Vip: capricci negli hotel

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Portieri d’albergo come confessori. Chi meglio di loro può conoscere i vizi e i capricci dei vip? L’importante, per i famosi, è che questi segreti non vengano svelati. Invece Nicolò De Rienzo ha pensato bene di raccoglierli e raccontarli tutti in un libro, dal titolo Nessun problema. E così scopriamo che la direttrice di Vogue America, Anna Wintour (nella foto) quando alloggiava al Four Seasons di Milano era solita mandare in giro la sua segretaria con una valigia carica di roba da lavare perché a suo dire le tintorie della città sono le migliori. C’è poi Naomi Campbell che ha accolto il portiere del Grand Hotel di Roma in baby doll, o Madonna che prima dice di voler evitare il bagno di folla a Portofino, salvo poi cambiare idea all’ultimo momento incurante del minuzioso percorso studiato ad hoc per lei.

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E così scopriamo, non proprio a sorpresa, che i vizi dei miliardari sono tanti. L’Avvocato Gianni Agnelli ad esempio si portava in albergo il concierge preferito, l’attrice Kim Novak è solita girare in camera nuda, Stallone invece è fissato con il porridge e Dustin Hoffman con il bagno turco. Scopriamo anche che Denzel Washington è stato cacciato da Portofino perché rumoroso. Meno grave, ma comunque strambo, il comportamento di George Clooney che è arrivato in albergo a tarda ora per cenare, costringendo lo chef a riaprire la cucina, o quello di David Gilmour dei Pink Floyd che era solito girare scalzo per la hall dell’albergo. Insomma un bel catalogo di stranezze. Fortunati allora i non famosi che non rischiano di veder svelati dai portieri d’albergo i loro vizi più segreti.

Gli hotel più glam del 2011

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Se state organizzando un viaggio di piacere o di lavoro e non avete ancora prenotato l’hotel, tenete conto della classifica del New York Times che è appena uscita, sugli otto hotel più glamour del mondo che apriranno nel 2011. A Londra, per esempio, ad aprile sarà inaugurato il Corinthia Hotel, ricavato all’interno di un ex palazzo del Governo. A Hong Kong il prossimo marzo aprirà l’hotel più alto del mondo: il Ritz Carlton (489,8136 m), con vista su una delle baie più spettacolari belle del mondo. Lo stesso mese, in un’oasi a pochi chilometri da Marrakesh, aprirà The Great Gateway, un campo tendato extralusso da sogno! A South Beach, Miami, sarà invece inaugurato a breve il Dream South Beach, un fantastico hotel di design nel tipico stile Art Déco.

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Nella città di Jaipur, nel Rajasthan, l’India dei maharaja, sta per nascere un eco-lodge modernissimo e che nulla ha a che fare con lo stile indiano. Il Rasa comprenderà una quarantina di tende high tech, con ampie vetrate e pareti di stoffa. Nella città di San Miguel de Allende, nel centro del Messico (patrimonio nazionale), tra pochi giorni si potrà alloggiare nel nuovissimo Rosewood, un resort nel tipico stile mexicano. Se, invece, vi capita di andare a Kuwait City (pare sia una delle destinazioni emergenti), sappiate che da marzo sarà aperto il coloratissimo Hotel Missoni, dove tutto, dagli ascensori agli accappatoi, sono griffatissimi.

Turismo, le 10 città più care

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E’ appena uscita la classifica annuale delle città turistiche più care del mondo stilata da Mercer. Se finora la più costosa era Tokyo, quest’anno è stata scalzata dalla capitale dell’Angola, Luanda. Non è proprio una città affollata di turisti, ma se si decide di andare a fare un viaggio da quelle parti, è importante sapere che non è assolutamente a buon mercato. La metropoli giapponese passa comunque al secondo posto, seguita da un’altra città africana, N’djamena, nel Ciad (neppure questa molto gettonata dai turisti). La top 10 prosegue con Mosca (4° posto), Ginevra (5°), Osaka (6°), Libreville, nel Gabon (7°), Zurigo (8°), Hong Kong (9°) per finire con Copenhagen, in Danimarca. La classifica arriva fino al 50° posto.

