Lamentele in aereo: la top 10

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E’ uscita una classifica originale di cui vi voglio parlare: quella delle lamente più frequenti dei passeggeri che viaggiano in aereo. Al primo posto tra i fastidi c’è quello di chi siete dietro al nostro sedile e che continua a spingere con le ginocchia contro lo schienale. Al secondo c’è quello che “si allarga”, allungando gambe e braccia invadendo il nostro posto. Al terzo i passeggeri che lasciano che i figli siano molesti. Ma ci sono anche quelli che russano, che si lamentano per tutto il volo, che chiacchierano ad alta voce, per non parlare di chi, durante il pasto a bordo, abbassa improvvisamente lo schienale facendoci rovesciare il contenuto del vassoio sulle ginocchia. E poi, quelli che ascoltano la musica con le cuffiette ma a volume troppo alto o che fanno rumore con la bocca mentre mangiano. Molto fastidiosi sono anche quelli aspettano il momento del decollo per spegnere il telefonino (nonostante i continui annunci delle hostess!) e che lo riaccendono nel momento stesso dell’atterraggio. E lo fanno soprattutto gli italiani. Devo dire che molti di questi comportamenti danno noia anche a me, ma ce n’è uno che non è presente nella top 10 e che per me è davvero insopportabile ovvero quando il vicino di poltrona tiene accesa la luce di cortesia mentre tutte le luci dell’aereo sono spente e si vuole dormire. Non siete d’accordo? A voi cosa da’ fastidio? Comunque, se volete sapere quali sono i posti migliori in aereo leggete qui

Lamentele in aereo: la top 10ultima modifica: 2009-05-26T14:39:01+02:00da admin
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3 pensieri su “Lamentele in aereo: la top 10

  1. La mia lamentela personale si è fermata ormai ventisette anni fa e spero che non si ripresenti più. Voglio dire che oltre, ai disaggi comuni già da Voi elencati ne posso segnalare quattro di una certa importanza:
    1 – per mia natura non sopporto volare.
    2 – in un volo nazionale su un dc9 con circa venti passeggeri, uno un po irrequieto
    durante il rullaggio, ha aperto e richiuso uno sportellone di emmergenza, chissa
    perchè e nella cabina nessun’altro si è accorto, neanche il personale.
    3 – in un volo da Tunisi al deserto del Sahara tunisino, partito con ritardo di cinque
    ore, ci hanno imbarcati mentre ancora c’erano i motori aperti e i tecnici che
    frugavano dentro. Un ulteriore ritardo di un’ora e mezza, dopo richiusi i motori,
    li hanno testati al massimo regime con un rumore assordante. Finalmente
    partiti e arrivati in zona del deserto, tra l’altro l’atterragio doveva essere su pista
    senza torre di controllo, siamo tornati indietro e fatto scalo tecnico a Jerba
    a causa di una tempesta di sabbia in deserto. Dopo cinque ore di attesa in
    aeroporto ci hanno imbarcati per Tunisi e finalmente siamo ripartiti per il
    deserto il giorno dopo normalmente. L’aereo era un Boeing 727 dell’Air Tunis,
    la lingua era il tunisino e l’inglese e non capisco queste lingue.
    4 – essere trasportato in una scatola e non capendo niente di cosa succede credo
    sia questo il motivo perchè non riesco a prendere l’aereo. Nel passato avrò
    volato per esigenze di lavoro e personali circa quaranta volte, ogni volta la strizza
    era la stessa. Ho capito dopo ventisette anni che sto molto meglio a terra.

  2. Io posso dire che ora odio quelli che si fanno portare il vino e poi invece di berselo me lo rovesciano tutto sul vestito appena lavato : )

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