L’aereo diventa un’attrazione dei sub

L’aereo di Todor Jivkov, l’ex dittatore comunista bulgaro, diventerà un’attrazione per gli amanti delle immersioni subacquee. Le autorità della Bulgaria, infatti, hanno deciso di posizionare il velivolo nelle acque del Mar Nero, a circa due miglia dalla costa, all’altezza della stazione balneare di Saint Konstantin a una profondità di 22 metri sott’acqua.

(GUARDA LE FOTO DELL’AEREO DIVENTATO SPOT PER DIVING)

L’aereo, un Tupolev 154 lungo 23 metri, fu costruito nel 1971 ed è stato usato da Jivkon fino al 1989, anno in cui fu destituito. Però, per preservare l’ambiente, dal velivolo sono stati tolti sia i sedili sia i motori.

Abu Dhabi: apre il Ferrari World

A Yas Island, vicino ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, apre il 28 ottobre il Ferrari World. Il parco a tema più grande del mondo misura ben 200.000 metri quadrati e può ospitare 10mila persone al giorno. Comprende una ventina di attrazioni tra cui circuiti per correre con le auto, il rollercoaster, simulatori di guida come quelli usati dai veri piloti di Formula Uno, negozi, ristoranti, il Cinema Maranello e chi più ne ha più ne metta. Tutti ispirati al mitico cavallino rampante, di cui io sono un fan accanita (GUARDA LE FOTO)! Il tetto dell’edificio principale è grande 6.900 metri e si ispira al profilo della Ferrari GT e porta il logo Ferrari più grande del mondo (65m x 48,5 m). Il Ferrari World vanta un altro primato: ha le montagne russe più veloci del mondo (240 km/h), simulando una vera Ferrari F1.

Per gli appassionati del genere, c’è anche un percorso guidato all’interno del motore di una Ferrari 599: gli impallinati andranno in delirio! Per i più piccoli organizzano corsi di guida su delle mini Ferrari e si può volare su una mongolfiera sopra a una piccola Bell’Italia all’inseguimento di un bolide rosso fiammante. Insomma, da italiani, c’è da essere orgogliosi di aver inventato il mito Ferrari! Non siete d’accordo?

 


Tahiti, l’onda del secolo

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Migliaia di surfisti provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento a Teahupoo, Tahiti, nella Polinesia Francese, per cavalcare l’onda del secolo (GUARDA LE FOTO). L’evento, che si tiene ogni anno tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, è diventato ormai un must, non soltanto per chi ama la tavola, ma per tutti gli appassionati di mare. E che mare! La sfida è agguerrita. Le onde sono altissime e pericolosissime. Ma una sola sarà l’onda perfetta, la più grande di tutte, centinaia di tonnellate d’acqua che arrivano come un muro, e chi riuscirà a sopravvivere se ne ricorderà per tutta la vita.

Teahupoo è un fenomeno della natura che si forma al largo dell’isola di Tahiti Nui quando particolari circostanze ambientali congiurano per creare una massa d’acqua senza uguali, migliaia di tonnellate liquide che disegnano un’onda perfetta. Non è spettacolare?

Montecarlo migliore destinazione

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Alla vigilia di uno dei Gran Premi di Formula Uno più amati del mondo, Montecarlo è stata eletta la destinazione più apprezzata dai viaggiatori di tutto il mondo. Vi sembrerà strano, ma nel Principato di Monaco non ci sono solo i bolidi che corrono nel circuito cittadino. La città è affacciata sul mare e si trascorrono piacevoli vacanze. Ci sono molte cose da fare e da vedere: il casinò, le spiagge, il museo oceanografico, la rocca, il giardino botanico, gli yacht, le terme… L’elenco è davvero lungo (GUARDA LE FOTO)! E’ quanto risulta dal premio appena assegnato, il ‘Travellers’ Choice Destinations Awards 2010′, basato sulle opinioni di migliaia di turisti. Nella top 10 spiccano ben quattro mete italiane: Firenze, al quarto posto, Venezia, al settimo, Siena, all’ottavo, e Roma, al nono.

Due sono le città tedesche: Heidelberg (2^) e Amburgo (10^). La terza città più amata dai viaggiori di tutto il mondo è Salisburgo, in Austria, la quinta è Lucerna, in Svizzera, e la sesta è Tokyo, in Giappone. Io le ho viste quasi tutte e tra le mie preferite, oltre alle città italiane, c’è sicuramente Heidelberg, che vi consiglio di visitare appena ne avete l’occasione. Siete d’accordo?

Maori vs All Blacks: la haka è nostra!

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Quando viaggio, mi piace rispettare le tradizioni dei Paesi che visito e questa notizia mi ha fatto davvero piacere. I nativi della Nuova Zelanda, i Maori, sono riusciti finalmente a re-impossessarsi della loro antica danza tribale, la Haka, associata, nell’immaginario collettivo, agli All Blacks, una squadra di rugby ‘kiwi’. Con questa danza propiziatoria, fatta all’inizio di ogni partita, i giocatori cercano di spaventare gli avversari, ma in realtà è una presa in giro. E i Maori non erano molto contenti. La controversia andava avanti dalla bellezza di 160 anni. Ma sapete qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso? Una pubblicità della FIAT in cui alcune donzelle hanno fatto “cattivo uso” (così ha stabilito il governo neozelandese) del rito. Giustizia, anche se un po’ in ritardo, è stata fatta! Non sei d’accordo?

The Wall, il primo stadio sotterraneo

Dopo i vari record di Dubai e Abu Dhabi, un’altra città del Medio Oriente guadagna gli onori della cronaca grazie a questo futuristico progetto in via di realizzazione da parte dello studio MZ & Partners. A Doha (Qatar), infatti, nascerà The Wall, il primo stadio sotterraneo al mondo, capace di contenere circa 11.000 spettatori. Questi potranno godersi le partite al fresco delle cavità sotterranee, riparati dal caldo asfissiante del deserto; indubbiamente una soluzione ingegnosa per risparmiare sull’aria condizionata di un normale palazzetto dello sport. Nell’intento dei costruttori, The Wall dovrebbe ospitare partite di rilievo del panorama calcistico internazionale, come le amichevoli estive e invernali dei grandi club europei. Ma una domanda sorge spontanea: come mai una capienza di soli undicimila spettatori?