoli organizzano corsi di guida su delle mini Ferrari e si può volare su una mongolfiera sopra a una piccola Bell’Italia all’inseguimento di un bolide rosso fiammante. Insomma, da italiani, c’è da essere orgogliosi di aver inventato il mito Ferrari! Non siete d’accordo?

 


Abu Dhabi: apre il Ferrari Worldultima modifica: 2010-10-28T11:01:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

15 pensieri su “Abu Dhabi: apre il Ferrari World

  1. Chissà perchè continuano a scrivere che è il parco + grande del mondo visto che non è assolutamente vero… sarebbe reale scrivere che ha la superficie al coperto + estesa, quello sì ma i 200.000 mq di cui si parla sono come un parco di piccola-media dimensione come molti di quelli italiani.

  2. pensi ke si poteva fare in italia o a modena? ma invece i soldi vanno con i soldi. grande ferrari questo paese non cresce crisi di lavoro cosi buio totale ps voi avete mai fatto un viaggio ad abu dhabi quanto costa? povera italia

  3. L’orgoglio made in Italy….. verissimo. Peccato però che non l’abbiano fatto in Italia, magari anche il turismo sarebbe stato incentivato… e invece no… lo si fa negli emirati arabi… scelta economica azzeccata magari… ma ideologicamente, scusate, ma mi fa schifo!

  4. Amo la Ferrari, però queste cose mi fanno letteralmente schifo… là dove la gente muore di fame… e poi vengono a chiederci di inviare un sms per donare un euro, e qui si spendono miliardi per opera megagalattiche… che mondo schifoso

  5. Spreco o non spreco, chi ha speso i soldi sono gli arabi, non possiamo dire di sfamare il popolo anziché costruire parchi divertimento.
    Comunque sono parchi per milionari, se si pensa che tra aereo e albergo, ingresso al parco e divertimenti vari in una settimana ci vorranno almeno 6 / 7 mila euro.
    Comunque w la ferrari ed il made in Italy.

  6. Per Stefano…Documentati meglio sugli Emirati Arabi Uniti…Nel 2010 e’ in Italia che si muore di fame…e la gente non arriverebbe alla 3 settimana senonche’ con le finanziarie sempre aperte,con mutui sempre accesi,con richieste di denaro ai parenti…Viaggiate prima di parlare…E’ ovvio che la Ferrari ha scelto quel luogo,per i grossi capitali che girano e i grandi spazi…Avesse potuto avrebbe scelto Montecarlo che e’ attaccata all’Italia…ma dove lo facevano?Sul mare?Oppure sul Monte Angel che sovrasta il Principato di Monaco…Penso che il prossimo lo faranno a Las Vegas per gli stessi motivi…Spazio,denaro e voglia e capacita’ di investirlo…

  7. Io ho avuto la fortuna di visitare Dubai qualche anno fa ma il parco Ferrari era ancora in fase di realizzazione. posso dire che li non hanno la stessa concezione nostra nel realizzare le cose… c’è la continua ricerca dell’esagerazione!

    Basti pensare che dentro i centri commerciali la temperatura è “quasi invernale”, negli alberghi nel deserto l’acqua sgorga da ogni punto, e che è stata realizzata una vera pista da sci dentro uno dei tanti centri commerciali della città!!!!!!!

    Ora le opere stanno rallentando anche per via della crisi economica ma Dubai resta sempre una città grandiosa che vale la pensa visitare… almeno io sono contento di averlo fatto e spero di tornarci presto!

    Ciao

    Stefano

I commenti sono chiusi.