Machu Picchu compie cent’anni

Ha festeggiato cent’anni dalla scoperta il Machu Picchu, il sito archeologico Inca del Perù che è anche Patrimonio dell’Unesco e una delle sette meraviglie del mondo. E per l’occasione, si stanno svolgendo eventi e meravigliosi giochi di suoni e luci. Naturalmente, i turisti hanno preso d’assalto il luogo arroccato sulle Ande, simbolo della cultura precolombiana.

(GUARDA LE FOTO DI MACHU PICCHU)

Incastonata tra le montagne, a circa 2500m di altitudine, la città perduta fu individuata per caso dall’esploratore americano Hiram Bingham nel luglio del 1911. Non si sa ancora cosa fosse né a cosa servisse una città così sperduta, pare fosse un luogo di pellegrinaggio e, a seconda della stagione, i pellegrini visitavano una parte o l’altra della cittadella. Il Machu Picchu viene visitato ogni anno da 800mila turisti e, secondo l’Unesco, c’è il rischio che prima o poi qualcuno lo rovini. Siete d’accordo?

Le sculture sottomarine

3_anthropocenewtmk-470.jpg

A Cancun, in Messico, a nove metri sott’acqua ci sono circa 400 sculture sottomarine realizzate prendendo a modello degli esseri umani reali. L’autore di questa particolare esposizione è l’inglese Jason deCaires Taylor. Le statue sottomarine, posizionate a dieci minuti dalla costa, non sono i resti di un tesoro nascosto o il bottino di un vecchio galeone affondato, ma fanno parte di un vero e proprio museo, il Museo Subacuático de Arte, fondato già da tempo e a cui ora sono state aggiunte 50 statue.

(GUARDA LE FOTO DELLE SCULTURE SOTTOMARINE)

L’obiettivo dell’artista è quello di far sì che coralli e alghe facciano la loro dimora nelle statue e che queste allentino la pressione dei turisti sulla barriera corallina, già messa a dura prova dall’inquinamento marino, dal riscaldamento delle acque e dalla pesca selvaggia. Le figure sono umane e a grandezza naturale. I personaggi variano da un bambino di 3 anni di Santiago, a un nonno di 85 anni di Rosario, e includono un ragioniere, un maestro di yoga, un acrobata, un uomo al computer e una giardiniera. Il museo, una delle più grandi attrazioni subacquee al mondo, è un progetto che cerca di coniugare arte ed ecologia. Vi piacerebbe fare un’immersione per visitare questo mondo sottomarino?

Sull’Isola di Barù, Colombia

isola-di-baru-470.jpg

L’amica Evelina mi ha scritto per chiedermi se conosco l’Isola di Barù, vicino a Cartagena, e l’Hotel Decameron da poco aperto. Io purtroppo non ci sono mai stata (però conosco un’altra isola colombiana, Providencia), ma ho fatto delle ricerce ed ecco cos’ho trovato per lei. La splendida Isla de Barù (GUARDA LE FOTO) si trova il Colombia, Sud America, a un’ora di lancia dalla città di Cartagena, dove si trova l’aeroporto internazionale. Fa parte di un arcipelago di 27 tra isole e isolotti che costituiscono l’Arcipelago del Rosario, il cui nome ufficiale è Parque Nacionales Corales del Rosario. Le isole del Rosario sono completamente ricoperte dalla vegetazione rigogliosa dei Caraibi e circondate da acque trasparenti, con sfumature di colore che vanno dal porpora, dovuto al riflesso della barriera corallina, al turchese.

Ogni giorno va in scena un’esibizione di delfini, impegnati in piroette ed evoluzioni spettacolari. L’hotel Royal Decameron Barù è affacciato sulla spiaggia costeggiata da splendide mangrovie. E’ costruito in stile moderno e il sito web riporta questi servizi: 4 ristoranti, 5 bar, 3 piscine, un centro congressi, palestra, campi da tennis, discoteca e nursery. Si fanno corsi di sub e snorkeling. Mi è venuta una voglia matta di andarci. Magari partiamo insieme Evelina? Guarda che bel posto!

San Paolo, la città più gentile

san-paolo.jpg

Secondo una ricerca condotta dal Reader’s Digest, San Paolo del Brasile è una delle città al mondo con il più alto livello di cortesia tra i suoi abitanti. La metropoli è al primo posto in assoluto nell’America Latina e quest’anno addirittura 4° a livello mondiale, preceduta soltanto da New York, Zurigo e Toronto. La ricerca ha misurato il grado di gentilezza della popolazione in 36 città del mondo. In ciascuna, i reporter delle redazioni locali, in completo anonimato, hanno condotto tre tipi di test, per venti volte ciascuno. La ricerca valutava tre situazioni tipo: la cortesia dimostrata nell’aiutare a raccogliere un oggetto caduto a terra, l’abitudine a ringraziare in situazioni di quotidianità, come nel caso di piccoli acquisti, e l’abitudine a prodigarsi in piccoli gesti di cortesia, quali aprire la porta. E tu, sei d’accordo con questa classifica? Qual è la città più cortese d’Italia? Lascia un commento

Un deserto di sale

Il nostro amico MONTAnaro ci da due dritte per il Deserto di Atacama. Ho trovato questo viaggio splendido in rete (in inglese), che tocca anche la meta di MONTAnaro, il Vulcano Licambur.
Buona scarpinata,
Penelope

“Ciao Penelope, volevo tanto condividere con gli amanti dei viaggi e della natura la mia mirabile esperienza sulle Ande cilene… Più precisamente nella zona più arida del pianeta, il Deserto di Atacama. Purtroppo non avevo ancora la macchina digitale, sono riuscito a scannerizzare solo una foto…



Ecco un video che mi ha fatto ricordare i posti che ho visto. Ah.. son un alpinista convinto ormai, e per chi ama la montagna consiglio vivamente le Ande.
Quello che vi suggerisco, non solo agli esperti di montagna, ma anche per chi semplicemente vuole fare delle escursioni, è di avere come base San Pedro, una una piccola cittadina a circa un migliaio di chilometri da Santiago del Cile; fatta di abitazioni basse costruite con mattoni crudi e qualche migliaio di abitante. Siamo a circa 2.300 msl, ovvero non ancora in alta montagna… per le Ande si inizia a parlar di montagna dai 4.000 in su…

Sulla cittadina di San Pedro incombe come un gigante il Licambur, un vulcano spento che a guardarlo ti fa scoppiar il cuore di felicità! Supera i 5.900 metri d’altezza, e gli scenari che regala sono mozzafiato… distese immense, spazi ampi e senza confini…Certo non consiglio a tutti di scalare la cima (non serve essere alpinisti, basta essere ben allenati) ma almeno di spingervi alla scoperta delle cime limitrofe, più basse e facili da percorrere.

Buona vetta a tutti!
Il MONTAnaro”