Egitto, satellite scova piramidi e tombe

Le immagini a infrarossi dei satelliti hanno scoperto un’antica necropoli sotterranea nei dintorni di Tanis, una cittadina a nord dell’Egitto vicina al delta del Nilo. Nelle immagini riprese dallo spazio da un team di scienziati dell’Università dell’Alabama si vedono chiaramente i contorni di ben 17 piramidi, mille tombe e 3000 antichi insediamenti finora sconosciuti, con tanto di strade, case e templi. La scoperta è assolutamente incredibile, degna di Indiana Jones!

(GUARDA LE FOTO A INFRAROSSI SCATTATE DAL SATELLITE IN EGITTO)

I satelliti che hanno rilevato il sito archeologico si trovavano a un’altezza di 700 km dalla Terra ed erano dotati di telecamere potentissime. L’egittologa che ha effettuato la scoperta, Sarah Parcak, è la stessa che ha individuato le tombe aperte al pubblico in questi giorni a Saqqara, vicino a Giza, e dissotterrare una piramide è il sogno di ogni archeologo. Proprio come il mitico Indiana Jones che, esattamete a Tanis, sottrasse l’Arca dell’Alleanza ai nazisti nel film I predatori dell’Arca perduta. Ma in questo caso non si tratta di un film!

Egitto: 6 nuove tombe a Saqqara

L’Egitto sta rilanciando la stagione turistica con molte novità. L’ultima è stata l’apertura avvenuta il 23 maggio di sei nuove tombe nella necropoli di Saqqara, vicino a Giza, a una trentina di chilometri a sud del Cairo. Le sei tombe, che da oggi possono essere visitate dai turisti, fanno parte di quell’area già famosa per la piramide a gradoni. Tra le tombe, che risalgono alla XVIII dinastia, ci sono anche quelle del tesoriere e del generale del faraone Tutankhamon.

(GUARDA LE FOTO DELLA NECROPOLI DI SAQQARA)

Due delle tombe risalgono addirittura a 3000 anni fa e sono conservate benissimo. All’interno si possono vedere i geroglifici (protetti da vetri) che narrano la vita degli egizi. Alcune di queste tombe vennero scoperte nel lontano 1843, ma gli scavi veri e propri cominciarono solamente nel 1975 e, solo oggi, si possono vedere. Uno dei viaggi più belli che ho fatto è stato proprio tra le piramidi e lo consiglio a tutti. Non vedo l’ora di tornare!

Mondiali Sudafrica: leoni vs leonesse

In Sudafrica, la febbre da Mondiali di calcio ha colpito tutti. Persino i leoni. In un campetto della città di Polokwane, a metà strada tra Pretoria e il Kruger National Park, si è disputato un incontro decisamente originale: leoni contro leonesse (GUARDA LE FOTO). Una partita agguerrita a suon di ruggiti, soprattutto da parte del leone-portiere che ha parato i goal. Le squadre, entrambe sudafricane, hanno giocato con il pallone della Nazionale di calcio del Sudafrica. Una leonessa, infuriata per non essere riuscita a mettere la palla in rete, si è persino sbranata la bandiera! Sicuramente i tifosi, armati dell’ormai immancabile Vuvuzela, una specie di tromba da stadio lunga un metro che fa un rumore insopportabile, si sono divertiti come matti.

Intanto, nel resto del Paese, gli eventi legati ai Mondiali continuano: alcuni zulu si sono dati appuntamento per una partitella a piedi nudi sulla spiaggia, mentre alcuni street artist si sono dilettati nel ricostruire gli stadi sudafricani con la sabbia. Uno spettacolo nello spettacolo, insomma. Il Sudafrica è davvero un Paese meraviglioso, non trovate? E il leone è davvero il Re degli animali, non trovate?

Eco-resort nell’Oasi di Siwa

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A prima vista sembra di essere a Petra, in Giordania. Invece, siamo in Egitto, nell’Oasi di Siwa, vicino alla Libia, e ci troviamo in un eco-resort, l’Adrere Amellal, ricavato nella roccia (GUARDA LE FOTO). Trascorrere una vacanza in questo posto meraviglioso vi riappacifica con il mondo. Intorno, solo deserto e un lago salato. Le uniche persone che vedrete sono i berberi che abitano nella zona. L’edificio è costruito con materiali naturali ricavati dall’ambiente circostante e l’arredamento è fatto di pietra e legno intagliato. Non c’è elettricità, ma non importa.

