Ecco l’aereo del futuro

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C’è chi propone di volare in piedi come sull’autobus e chi pensa a vere e proprie stanze da letto, uffici e palestre all’interno degli aerei. Nel 2050 si volerà così. Gli ingegneri della Airbus stanno costruendo un aereo del futuro che offrirà il massimo comfort e sarà super ecologico. Alcune immagini del prototipo stanno girando sul web (GUARDA LA GALLERY) e mostrano un velivolo con ali lunghissime e molto sottili, la coda a forma di ‘U’ e i motori semi-integrati. La fusoliera sarà fatta con un materiale ultra leggero. All’interno, le poltrone avranno materiali ecologici auto modellanti e addirittura autopulenti e le pareti dell’aereo saranno translucide: basterà premere un pulsante per vedere cosa accade intorno a noi e sotto i nostri piedi senza doversi affacciare dal finestrino.

In più, si potranno attivare proiezioni oleografiche che riprodurranno gli ambienti interni più disparati, dalla stanza da letto all’ufficio al giardino zen. Tutto l’aereo funzionerà con energia ‘green’, prodotta da pannelli solari ma anche dal calore dei passeggeri e servirà ad alimentare tutti gli apparecchi di bordo. Se pensavate che l’A380 (l’aereo più grande del mondo) fosse già una meraviglia, non avete visto ancora nulla!

Ecco l’aereo del futuroultima modifica: 2010-09-14T12:09:00+02:00da admin
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16 pensieri su “Ecco l’aereo del futuro

  1. Io direi che prima di pensare a ste cavolate dovrebbero prima migliorare la sicurezza, visto che giusto l’altro giorno in Venezuela è caduto un altro aereo!

  2. concordo cn il fatto che prima di creare questo aereo dovrebbero migliorare la sicurezza a bordo di quelli già esistenti! in più non penso che questo aereo si alzi da terra anche se dovessero finirlo! sarebbe troppo grande e troppo pesante, anche utilizzando materiali leggeri! inoltre e alimentato da pannelli solari!!!! una macchina cn pannelli solari non va oltre 120 km/h per non più di 50 km! figuriamoci un arereo di queste dimensioni che devo volare almeno a 387 nodi per più di 4000 km!! a mio parere questo progetto nn ha senso, sareberro soldi spesi inutilmente! e poi ci sn già le navi ke sn + sicure degli aerei che hanno bar, ristoranti, teatri, giardini, piscine e ogni altro genere di confort!

  3. Sembra un progetto interessante. Il biglietto sicuramente non sarà alla portata di tutti tranne che per la fascia ricca della società. Noi possiamo fare colletta!!! In quanto agli aerei di oggi sono tutti da sostituire, visto che molti ormai sono prossimi alla rottamazione. Servono aerei di linea nuovi, di nuova generazione, che possono garantire sicurezza è affidabilità per tutta la fascia sociale. Almeno io la penso cosi!!!

  4. Daniel, forse non hai capito..
    i pannelli solari e le altre fantatecnologie sono mirate all’alimentazione delle utenze dell’aereo (luci, strumenti e servizi vari..), non alla propulsione della quale peraltro non parlano.
    Ha ragione karminsky, la notizia viene data alla Minzolini.. cioè nella sostanza non dice nulla.

  5. Per Xander: OLEOGRAFICHE =OLOGRAFICHE è la stessa cosa, si possono usare due grafie diverse, come GIOCO e GIUOCO, FAMILIARE e FAMIGLIARE

  6. Per Caterina: Oleografiche ed Olografiche non sono affatto la stessa cosa: Oleografiche significa che sono proiezioni ottenute tramite oleografia, cioè quel procedimento seriale di stampa artistica in tricromia e quadricromia, che spalma su della pietra granita dei colori che poi verranno impressi su dei fogli di carta. Mentre invece l’olografia è una tecnologia ottica di memorizzazione di una informazione ottica sotto forma di registrazione di un finissimo intreccio di frange di interferenza con impiego di luce coerente (sia spazialmente che temporalmente) laser. L’immagine olografica appare tridimensionale, anche se si tratta più di una forma di parallasse delle frequenze d’onda che fanno sembrare l’immagine in 3D.
    Direi che è ben diverso. Informarsi, prima di dire cose inappropriate. In ogni caso l’articolo forse voleva scrivere Olografiche e gli è scappata una e di troppo;-) . Ciao a tutti.

  7. Concordo alla grande con wawer77 gente di poca fantasia progressista, immaginate grandi ingegneri aereonautici costruire un aereo del genere e pioi in volo accorgersi che non va più veloce di una fiat panda Aha aha aha!!!!!!

  8. tra il dire ed il fare c’è sempre di mezzo il mare , anche nel settore auto presentano tanti prototipi che o non verranno mai realizzati o subiscono forti modifiche

  9. sai com’è,si inizia con le immagini olografiche scivolose,e scivola di qui e scivola di là, uno si ritrova nella situazione che si puo immaginare l’esito delle sostanze
    scivolose dove possono portare,come minimo un corpo estraneo insinuato nel cavernicolo inferiore(ad iniziare dal prezzo del biglietto…………..)

  10. Beh l’idea di mettere i motori nella fusoliera sarebbe una cosa normale visto che tutti gli aerei da combattimento hanno questa configurazione.

    Le cose che si dovrebbero migliorare sarebbero:

    1) la possibilità di atterraggio e decollo corto o verticale (il G222 ad elica ed il BA146 Jumbolino hanno caratteristiche di atterraggio e decollo corto ad esempio)

    2)L’utilizzo di carburanti alternativi meno pericolosi (il gasolio ad esempio, che prende fuoco ad alta temperatura, molto meno pericoloso del kerosene o della benzina avio).
    Naturalmente con serbatoi anti congelamento.

    3)L’utilizzo di forme innovative: sono ormai 60 anni che gli aerei hanno questa forma. Perché non si studiano forme che permettono migliori prestazioni? Perché ad esempio non si usano le ali a gemetria variabile?.
    La forma di questo aereo non è un granché.

    4)Questi giocattoli pieni di elettronica io li considero troppo pericolosi: una tempesta solare o un malfunzionamento del computer di bordo può renderli totalmente ingovernabili: non sarebbe il caso di prevedere anche dei sistemi idraulici e meccanici di governo come alternativa?

    Il discorso economico non c’entra visto tutto il lusso supercostoso ed inutile che viene caricato a bordo.

    Il resto sono solo chiacchiere.

    Ciao

  11. oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…oleografiche…

    OLOGRAFICHE, CAZZO!

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