Le nostre Milano e Roma si trovano rispettivamente al 15° e al 26° posto. La Capitale è persino più cara di New York, che si colloca alla 27^ posizione. Agli ultimi posti (50°) a pari merito si trovano Francoforte e Abu Dhabi. Penultima Barcellona e terzultima Praga. Se siete in procinto di organizzare un viaggio, ecco allora le mete da scegliere. 

Il turismo uccide i paradisi

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Viaggiare è la cosa più bella del mondo e, ormai, tutti si muovono e vanno ovunque. Anche nei luoghi più reconditi della Terra. A questo punto, però, sorge un problema: molti monumenti e luoghi incontaminati stanno per essere distrutti dal turismo di massa. Il sito GreenMe ha stilato la classifica delle località maggiormente rovinate dai turisti. Mi è bastato leggere le prime dieci (SFOGLIA LA TOP 10) perché mi tremassero le vene ai polsi. L’area più in pericolo al mondo è il Machu Picchu, sulle Ande, in Perù, Patrimonio dell’Umanità. Da quando è stata scoperta (1911), ci sono passati milioni di visitatori ogni anno. Al secondo posto si trova la Grande Barriera Corallina, in Australia, formata da miliardi di organismi viventi e, talmente vasta, da essere visibile dallo spazio! Le terze a trovarsi in pericolo per via del turismo sono le Isole Galapagos, Ecuador, tanto che il governo aveva pensato di ‘chiuderle’ definitivamente. Per ora il pericolo è scampato, ma non è detto…

Oltre ai paesaggi naturali, però, ci sono antichi monumenti che stanno subendo un serio deterioramento. Come il sito archeologico di Teotihuacan, in Messico, le rovine di Angkor Wat, in Cambogia, Stonehenge, in Gran Bretagna (dove, solo lo scorso 21 giugno, si sono radunate 20mila persone!), il Taj Mahal, in India. Guardate quanta gente sta viaggiando su questo treno, per esempio. Non vi sembra esagerato?

In pericolo l’isola di Robinson Crusoe

Per la maggior parte delle persone che pensano all’isola su cui è vissuto Robinson Crusoe rappresenta il Paradiso terrestre (GUARDA LE FOTO). Benché leggendario (dato che il personaggio è frutto di un romanzo, scritto dall’autore inglese Daniel Defoe), Crusoe e la sua isola sperduta nei mari del sud, evocano immagini da sogno. Ebbene, qualche anno fa qualcuno ha scoperto dove Defoe ha ambientato l’avventura di un uomo naufragato su un’isola deserta. Si chiama Agua Buena e si trova nell’arcipelago di Juan Fernandez, nel Cile. La nuova scoperta è che questo paradiso purtroppo sta scomparendo.

Le numerose specie vegetali che qui crescono sono in pericolo! Gli scienziati chiamano questa zona ‘le Galapagos della flora’, immaginate un po’. Pare che le tre isole che compongono l’arcipelago detengano il record mondiale di densità di specie vegetali. Date un’occhiata a questo video e poi ditemi…

Barcellona contro i turisti italiani

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Gli abitanti del centro storico di Barcellona, il Barrio Gotico, non sopportano più i turisti italiani (e quelli inglesi) perché si comportano malissimo. Si lamentano del fatto che sono rumorosi, si ubriacano, dormono davanti ai loro portoni e fanno la pipì sotto le loro finestre, lasciano immondizia ovunque, cantano a squarciagola e pure male, tanto che sono state create T-shirt e una serie di adesivi provocatori (GUARDA LE FOTO), come quello con su scritto ‘Hey, Pavarotti!‘.

Basta Corrida a Barcellona!