Le candele illuminano benissimo gli ambienti e, la sera, lo spettacolo lo si ammira semplicemente guardando la volta stellata. Da mille e una notte… no? Se proprio vi annoiate, potete sempre organizzare un safari nel deserto oppure visitare la cittadina di Siwa o l’Oracolo di Amon, fatto costruire da Alessandro Magno. Non vi è venuta voglia di partire subito? A me sì. Guardate che posto!

Baby leonesse, prima gita al Safari Park

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Hanno visto per la prima volta la luce le tre tenerissime baby leonesse che sono nate un mese fa al Ramat Gan Safari Park vicino a Tel Aviv, in Israele (GUARDA LE FOTO). Le tre gemelline, accompagnate dal custode del parco, appena messe a terra hanno iniziato ad annusare tutto quanto e a esplorare l’ambiente. C’erano anche alcuni fotografi invitati per immortalare questo momento e loro hanno posato per l’obbiettivo come vere star.

E’ la prima volta che nascono tre cuccioli di leonessa nel parco e contribuiranno allo sviluppo della specie. Le tre piccoline non hanno ancora un nome: bisogna assolutamente trovargliene uno. Avete qualche idea? Scrivetemi subito che poi mandiamo le proposte al direttore del parco! Guardate che carine in questo video

Cavalli e cavalieri in Marocco

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Fino al 26 ottobre la città di El Jadida, in Marocco, raduna i più bei cavalli e i più affascinanti cavalieri del Paese per il Salon du Cheval. Tra concorsi ippici, partite di Polo ed esibizioni equestri artistiche, ci sarà anche il Tbourida, una sorta di Palio di Siena marocchino che vede i migliori cavalieri sfidarsi al galoppo su meravigliosi destrieri (GUARDA LE FOTO).

Il treno diventa ostello

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Va di moda soggiornare in ostelli costruiti all’interno di mezzi di trasporto dismessi. Dopo il Jumbo Hostel, un ostello ricavato dentro un aereo in disuso, arriva il treno-ostello. Un’idea che trovo bellissima, anche perché il convoglio in questione si trova su un’incantevole spiaggia della costa di Mossel Bay, in Sudafrica, sull’Oceano Indiano, entrata nel Guinness dei Primati come luogo con il clima più mite del mondo dopo le Hawaii e considerata una delle aree migliori al mondo per praticare il Whale Watching ovvero l’avvistamento delle balene. Il Santos Express Train Lodge mette a disposizione dei viaggiatori vagoni letto singoli (20 euro) oppure posti in camerate (a partire da 8 euro a notte). Insomma, coi tempi che corrono, un modo per viaggiare risparmiando esiste!

Il rally degli studenti nel deserto del Marocco

Il 4L trophy è iniziato il 19 febbraio e continuerà sino al 1 marzo. Nel vedere le foto di questi studenti pazzi, unici concorrenti del rally, fieri di stare nel deserto del Marocco in sella al loro Renault 4, non so voi, ma mi è venuta la voglia di esser lì con loro.
Come viene specificato nel sito ufficiale oltre al divertimento assicurato, la finalità della gara è quella di raccogliere fondi per la scolarizzazione di 5000 bambini del posto.

Se il mio compagno di università, Andrea, è ancora iscritto a Scienze Naturali (spero per lui di no, data ormai l’età) sarà sicuramente andato con la sua Bresciana (la sua amata Renault 4 bianca, targata Brescia).

Ecco il video della partenza 2009!

Nel Libro della Giungla

Soprannominata la piccola Mowgli di Francia, Tippi Degré, ha vissuto gli anni della sua infanzia tra leoni, leopardi ed elefanti della Namibia, i suoi veri amici e compagni di giochi. Ha avuto la fortuna di avere due genitori fotoreporter innamorati dell’Africa e dei safari. Sino a 10 anni, Tippi ha giocato con animali selvaggi senza mai averne paura.
Una delle tante foto della piccola selvaggia la ritrae giocare con Mufasa, un cucciolo di leone che succhia il suo pollice. La mamma di Tippi racconta che: “L’anno dopo lo rivedemmo ed era cresciuto. Appena vide Tippi le si avvicinò e la sfiorò con la coda dolcemente, proprio come avrebbe fatto un gatto, facendola cadere”.
Oggi Tippi ha 18 anni ed è iscritta alla Sorbona, segue i corsi di Cinema e vorrebbe diventare ambasciatrice della Namibia.