Media-ICT edificio dell’anno

Media_Ict2_470.jpg

Il complesso Media-ICT di Barcellona si è aggiudicato il premio “Edificio dell’anno” in occasione della quarta edizione del World Architecture Festival 2011. Il festival si è tenuto nei giorni tra il 2 e il 4 novembre proprio nella città catalana, ed è la prima volta che il premio non viene attribuito ad un progetto estero. Il Media-ICT è stato progettato da Cloud 9 e comprende una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati che danno ospitalità a diversi uffici, un museo multimediale, alcuni spazi laboratorio e una sala congressi.

(GUARDA LA FOTOGALLERY DEL MEDIA-ICT)

A questi spazi si sommano altri 7.200 metri quadrati sotterranei, nei quali risiede un parcheggio di 200 posti auto. L’involucro esterno della struttura rappresenta l’elemento più caratterizzante di tutto il complesso ed è funzionale all’obiettivo di ridurre gli sprechi energetici e le emissioni nocive, allo stesso tempo è anche molto particolare da un punto di vista estetico. Dei cuscinetti gonfiabili compongono la facciata esterna che nei mesi estivi funzionano in pratica come uno schermo solare che protegge dal sole, mentre in inverno possono aprirsi per catturare energia. Il quartiere in cui sorge l’edificio si propone come il nuovo centro della cultura multimediale e si affida proprio al complesso Media-ICT per farsi rappresentare al meglio.

New York: grattacielo orizzontale

A Manhattan pare sia rimasto poco spazio anche per costruire nuovi grattacieli. Ecco allora che l’architetto Chris Precht ha presentato il progretto del primo grattacielo orizzontale, il NYbillboard. Un enorme edificio di cristallo che collegherebbe Brooklyn, Liberty Island e Staten Island. Il grattacielo sarebbe, oltre che rivoluzionario, soprattutto ecosostenibile.

(GUARDA LE FOTO DEL GRATTACIELO ORIZZONTALE)

Il 20% della facciata, infatti, servirebbe per coltivare alghe biologiche. Ci sarebbero pannelli solari e fotovoltaici sul tetto e su buona parte dell’edificio. All’interno ospiterebbe appartamenti, uffici, un hotel, un teatro, un ostello, una piscina, un ristorante, una biblioteca, un museo, un garage per il car sharing, il supermercato e molti spazi comuni. Non si sa ancora se sarà realizzato davvero, ma si sa già che, nel caso, diverrebbe una delle principali attrazioni di New York. Siete d’accordo?

Cantine d’autore, Gehry, Piano & co.

marques-de-riscal-frank-gehry-470.jpg

A settembre parte la stagione della vendemmia, del vino e delle degustazioni. Un’occasione non soltanto per organizzare un weekend enogastronomico nelle regioni d’Italia, ma anche per visitare alcune delle più belle cantine del nostro Paese. L’ultima moda adottata dalle aziende vinicole è di far progettare il loro quartier generale da architetti di fama internazionale. Strutture avveniristiche o eco-sostenibili, di pietra, cristallo o acciaio, purché siano vere e proprie opere d’arte (GUARDA LE FOTO).

Così, architetti del calibro di Renzo Piano, Mario Botta, Massimlino Fuksas, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Frank O. Gehry ecc hanno lasciato la loro impronta inconfondibile tra le colline del Chianti, nel vicentino o sulla costa toscana. Ma anche nella famosissima Napa Valley, in California, nel sud della Francia, in Spagna e nella zona dello Champagne. Se vi ho fatto venire voglia di partire, brindate alla mia salute! Cin cin.

Gli yacht più strani del mondo

the-oculus-yacht-470.jpg

Quest’estate al mare mi sono divertita a guardare i mega yacht che navigavano davanti al mio ombrellone. Pensavo di avervi mostrato il più bello del mondo qualche tempo fa, invece ne ho scoperti alcuni davvero incredibili. Come lo yacht a forma di zip che ho scovato anche in rete (GUARDA IL VIDEO). C’era quello disegnato da Norman Foster che sembra più una villa galleggiante, con tanto di balconi, vetrate, piscine e chi più ne ha più ne metta.

(GUARDA LE FOTO DEGLI YACHT PIÙ STRANI DEL MONDO)

Lo yacht disegnato da Philippe Starck per un magnate russo con una prua che sembra il becco di un gabbiano. Poi c’era quello che ha la forma di un pesce, Oculus, alquanto inquietante. Ma il mio preferito deve ancora arrivare. Si chiama Origami e può cambiare forma proprio come un cartoncino giapponese.

Metrò d’autore a Barcellona

metro-barcellona.jpg

La capitale della movida spagnola è piena di giovani creativi che giungono qui da tutto il mondo per esprimere la loro arte. L’ultima novità la potete vedere con i vostri occhi alla fermata della metropolitana Dressanes, sulla Linea 3 (la verde). L’intera stazione è stata ridisegnata e sembra di entrare in una stazione spaziale tipo l’Enterprise di Star Trek.

metro-barcellona2.jpg

La fermata della metrò risale al 1968 e, in effetti, forse aveva bisogno di una rinfrescata. Due architetti hanno deciso di rivestire le superfici con materiali innovativi tipo resina e vetro colorato e di dare all’ambiente un design futuristico. Gli spagnoli, del resto, sono esperti di metropolitane. Se siete stati a Madrid avrete sicuramente fatto un giro tra le 12 linee e avrete notato che non ci sono due fermate uguali e che sono tutte bellissime, colorate e moderne. Mica come quelle di Milano che, pur essendo abbastanza recenti, sarebbero da rifare completamente. Ecco la mia idea: perché non le facciamo disegnare da alcuni artisti emergenti? L’Italia non è forse la patria del design? Ci sarebbe la fila…

Norman Foster disegna i nuovi Falcon

aereo-norman-foster.jpg

Ho sentito che uno dei più famosi architetti del mondo, Norman Forster, disegnerà i nuovi aerei Falcon 7X della NetJets Europe. Pare che Forster sia un bravissimo pilota, ecco perché hanno chiamato proprio lui! I nuovi aerei avranno uno spazio ‘living’ per i passeggeri, con colori caldi, e uno spazio di lavoro riservato a piloti ed equipaggio, tutto improntato sul nero e l’acciaio. Il Falcon è uno degli aerei più attesi dell’anno: consuma meno e vola più a lungo di altri jet. Riesce a fare LondraNew York e ParigiTokyo con un solo pieno di carburante. Con le critiche sull’inquinamento che sono arrivate negli ultimi tempi alle compagnie aeree questa mi sembra una buona nuova! Non trovi?