Hotel, dormire in una capsula

capsule-hotel-470.jpg

Se andate in Giappone non stupitevi di trovare degli hotel microscopici. Sono i Capsule Hotel, praticamente letti singoli divisi tra loro da pareti (qualcuno li chiamerebbe ‘loculi’). Ci si infila e si dorme. Dentro c’è la Tv, la radio e la sveglia (tipo navicella spaziale). Tutti i servizi sono in comune, dal bagno alla lavanderia. Vanno bene se non soffrite di claustrofobia. Ce ne sono alcuni, invece, che sono vere e proprie camere in miniatura, dove non manca nulla: dal letto, ovviamente, al bagno completo di wc, lavandino e doccia, alla scrivania, all’armadio, alla Tv fino all’accesso a Internet. Il primo hotel-capsula è nato a Tokyo, dove gli spazi sono preziosissimi (e costosissimi!). Ora si stanno espandendo in tutto il Paese, da Kyoto a Sapporo, da Osaka a Yokohama. Si trovano persino all’interno degli aeroporti e delle stazioni.

(SFOGLIA LA GALLERY DEGLI HOTEL-CAPSULA)

Si può alloggiare una sola notte o anche solo qualche ora. Una catena, per esempio, si chiama Nine Hours (nove ore): la chiave elettronica smette di funzionare allo scadere della nona ora e si è costretti a lasciare la stanza (oppure si rimane chiusi dentro!). Anche in Europa hanno scoperto i vantaggi dei micro hotel, a partire dai prezzi low cost. Il prezzo di una capsula parte da 25 euro. E’ appena nata la catena Yotel, che ha aperto i primi tre alberghi nell’aeroporto di Amsterdam e nei due principali scali di Londra, Heathrow e Gatwick (GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO). Nel 2011 ne aprirà uno anche a New York, in piena Times Square, con 669 camere. Negli stessi aeroporti si trovano anche gli hotel ‘cheap & chic’ della catena Qbic: cubi che contengono il letto e il bagno. Ma l’idea più bizzarra l’hanno avuta in Russia dove hanno progettato gli Sleep Box, scatole per dormire, con tanto di letto, bagno e ufficio, da mettere negli aeroporti, ma anche per la strada. Voi ci andreste a dormire?

Hotel, dormire in una capsulaultima modifica: 2010-09-07T15:52:37+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Hotel, dormire in una capsula

  1. Ciao, penso che e’ il futuro che arriva anche qui, con o senza immigrazione e sia che piaccia o meno. Inoltre credo che il decentramento urbano sia solo piu’ sulla carta che possibile; al posto dei loculi, ma senza escluderli perche’ sono un’ultima ratio ma in extremis potrebbero essere anche utili, vedrei molto i mini-mini alberghi, quelli sono una evoluzione ottima.ciao

  2. Io penso che siano utili in un certo senso; io studio arte e non ho entrate. Spesso mi capita di andare a visitare delle città e faccio dei mini viaggi-studio anche solo di due giorni. Rimango fuori tutto il tempo con il mio zainetto a visitare musei, monumenti e faccio parecchie passeggiate. Non ho bisogno di una vera e propria camera d’albergo ma solo di un posto dove passare la notte, quindi sì, credo che proverei.

I commenti sono chiusi.