Un deserto di sale

Il nostro amico MONTAnaro ci da due dritte per il Deserto di Atacama. Ho trovato questo viaggio splendido in rete (in inglese), che tocca anche la meta di MONTAnaro, il Vulcano Licambur.
Buona scarpinata,
Penelope

“Ciao Penelope, volevo tanto condividere con gli amanti dei viaggi e della natura la mia mirabile esperienza sulle Ande cilene… Più precisamente nella zona più arida del pianeta, il Deserto di Atacama. Purtroppo non avevo ancora la macchina digitale, sono riuscito a scannerizzare solo una foto…



Ecco un video che mi ha fatto ricordare i posti che ho visto. Ah.. son un alpinista convinto ormai, e per chi ama la montagna consiglio vivamente le Ande.
Quello che vi suggerisco, non solo agli esperti di montagna, ma anche per chi semplicemente vuole fare delle escursioni, è di avere come base San Pedro, una una piccola cittadina a circa un migliaio di chilometri da Santiago del Cile; fatta di abitazioni basse costruite con mattoni crudi e qualche migliaio di abitante. Siamo a circa 2.300 msl, ovvero non ancora in alta montagna… per le Ande si inizia a parlar di montagna dai 4.000 in su…

Sulla cittadina di San Pedro incombe come un gigante il Licambur, un vulcano spento che a guardarlo ti fa scoppiar il cuore di felicità! Supera i 5.900 metri d’altezza, e gli scenari che regala sono mozzafiato… distese immense, spazi ampi e senza confini…Certo non consiglio a tutti di scalare la cima (non serve essere alpinisti, basta essere ben allenati) ma almeno di spingervi alla scoperta delle cime limitrofe, più basse e facili da percorrere.

Buona vetta a tutti!
Il MONTAnaro”

Fantasmi del Lago di Pilato

Interessante, lo spunto di Sandra, una viaggiatrice marchigiana, sul Lago di Pilato (a circa 1900 metri slm) e le leggende dei Monti Sibillini.

Oltre ad essere un trekking speciale tra i monti più belli del Parco Nazionale dei Sibillini, pare soprattutto un luogo ricco di misteri antichi e leggende, sarà davvero un luogo consacrato ai demoni?
Penelope  

Ciao Penelope, sono Sandra, una marchigiana che vive lontano dalla sua terra. Conoscete il Lago di Pilato nel Parco Nazionale dei Monti Sibilini? Si trova proprio al di sotto della cresta del monte Vettore, appartenente alla catena dei Sibillini. Tante le leggende sullo specchio d’acqua: la prima e più antica lo descrive come un lago, che fin dalla notte dei tempi, era consacrato ai demoni che vi abitavano, nessuno poteva avvicinarsi eccetto i negromanti, successivamente fu costruito un muro di cinta, perchè nessuno, neppure i negromanti, potevano accedervi. La città di Norcia per evitare di essere distrutta dalle tempeste, doveva ogni anno scegliere un suo abitante e gettarlo in pasto ai demoni del lago, che famelici subito lo sbranavano. Si narra che un prete, sorpreso lassù da alcuni montanari durante i suoi esercizi negromantici, fosse stato condotto a Norcia e quindi, torturato. La Chiesa proibiva l’accesso al lago.
Un’altra leggenda legata al lago narra che Tito Vespasiano, dopo aver distrutto Gerusalemme, portò con sé Pilato, a Roma, facendolo uccidere davanti al popolo. Pilato prima di morire, chiese all’Imperatore una grazia, che il suo cadavere, posto su un carro trainato da buoi, fosse lasciato in balia della sorte. L’Imperatore accondiscese, ma volle che alcuni suoi inviati seguissero il carro per tutta la sua avventurosa corsa. I buoi trafelati, giunsero fino ai Monti Sibillini e qui si tuffarono nel lago col corpo di Pilato, che scomparve per sempre nelle viscere lacustri. Dal: “Le Leggende dei Monti Sibillini” di Giuseppe Santarelli e “Voce del Santuario Madonna dell’Ambro” Montefortino (AP)-Edizioni”

Ma chi è Penelope?


Sono una viaggiatrice trentenne, cittadina del mondo, che si sa adattare facilmente al tipo di ambiente che la circonda: dal mercato di Old Delhi all’Emirates Palace Hotel di Abu Dhabi, raffinata e “smanettona” (bazzico spesso in Rete).
Ah, una volta all’anno, devo organizzarmi una fuga a NYC!
Se vuoi vedere un paio di click fotografici, ecco il mio fotoalbum.

Come e perché scrivere

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Tenterò di pubblicare tutto quello che mi arriva, con un occhio di riguardo ai viaggi più affascinanti.
Tutti poi potremo commentare il tuo contributo, ma anche il mio

Il contributo potrà essere:
testuale (racconto di circa 1000 battute oppure link al proprio blog di viaggio)
fotografico (invio di jpg, oppure link al proprio fotoalbum)
video (invio link di un qualsiasi sito di video sharing)

I contributi possono spaziare da un racconto dettagliato sul tuo viaggio in Micronesia a una breve segnalazione di un agriturismo imperdibile sugli Appennini marchigiani.

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A presto, Penelope