Giethoorn, il paese senza strade

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Siete stanchi del traffico metropolitano e delle strade affollate di macchine? Allora in Olanda c’è il posto che fa per voi. Giethoorn è un villaggio di 2.600 abitanti della provincia di Overijssel, conosciuto come la “Venezia del Nord” per i suoi stretti canali attraversati da imbarcazioni che si muovono come delle gondole. La sua caratteristica è che nel quartiere vecchio non ci sono strade, a parte una pista ciclabile.  

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I trasporti sono fatti via acqua nei vari canali che attraversano questo villaggio, famoso per i suoi 176 ponti di legno immersi nel verde. Giethoorn, che si trova a 120 km da Amsterdam nel mezzo di un parco naturale in una zona costellata di torbiere acquitrinose, non ha strade, perché era nato per nascondere i suoi abitanti (della setta dei Flagellanti) dalle persecuzioni religiose del XII secolo.

Media-ICT edificio dell’anno

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Il complesso Media-ICT di Barcellona si è aggiudicato il premio “Edificio dell’anno” in occasione della quarta edizione del World Architecture Festival 2011. Il festival si è tenuto nei giorni tra il 2 e il 4 novembre proprio nella città catalana, ed è la prima volta che il premio non viene attribuito ad un progetto estero. Il Media-ICT è stato progettato da Cloud 9 e comprende una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati che danno ospitalità a diversi uffici, un museo multimediale, alcuni spazi laboratorio e una sala congressi.

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A questi spazi si sommano altri 7.200 metri quadrati sotterranei, nei quali risiede un parcheggio di 200 posti auto. L’involucro esterno della struttura rappresenta l’elemento più caratterizzante di tutto il complesso ed è funzionale all’obiettivo di ridurre gli sprechi energetici e le emissioni nocive, allo stesso tempo è anche molto particolare da un punto di vista estetico. Dei cuscinetti gonfiabili compongono la facciata esterna che nei mesi estivi funzionano in pratica come uno schermo solare che protegge dal sole, mentre in inverno possono aprirsi per catturare energia. Il quartiere in cui sorge l’edificio si propone come il nuovo centro della cultura multimediale e si affida proprio al complesso Media-ICT per farsi rappresentare al meglio.

Sexy hostess in bikini

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Le bellissime assistenti di volo della compagnia aerea Ryanair si sono spogliate ancora una volta per l’edizione 2012 del calendario benefico. L’edizione 2012 del calendario delle hostess è il più sexy in assoluto: le 13 assistenti di volo indossano solo costumi da bagno e lingerie. Ma lo scopo dell’iniziativa non è questo.

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I 100mila euro che la compagnia aerea spera di raccogliere dalle donazioni saranno devoluti a un’associazione benefica a favore dei bambini malati di Epidermolisi bollosa. I fondi raccolti permetteranno alle 50 famiglie di questi bimbi provenienti da tutta Europa di trascorrere una settimana di vacanza in una struttura attrezzata a Malaga, in Spagna. Le sexy assistenti di volo hanno iniziato a posare per l’originale calendario nel 2008. Allora la raccolta fondi ammontava a 500mila euro. Riusciranno a battere questo record?

I piatti nazionali preferiti dai turisti

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Ogni nazione ha un suo piatto tipico, una pietanza da assaggiare assolutamente quando si è sul posto. Gli inglesi, per esempio, preferiscono la pasta. Secondo una classifica stilata da Skyscanner.it il piatto italiano è quello più conosciuto e, soprattutto, più amato dai turisti. Molto più esotica il resto della classifica, da cui risulta una predilezione per il cibo orientale. Al secondo posto c’è, infatti, il pad thai, piatto tipico Thailandese. Si piazzano terzi nel cuore, o forse nello stomaco, gli spagnoli con la paella.

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Quarto posto per la Peking duck, l’anatra Cinese. Al quinto posto troviamo il sushi, il piatto tipico del Giappone, ormai amatissimo anche in Italia. Il sesto piatto nazionale preferito dai turisti è il biryani indiano seguito dalla mussaka greca. Ottavo posto per il dim sum, bocconcini di cibo tipici di Hong Kong, in pratica un mix tra un aperitivo e un piatto di tapas spagnole. Anche il blini accompagnato da caviale è uno dei piatti preferiti, questa prelibatezza tipica della Russia si piazza nona. Solo ultime le crêpes francesi. Permetteteci di essere un po’ fieri di questa classifica…

Hotel gastronomici: i 7 migliori

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I viaggiatori moderni sanno quello che vogliono, soprattutto da un punto di vista gastronomico. Il turismo gastronomico, infatti, è sempre più di moda e sempre più hotel cercano di soddisfare questa tendenza. Edreams.it ha stilato una classifica sugli hotel gastronomici europei. Se il cioccolato per voi è una vera dipendenza dovete visitare Etruscan Chocohotel a Perugia, al primo posto sul podio, da fare invidia alla casa della strega di Hansel e Gretel. Al secondo posto c’è il Food Hotel a Neuwied in Germania dove ogni elemento d’arredo richiama un particolare alimento.

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L’Hotel Mas La Boella a Tarragona, circondato da 110 ettari di ulivi e vigneti, è rivolto agli amanti dell’olio d’oliva e si piazza terzo. Quarto l’Hotel Posta a Reggio Emilia, offre ai suoi ospiti la possibilità di visitare i caseifici della zona. In quinta posizione il Palais Coburg Hotel di Vienna che offre i servizi del famoso chef Silvio Nickol con la possibilità di organizzare cene private. Nell’Hotel Three Ways House nel Regno Unito, al sesto posto in classifica, è stato fondato un Pudding Club dove si confrontano e studiano le nuove tendenze del prelibato piatto british. Non poteva mancare la Francia con l’Hotel Château de Bagnols, vicino Lione. La proposta dell’hotel ultimo classificato è l’Epicurean Immersion, una giornata dedicata ai sapori più tradizionali della zona. E voi, cosa ne pensate?

