10 siti archeologici a rischio

Se lo sapesse Indiana Jones si metterebbe le mani nei capelli. Nel mondo sono centinaia i siti archeologici che stanno scomparendo. I motivi sono i più vari: dall’incuria alle guerre alla povertà. In India, in Ucraina, ad Haiti, in Kenya, ci sono monumenti costruiti dai nostri avi che stanno letteralmente perdendo i pezzi. Bisogna fare subito qualcosa per salvarli. L’allarme è stato lanciato dal Global Heritage Fund che ha fatto l’elenco dei siti da salvare urgentemente (GUARDA LE FOTO). La città di Ani, per esempio, al confine tra Turchia e Armenia, nell’XI secolo ero uno splendore. Ora né i turchi né gli armeni se ne curano. Ninive, in Iraq, sulla riva sinistra del Tigri vicino a Mossul, era la capitale del regno assiro. Pensate che il primo documento in cui si parla di questo luogo risale al 2280 a.C. e oggi è ridotto davvero molto male. Mahasthangarh è il centro abitato più antico del Bangladesh (III secolo a.C.), ma è stato scoperto solo nel 1931. Di questo posto si parla pochissimo nelle guide di viaggio.

E pensare che, se questi siti fossero restaurati, i turisti giungerebbero da ogni parte del mondo apposta per visitarli e anche l’economia di questi Paesi ne trarrebbe un enorme vantaggio. Non siete d’accordo?

10 siti archeologici a rischioultima modifica: 2010-10-21T12:52:20+02:00da admin
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