I luoghi del cuore FAI

fai-luoghi-del-cuore.jpg

In Italia esistono molti luoghi storici in disuso o da restaurare. Ogni anno il FAI, Fondo ambiente italiano, raccoglie le segnalazioni degli utenti, soprattutto di Internet, e stila una classifica dei ‘Luoghi del cuore’. Quest’anno sono arrivate ben 464.649 segnalazioni di 100 luoghi da salvare, tra chiese, monumenti, edifici, castelli, aree naturali ecc. Ecco i primi dieci:
1. Eremi dell’abbazia di Santa Maria di Pulciano a Monte Sant’Angelo (FG) – Puglia; 2. Casa Desanti Bossi a Novara – Piemonte; 3. Chiesa di Santa Caterina a Lucca – Toscana; 4. Fortezza Svevo-Angioina a Lucera (FG) – Puglia; 5. Chiesa di San Filippo a Fermo – Marche; 6. Stazione radiotelegrafica Marconi a Coltano (PI) – Toscana; 7. Vecchio Ospedale Civile in via Quarti a Andria (BA) – Puglia; 8. Stadio Filadelfia a Torino – Piemonte; 9. Parco Papadopoli a Vittorio Veneto (TV) – Veneto; 10. Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli (ME) – Sicilia

(GUARDA LE FOTO DEI 10 LUOGHI DEL CUORE)

La maggior parte dei beni da salvare, secondo la classifica, si trovano in Puglia. Seguono Piemonte, Lombardia e Toscana. La regione più intatta è l’Emilia Romagna. Dato che, a oggi, in Italia manca un censimento aggiornato dei luoghi e dei paesaggi a rischio, lo scorso mese di maggio il FAI, appellandosi a Garibaldi che 150 anni fa unì l’Italia, aveva chiesto agli italiani di salvarla, invitandoli a segnalare un bene ambientale che vive nel loro cuore nonostante l’oblio, il degrado e l’abbandono in cui si trova. Vi piace l’iniziativa? Io la trovo bellissima.

Bagagli smarriti? Vademecum

bagaglio-smarrito-470.jpg

Secondo l’annuale Baggage Report, sono stati oltre 25 milioni i bagagli smarriti nel mondo nel 2009, 850mila dei quali svaniti nel nulla. Sembra che la situazione sia migliorata rispetto agli anni precedenti, ma comunque si parla di cifre altissime. Tra le ragioni più frequenti per cui si perde il bagaglio al 1° posto è quando ci si trasferisce da un aereo a un altro. Cosa fare quando vi perdono o vi danneggiano la valigia, quindi? Ecco quattro cose da sapere: 1) recarsi all’ufficio oggetti smarriti dell’aeroporto, presentare il biglietto, il tagliando del bagaglio e compilare un modulo detto PIR (Property Irregularity Report); 2) entro 21 giorni dalla denuncia spedire una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno (allegando scontrini, ricevute ecc); 3) se la valigia è arrivata ma è danneggiata, entro 7 giorni dalla consegna della prima denuncia, inviare una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno; 4) si ha diritto a un risarcimento fino a circa 1.134 euro, se la compagnia aderisce alla Convenzione di Montreal (praticamente tutte), altrimenti si calcola circa 19 euro al kg.

(SFOGLIA LA FOTO-GUIDA DEI BAGAGLI SMARRITI)

Ma i motivi dello smarrimento del bagaglio possono essere anche altri. Al 2° posto, per esempio, c’è il mancato carico del ‘collo’ nella stiva per via di un errore nel biglietto aereo o per uno scambio del bagaglio o per questioni di sicurezza. Al 3° posto, la perdita del bagaglio è riconducibile alla dogana, alla situazione meteo o alla restrizione di volume e peso. Infine, al 4° posto è dovuto a un errore nel carico e scarico o a un’errata gestione all’aeroporto di arrivo o ancora a un errore di etichettatura. Avete capito bene? In bocca al lupo!

Giornata mondiale della lentezza

giornata-lentezza-2010-milano470.jpg

Il 15 marzo si celebra la Giornata mondiale della lentezza. L’idea (stupenda!) è venuta quattro anni fa all’associazione onlus l’Arte di vivere con lentezza e ha lo scopo di ricordarci che dobbiamo riappropriarci del nostro tempo. Sono previste diverse iniziative, tra cui giochi, spettacoli e maratone della lentezza, nelle principali piazze. A Milano e a Genova, per esempio, funzionerà il “passovelox” (GUARDA LE FOTO) e verrà data una multa a chi trasgredisce alle regole della lentezza.

La giornata è ‘sentita’ anche all’estero. Tra le città più coinvolte ci sono New York, Amsterdam, Tokyo e Shanghai (in Cina dura addirittura fino al 19 marzo!). Allora, ragazzi, almeno oggi, stiamo calmi. Ok?

