Giù le mani dalla Val di Mello

La splendida Val di Mello, nella provincia di Sondrio, finalmente è protetta da cacciatori e dallo sfruttamento idroelettrico ed edilizio, è diventata riserva naturale, la più grande della Lombardia!

A poco più di un centinaio di chilometri da Milano, il paradiso per climber e appassionati di trekking è un giardino alpino con pareti granitiche verticali e grandi placche lisce. Ho incontrato dei ragazzi che in inverno scalavano le cascate ghiacciate della Val di Mello.

E pensare che tempo fa ho firmato una petizione contro le captazioni idroelettriche in Val di Mello, forse allora servono!

Fantasmi del Lago di Pilato

Interessante, lo spunto di Sandra, una viaggiatrice marchigiana, sul Lago di Pilato (a circa 1900 metri slm) e le leggende dei Monti Sibillini.

Oltre ad essere un trekking speciale tra i monti più belli del Parco Nazionale dei Sibillini, pare soprattutto un luogo ricco di misteri antichi e leggende, sarà davvero un luogo consacrato ai demoni?
Penelope  

Ciao Penelope, sono Sandra, una marchigiana che vive lontano dalla sua terra. Conoscete il Lago di Pilato nel Parco Nazionale dei Monti Sibilini? Si trova proprio al di sotto della cresta del monte Vettore, appartenente alla catena dei Sibillini. Tante le leggende sullo specchio d’acqua: la prima e più antica lo descrive come un lago, che fin dalla notte dei tempi, era consacrato ai demoni che vi abitavano, nessuno poteva avvicinarsi eccetto i negromanti, successivamente fu costruito un muro di cinta, perchè nessuno, neppure i negromanti, potevano accedervi. La città di Norcia per evitare di essere distrutta dalle tempeste, doveva ogni anno scegliere un suo abitante e gettarlo in pasto ai demoni del lago, che famelici subito lo sbranavano. Si narra che un prete, sorpreso lassù da alcuni montanari durante i suoi esercizi negromantici, fosse stato condotto a Norcia e quindi, torturato. La Chiesa proibiva l’accesso al lago.
Un’altra leggenda legata al lago narra che Tito Vespasiano, dopo aver distrutto Gerusalemme, portò con sé Pilato, a Roma, facendolo uccidere davanti al popolo. Pilato prima di morire, chiese all’Imperatore una grazia, che il suo cadavere, posto su un carro trainato da buoi, fosse lasciato in balia della sorte. L’Imperatore accondiscese, ma volle che alcuni suoi inviati seguissero il carro per tutta la sua avventurosa corsa. I buoi trafelati, giunsero fino ai Monti Sibillini e qui si tuffarono nel lago col corpo di Pilato, che scomparve per sempre nelle viscere lacustri. Dal: “Le Leggende dei Monti Sibillini” di Giuseppe Santarelli e “Voce del Santuario Madonna dell’Ambro” Montefortino (AP)-Edizioni”