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A fine mese a Barcellona sarà proibita la Corrida! Non è una bella notizia? Da una parte è una vittoria degli animalisti, dall’altra di tutti i catalani, dato che la mattanza dei tori in Catalogna è considerata una tradizione imposta dalla colonizzazione spagnola e, si sa, loro si sentono indipendenti… La Corrida del resto è un po’ il simbolo della Spagna, dai reali ai vip (GUARDA LE FOTO), vi assistono praticamente tutti quanti e forse non tutti saranno contenti.

Perse sette valigie al minuto

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Avete mai provato a restare davanti al nastro trasportatore dell’aeroporto in attesa di vedere spuntare la vostra valigia e scoprire, dopo ore di attesa, che non la rivedrete mai più? In Europa la situazione sta diventando un incubo! I bagagli smarriti negli aeroporti sono tantissimi. E’ difficile ritrovarli e, se non vengono restituiti, è ancora più complicato avere un adeguato risarcimento. Negli scali europei ogni minuto si perdono 7 bagagli, 416 l’ora per un totale di 10mila al giorno. Nel 2008 i bagagli perduti in tutto il mondo sono stati 32,8 milioni (contro i 42,4 milioni del 2007, quindi consoliamoci…). Una valigia ogni 3.000 passeggeri (1 milione l’anno), però, non viene mai più ritrovata. La maggior parte viene persa quando c’è almeno uno scalo. Quindi, sappiatevi regolare…  Ma dove vanno a finire le nostre valigie? Dubbio amletico… Non potendo fare molto per aiutarvi, se non dirvi che tra poco le valigie avranno un’etichetta elettronica più intelligente del codice a barre, gli unici consigli che posso darvi sono: 1) ridurre il bagaglio al minimo (tanto poi non indossiamo la metà delle cose che ci portiamo dietro, no?) e viaggiare con un trolley o una borsa a mano da imbarcare in stiva. Ricordatevi che tutte le compagnie aeree consentono un bagaglio a mano: deve pesare al massimo 5 kg (alcune compagnie anche 7 o 10 kg, verificate) e la somma dei lati non deve misurare più di 115 cm (di solito, quindi, 55x40x25 cm, ma controllate bene la vostra valigia); 2) scegliete bene la compagnia aerea. Quelle che perdono più bagagli sono, in ordine: TapBritish Airways, Alitalia, KLM, Air France, Lufthansa, Sas e Iberia. E’ divertente sapere che, a volte, sono i passeggeri a dimenticare di ritirare il bagaglio. Guardate cos’è stato dimenticato all’aeroporto: vi farete due risate!

Tour operator sparito…

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Hanno (giustamente) protestato davanti alla sede del tour operator Todomondo a Gallarate, Varese, centinaia di turisti che non potranno partire per le vacanze già pagate perché il tour operator non esiste più. Via il citofono, via la targhetta sulla porta, via gli uffici… sparito! Sono oltre 5.000 i clienti coinvolti in tutta Italia e molti sono addirittura già partiti e non riescono a tornare indietro. Una situazione davvero tragica! Un buco di milioni di euro, infatti, ha portato al fallimento del gruppo, insospettabile fino a qualche mese fa. Per dare una mano a tutte le persone che hanno perso i loro soldini, oltre alle vacanze, si stanno muovendo in tanti: il Codacons ha presentato un esposto alla Procura, il Codici invita tutti a rivolgersi all’associazione per chiedere il rimborso delle somme dovute. Virgilio ci da’ ulteriori dritte. Un ennesimo disagio – dopo quello della compagnia aerea low cost MyAir – dovuto alla crisi economica per tanti che erano pronti a partire e che, forse, trascorreranno l’estate a casa. Vi posso dare un paio di consigli: 1) di informarvi su quali sono i diritti dei turisti; 2) condividete le vostre esperienze sul Forum. Qualcuno, già due anni fa, parlava di Todomondo… Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha attivato il Fondo nazionale di garanzia che ha il compito di intervenire in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici, provvedendo al rimborso delle somme versate per l’acquisto dei pacchetti di viaggio. In bocca al lupo a tutti e raccontatemi come vanno le vostre vacanze!