Hotel più brutti d’Europa

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Gli alberghi più brutti d’Europa? Sono quelli di Londra. Secondo una classifica di Trivago, infatti, la capitale del Regno Unito ha ottenuto la valutazione peggiore, distanziando di poco Birmingham e Copenaghen, rispettivamente al nono e ottavo posto. Neanche Amsterdam, che occupa la settima posizione, ha conquistato la simpatia e l’apprezzamento dei turisti europei.

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Non va molto meglio alla romantica Parigi e a Ginevra, sesta e quinta classificate, seguite da Francoforte e Bruxelles, in quarta e terza posizione. Hotel decisamente migliori e più accoglienti li troviamo a Nizza e a Stoccarda, rispettivamente al primo e secondo posto. Alla luce di questa top ten, sembrerebbe che i problemi connessi alle metropoli, che vanno dai grandi flussi turistici, ai numerosi hotel di categorie inferiori, ai prezzi alti, influiscano sulla qualitá percepita degli hotel. E voi cosa ne pensate?

Le città più ospitali d’Europa

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Ben tre italiane nella top 10 delle città europee più vivibili da un punto di vista turistico stilata da Trivago.it. Venezia (4° posto), Bologna (5° posto) e Firenze (7° posto) vengono premiate dai turisti di tutto il mondo, grazie anche alla tipica ospitalità italiana. Al primo posto della classifica troviamo, invece, Dresda, la città tedesca che sorge sul fiume Elba. Al secondo Cracovia seguita da Bruges, due città importanti, ma molto piccole se paragonate alle grandi capitali europee.

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Al sesto posto troviamo Budapest. Ottavo posto per Bucarest, mentre chiudono la classifica Valencia e Praga, rispettivamente nona e decima. A sorpresa si posiziona al 50° posto Londra e non si piazzano bene neanche Parigi, Amsterdam e Copenaghen. E’ chiaro che i problemi legati alle metropoli, come caos, hotel di categoria inferiore, prezzi alti influiscono sulla percezione delle strutture ricettive dando un vantaggio a città più piccole e meno affollate, ma altrettanto belle. Se siete in procinto di recarvi a Londra o Parigi preparatevi dunque al peggio.

Grecia, a ognuno la sua isola

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Considerato che la Grecia è formata da più di 2.000 isole, non è cosa facile riuscire a trovare quella giusta per noi. LonelyPlanet ha selezionato alcune di queste isole, a seconda dei gusti, delle preferenze e del tipo di vacanza che si vuole fare. Si può scegliere tra un’isola ricca di storia, come Patmos, Rodi, Délo, Corfù, un’altra con delle spiagge da sogno, come Creta, Lipsí, Cefalonia, Skiathos, Mikonos, o un’altra ancora più adatta agli appassionati delle escursioni tra templi e chiese bizantine, come Creta, Naxos, Alonissos, Skopelos.

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Siete amanti delle immersioni e dello snorkeling? Allora le isole che fanno per voi sono Karpathos, Mílos, dove avete anche la possibilità di avvistare i delfini, ParosKastellórizo. Sono moltissime anche le opportunità per gli amanti della buona cucina: tra Lesbo, famosa per l’olio d’oliva, Sámos, più conosciuta per il vino da dessert, Corfù, FolegandrosCreta avete solo l’imbarazzo della scelta. Se invece preferite girare l’isola in bicicletta, i luoghi ideali sono Evia, Kos, Thasos. Avete altre isole da suggerire?

L’hotel più strano di Berlino

Se avete in programma un viaggio a Berlino, non perdetevi l’hotel più originale della città. L’Huetten Palast Hotel ha stanze a tema davvero divertenti, anche se microscopiche. Si può dormire in una mini roulotte che contiene una camera doppia dotata di ogni comfort. Si può alloggiare in una capanna di legno in stile nordico, con tanto di fiorellini alle finestre. Oppure in una cabina con terrazza sul tetto.

(GUARDA LE MINI CAMERE DELL’HOTEL DI BERLINO)

Certo, non bisogna soffrire di claustrofobia per poter dormire in una micro camera, ma per 60 euro a notte ne vale la pena. Altrimenti, se volete spendere poco a Berlino, potete anche provare l’ostello berlinese dove rivivere l’atmosfera della DDR che costa solo 17 euro a notte.

Dopo l’aereo ci pensa l’ovetto

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Propulsione elettrica, quattro posti a sedere, telecamera a circuito chiuso per la sicurezza dei passeggeri e… assenza di conducente. Sono le nuove pod car che all’aeroporto londinese di Heathrow trasportano i viaggiatori dal nuovo terminal 5 (targato British Airways) al parcheggio, con sosta in diverse stazioni. Inoltre, i tempi di attesa dei precedenti bus-navetta sono azzerati, poiché la pod car è già lì che vi aspetta, basta entrare, accomodarsi e premere il bottone “start”.

(GUARDA LE IMMAGINI DELL’OVETTO)

Il sistema è stato battezzato ULTra (Urban Light Transport, trasporto urbano leggero) e consiste in 22 “ovetti” che si muovono su una corsia dedicata, per un’utenza stimata di circa mille persone al giorno e con un risparmio del quaranta per cento rispetto al precedente utilizzo di autobus diesel. L’azienda che ha ideato gli ovetti è ottimista: in virtù della semplicità del sistema, che rende facilmente programmabile un determinato percoso – ha dichiarato ULTra – le pod car potrebbero sostiuire tutte quelle vetture che effettuano un tragitto prestabilito, come quello dei pendolari.