Primavera, tempo di fiori

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A primavera, i fiori sono protagonisti indiscussi. Lo scorso 1 maggio ero a Bolzano dove si è svolto il più importante mercato dei fiori dell’Alto Adige. In quell’occasione, ogni anno, tutte le signore altoatesine acquistano i gerani che abbelliscono balconi e finestre fino all’autunno. Quest’anno è anche un anno speciale per i celebri Kew Gardens di Londra (patrimonio Unesco) che festeggiano il 250° anniversario. La Regina Elisabetta ha fatto visita ai giardini fioriti e ha piantato un albero di Ginko, una rarissima pianta che pareva estinta da secoli. Se vi capita di andare a Londra, vi consiglio di farci un salto. Sono aperti fino al 29 agosto. Date un’occhiata al video qui sotto. Se amate i giardini, vi consiglio il tour dei giardini inglesi, tra il Devon e la Cornovaglia. Se volete restare vicino a casa, invece, vi consiglio di fare un salto ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, a Merano, e di fare la passeggiata di Sissi, un percorso tra fiori e piante meravigliose. A me è piaciuto moltissimo!

Guida per dormire in aeroporto

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Per i viaggiatori low budget (senza danè, come dicono a Milano) ecco un modo intelligente per risparmiare. Dormire negli aeroporti. Per quanto poco possa costare un albergo, spendere zero euro non è affatto male. Tanto più che spesso pernottare davanti al check-in non è una vera e propria scelta, ma un obbligo dovuto al ritardo o alla cancellazione di un volo! Ricordo che quando ero ragazzina ho trascorso lunghe nottate sdraiata sui divanetti davanti ai gate per un motivo o per l’altro. Da qualche anno il sito sleepingairports raccoglie i consigli degli utenti che hanno provato a dormire nei vari scali. Sono state raccolte 5800 recensioni di altrettanti aeroporti con i consigli di quali sono i migliori e quali evitare. I migliori divanetti si trovano al Changi di Singapore (dove hanno poltrone massaggianti gratuite!), ma anche Seul, Hong Kong e il mitico Schiphol di Amsterdam non sono affatto male. Invece, il peggiore pare sia il Charles de Gaulle di Parigi: oltre ad avere scomode poltrone di metallo, spesso sono già occupate dai clochard parigini…

Buon compleanno coltellino svizzero!

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Sapevate che il celebre coltellino svizzero quest’anno compie 125 anni? Fu inventato nel cuore della Svizzera, a Ibach, nel cantone di Svitto, dal signor Karl Elsener nel 1884. Diventò anche fornitore ufficiale dell’esercito svizzero e i coltellini furono chiamati in gergo Swiss Army Knives. Nel corso degli anni, Elsener riuscì a diffondere il coltellino multiuso in tutto il mondo. Pensate che funziona da stuzzicadenti, forbice, pinzetta, apribottiglie, giravite e, ultimamente, gli hanno messo dentro anche una torcia e una chiave USB. Geniale, no? Il fedele compagno di viaggio è sempre presente quando l’avventura chiama, dalle calotte artiche del Polo Nord alla cima del Monte Everest, dalle foreste tropicali amazzoniche ai viaggi nel tempo e nello spazio in navetta spaziale. Certo, oggi non si può più portare nella tasca della giacca quando si vola in aereo, per via dei regolamenti restrittivi, ma lo si può mettere in valigia e tirarlo fuori all’occorrenza. Secondo voi, io ne porto sempre uno con me o no? Vediamo se indovinate… intanto vi lascio con un video carino!