Cosa odiano di noi le hostess?

hostess.jpg

Avete mai pensato cosa passa per la mente di una hostess che deve servire i pasti a orde di passeggeri indiavolati, snocciolare informazioni sulla sicurezza quando nessuno la ascolta e cercare di soddisfare ogni esigenza, anche la più bizzarra? Ebbene, finalmente un’assistente di volo ha deciso di confessare le 10 cose più che più odiano le hostess di noi passeggeri. Ve le elenco, vediamo se vi riconoscete…:

1. essere toccate, anche solo con un dito per essere chiamate;
2. prendere in mano pannolini sporchi. “Perché non li gettano via da soli?”;
3. sentire le lamentele sulla varietà del cibo a bordo. “Non è colpa nostra!”;
4. sentirsi dire “cosa dovrebbe fare una hostess”;
5. servire passaggeri che indossano le cuffiette con la musica a tutto volume;
6. non essere ascoltate durante la spiegazione sulle norme di sicurezza;
7. vedere facce scocciate quando non si aiutano i passeggeri a sollevare valigie pesantissime sulla cappelliera;
8. quelli che ostacolano il passaggio nel corridoio con gambe e oggetti vari;
9. sistemare giacche e oggetti messi male sulle cappelliere:
10. facce tristi e arrabbiate. “Perché non sorridete mai alla hostess?”

Se fate almeno una di queste cose, capirete perché la hostess non è gentile con voi. Non è colpa sua, ma vostra! 

Yacht e lusso il prossimo weekend a Rimini

whiteandblue.jpg

A Rimini, dal 23 al 26 aprile, si terrà la prima edizione del White and Blue Rimini Yachting Lifestyle, un’esposizione dedicata al mondo della nautica e del lusso. 250 imbarcazioni sarannoesposte in acqua alla Marina Blu, la nuovissima darsena della città romagnola. L’evento in sé è dedicato al business, ovvero ai grandi investitori che vogliono comprare degli yacht superlussuosi. In realtà, l’aspetto davvero interessante è rappresentato dagli eventi di contorno che animeranno le serate in riviera. Party esclusivi, concerti, esibizioni live e sfilate di moda catalizzeranno l’attenzione nelle quattro serate di un weekend lungo che si preannuncia imperdibile.

Con Disney aiutiamo Make-A-Wish

make_a_wish.jpg

Cari viaggiatori, per questo fine settimana vi segnalo un’interessante iniziativa promossa da Disneyland Resort Paris a favore di Make-A-Wish Italia Onlus, l’associazione no profit che realizza i desideri di bambini colpiti da gravi malattie. Star nazionali e internazionali di tutti i paesi europei hanno decorato con grande creatività le orecchie di Topolino, ispirandosi alla propria carriera artistica ma, soprattutto, lasciando libera la fantasia: nascono così le TOPorecchie!

Numerosi i vip italiani che hanno aderito, con grande entusiasmo, all’iniziativa: Fiorello, Pippo Inzaghi, Maria Grazia Cucinotta, Fabio Cannavaro, Linus, Nicola Savino, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, lo Chef Carlo Cracco, il Mago Casanova, Gigi D’Alessio, Biagio Antonacci, Barbara D’Urso e Giorgio Cavazzano, storico disegnatore del settimanale Topolino. Tra gli artisti stranieri spiccano i nomi di Zinedine Zidane, Isabella Rossellini, Vanessa Paradis, Enrique Iglesias e Gery Halliwell.

Tutte le creazioni, dopo essere state esposte a Disneyland Resort Paris saranno messe all’asta e il ricavato devoluto in beneficenza. Le creazioni italiane andranno all’asta fino al 6 aprile e il ricavato verrà destinato a Make-A-Wish Italia Onlus. Per tutte le informazioni e per sapere dove acquistare le TOPorecchie, visita il sito dell’iniziativa!

Earth Hour: luci spente il 28 marzo

erath-day-2009.jpg
Il 28 marzo dalle 20.30 alle 21.30 siamo tutti invitati a spegnere le luci per l’evento mondiale Earth Hour, l’ora della Terra. Hanno risposto all’appello del WWF anche personaggi del mondo dello sport, come il nostro simpaticissimo Francesco Totti, e dello spettacolo. L’idea è nata in Australia nel 2007. Quell’anno a Sydney oltre 2 milioni di persone hanno spento le luci di casa e dell’ufficio. L’evento ha avuto talmente tanta risonanza che nel 2008 hanno aderito 370 città in 35 Paesi per un totale di 50 milioni di persone. Per quest’anno l’obiettivo è di un miliardo di persone in 83 Paesi! Io sarò una di quelle. E tu?

Tutti pazzi per il Beaujolais Nouveau

beaujolais.jpg

Allo scoccare della mezzanotte di oggi è stato stappato il morbido e fruttato vino novello francese. L’evento viene festeggiato in tutto il mondo oltre alla Francia. Sono i giapponesi a fare più follie. Il Giappone, infatti, è il primo importatore al mondo di Beaujolais Nouveau. Lo scorso anno si sono immersi dentro a tinozze piene zeppe di vino novello. Quest’anno il ‘déblocage’ ovvero l’apertura delle bottiglie i giapponesi l’hanno fatta circondati da centinaia di pesciolini colorati nell’acquario di Tokyo dove hanno brindato e festeggiato indossando mute, maschere e respiratori. Secondo un’antica tradizione, il Beaujolais Nouveau può essere venduto ogni anno dalla mezzanotte del terzo giovedì di novembre. Il ‘fenomeno Beaujolais’ nasce negli anni ’50, quando l’amministrazione francese acconsentì a immettere sul mercato un vino prima della data ufficiale. Sono previsti eventi anche in Italia nei wine bar e nelle enoteche. Il Beaujolais di quest’anno sarà anche buonissimo dato che il tempo ha regalato tre settimane intense di sole e nessuna goccia d’acqua.