Ad Arles, un caffè con van Gogh

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Se vi capita di andare ad Arles, in Provenza, nel sud della Francia, non dovete perdervi un posto speciale: il Cafè van Gogh, nella centralissima Place du Forum. Questo locale è stato ritratto da Vincent van Gogh nel 1888 nel celebre dipinto ‘Caffè-terrazza di notte’. Sedendovi a uno dei tavolini (oggi più moderni rispetto a quelli del dipinto), potrete sentirvi parte del quadro e rivivere l’emozione che ispirò il folle pittore che visse in questa meravigliosa cittadina – per un certo periodo anche in compagnia di un altro famoso artista, Paul Gauguin – e che qui commise il drastico gesto di tagliarsi un orecchio. Van Gogh è tra i miei pittori preferiti e io, che ad Arles ci sono stata, non mi sono fatta mancare un pastis (il tipico aperitivo marsigliese e di tutta la regione) seduta al cafè. Se siete appassionati di van Gogh come me, vi segnalo un video con una bellissima carrellata di suoi quadri

Ad Arles, un caffè con van Goghultima modifica: 2009-06-04T13:24:00+02:00da admin
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11 pensieri su “Ad Arles, un caffè con van Gogh

  1. Ci sono vari errori nel commento:
    1) Van Gogh non era folle;
    2) Van Gogh non si tagliò un orecchio… lo disse, ma fu Gauguin a tagliarglielo dopo una lite;
    3) il caffè in questione è “ricostruito” per assomigliare a quello ritratto da Van Gogh: ci sono stato di recente e l’aspetto del locale è identico, ma tutto quello che c’è attorno è differente. Una patacca per turisti, insomma…

  2. Giulio Claudio Argan… Giulio Claudio Argan… ma non era quello che aveva giurato e spergiurato che le teste di Modigliani trovate in un fiume e “confezionate” da tre ragazzini dell’Accademia erano originali?
    Scherzi a parte, Argan è un grandissimo della critica dell’arte.
    Ma non vuol dire che Van Gogh era folle. Solo era in lotta con i suoi concittadini di Arles che lo fecero rinchiudere in un manicomio e lo considerarono un disadattato. Le lettere a Theo dimostrano che un bel po’ di sale in zucca lo aveva.
    Anche se poi si suicidò… il che non depone per la sua sanità!!!
    L’orecchio, però, glielo tagliò Gaugain: lui si autoaccusò per proteggere l’amico.
    E Argan può dire ciò che vuole…
    Tu, invece, non puoi offendere!!!

  3. Leggete le sue lettere,leggete le sue parole,leggete il suo giallo…invece di parlare di disattato e folle.E’ questo che conta ,quanto era meravigliosamente unico.Rispetto al piu grande dei pittori…all’unico che ha vissuto per la sua passione più di quanto hanno fatto altri.
    I bombardamenti della guerra hanno distrutto e il caffè e la casa gialla,questo è solo l’illusione…di poterlo rivivere…come lo è l illusione nel guardare quello che c’è intorno.
    Vincent può esserci solo nei nostri occhi e nel notro cuore.

  4. “Se hai del fuoco nelle vene e un’anima non si possono nascondere,ed è meglio bruciarsi che soffocare,perchè quello che c’è dentro di noi deve uscir fuori”
    V.

  5. Rispetto tutte le opinioni, ma non condivido il parere secondo cui il ‘caffé di notte’ sarebbe solo una patacca per turisti. I turisti ad Arles sono ovunque e non soltanto lì, anzi in molti locali ne ho visti di più. Vale invece moltissimo la pena di farci una sosta per respirare senza pregiudizi ‘l’aria della storia’. Semplicemente, senza aspirare ad essere i soli ad essere veramente all’altezza di godere di quegli attimi e di quelle atmosfere. Ognuno lo faccia a proprio modo, a proprio gusto e secondo lo spirito che lo ha portato fino a lì.
    Arles resta comunque un luogo magico.

  6. ragazzi io amo van gogh !!! domani parto per la francia solo per visitare arles e cafe van gogh!!!! sempre sognavo visitare arles per van gogh solo immaginare che van gogh ha fatto tanti i suoi piu belli quadri li ! van gogh non era folle!
    per il mio lavoro io rischio la vita e ho compromesso a metà la mia ragione … queste sono l’ultime sue parole…………

  7. Confermo anche io, a tagliare l´orecchio fu Gauguin inavvertitamente….poi Van Gogh per non incolparlo, di fronte alla polizia si prese tutte le riesponsabilita´dicendo di esser stato lui stesso a farlo.

    Comunque quadro stupefacente,
    stava anche a roma ultimamente una mostra di Van Gogh

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