Le 100 spiagge da vedere

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Solitamente vi propongo le classifiche pubblicate da siti e giornali stranieri, ma questa volta sono molto felice di parlare di una fantastica iniziativa tutta italiana. E’ appena uscito un libro dal titolo “100 spiagge da vedere nella vita” scritto dai migliori giornalisti e fotografi italiani di viaggi, che hanno girato il mondo e selezionato le cento spiagge più belle. Vi dico subito che ce ne sono ben 12 italiane e che una di queste è addirittura nella top 10. Si tratta di Marina di Ravenna, che è la decima spiaggia più bella del mondo. Al primo posto in assoluto, però, c’è la lunga spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro. Al 2° posto si trova un’altra spiaggia del Brasile, Genipabù, a Rio Grande do Norte. La terza spiaggia più bella è nell’arcipelago di Capo Verde, sull’isola di Boa Vista e si chiama Morro de Areia. La top 10 prosegue con la spiaggia di Dubai, Jumeirah Beach (al 4° posto), la giamaicana Seven Mile Beach (5°), la famosa Super Paradise di Mykonos (sesta), la spiaggia di Chowpatty (7°) a Mumbai, India, la spiaggia di Jimbaran Bay sull’isola di Bali (8°), la Hayarkon Beach di Tel Aviv, in Israele (9°) e, infine, la nostra Marina di Ravenna.

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Le altre spiagge italiane selezionate dai nostri giornalisti si trovano soprattutto in Sardegna, come Is Arutas, vicino a OristanoCala d’Arena, sull’isola dell’Asinara, Piscinas, davanti a Sant’Antioco, e la Spiaggia Rosa dell’isola di Budelli. Due spiagge consigliate sono in Campania: Ieranto, nella penisola sorrentina, e Acciaroli, nel parco del Cilento. Altre due in Sicilia: Torre Salsa, vicino ad Agrigento, e Cala Cinque Denti sull’isola di Pantelleria. Nel top 100 ci sono anche il Lido di Venezia, Cala Violina, a Castiglione della Pescaia, in Toscana, e Castelfusano, nel Lazio, a pochi chilometri da Ostia.

I 10 deserti più belli del mondo

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Il deserto più spettacolare del mondo non ha la sabbia. E’ quanto sostiene il sito iguides.org che ha stilato la classifica dei dieci deserti più belli della Terra. Si tratta, infatti, del Salar de Uyuni che si trova in Bolivia ed è una immensa distesa di sale, completamente piatta e assolutamente desolata. Il Sahara, il deserto più grande del mondo, viene solo al secondo posto. Sul podio c’è anche il Deserto del Gobi, in Mongolia, che con le sue rocce che spuntano dalle dune di sabbia è detto ‘deserto di fiamma’.

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La top 10 continua con il meraviglioso Wadi Rum, in Giordania (4°), il Deserto di Thar, in India (5° posto), il Deserto della Patagonia, in Argentina (6°), il Deserto di Atacama, in Cile (7° posto), l’Antartide all’ottavo posto, il Deserto del Kalahari, nel Botswana (9°) e, infine, il Deserto del Mojave, negli Stati Uniti. Io ne ho visto solo uno, il Deserto del Sahara, me ne mancano ancora nove. Pare che l’ultima moda sia proprio di andarsi a rilassare nel deserto. Venite con me?

Stati Uniti: festa per il Thanksgiving

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Gli Stati Uniti festeggiano il Thanksgiving Day, il Giorno del ringraziamento. Come ogni anno, il quarto giovedì di novembre, tutti gli americani si mobilitano per questa festa popolare in ricordo della fine del raccolto. A New York si festeggia con una grande parata per le vie del centro e con enormi palloni gonfiati a forma di cartoons per la gioia dei bambini. A Washington è famosa la grazia che il Presidente degli Stati Uniti, dai tempi di Kennedy, concede a due tacchini (nota come National Thanksgiving Turkey Presentation) i quali, anziché essere cotti nel forno per il tradizionale pranzo di famiglia, vengono risparmiati e fatti mangiare a volontà. Tutti i cittadini americani possono dare un nome ai tacchini fortunati sul sito della Casa Bianca.

La cosa divertente è che uno dei tacchini graziati apre la parata sulla Main Street di Disneyland, volando da Washington a Los Angeles in Prima classe! Il giorno successivo al Thanksgiving è, nella tradizione americana, il Black Friday ovvero il venerdì che da’ inizio, in tutti gli States, alla stagione dello shopping natalizio. Evviva!

La top 5 dei paradisi terrestri

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Nessuno di noi conosce come sia fatto il Paradiso, ma, per come ce l’hanno raccontato, dovrebbe essere un posto bellissimo. La Terra è piena di luoghi meravigliosi e alcuni di essi fanno davvero pensare a qualcosa di sovrannaturale, sia per la bellezza del paesaggio, sia per l’atmosfera che si respira. Detto che, a mio parere, tutte le isole della Polinesia sono dei posti incantevoli, Bogoboo.com ha provato a stilare una classifica con i cinque luoghi terrestri che più si avvicinano all’immagine che abbiamo del Paradiso.

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Al primo posto si trova una vallata attraversata dal fiume Jiuzhaigou, nella regione dello Sichuan, in Cina. Seconda posizione per l’isola della Tasmania, seguita a ruota da un altro scorcio cinese, i Karstic Peaks vicino a Guilin, lungo il fiume Li. Quarta posizione per il Grand Canyon in Colorado e quinta posizione per il famoso fiordo neozelandese di Milford Sound. E voi siete d’accordo? Avete qualche altra proposta per una nostra classifica?

I negozi più strani del mondo

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Girando per il mondo, in particolare negli Stati Uniti, mi è capitato di vedere edifici davvero bizzarri. Molti sono negozi, il cui prodotto venduto è riconoscibile semplicemente guardando la forma del palazzo. Per esempio, a Newark, nel New Jersey, appena fuori New York, mi sono imbattuta in un enorme cestino di vimini. Credevo di essere rimpicciolita come Alice nel Paese delle Maraviglie, invece ho scoperto di trovarmi davanti a un negozio specializzato nella vendita di cestini per il pic-nic. Forte! In un’altra cittadina ho trovato un gelato alla crema gigantesco: era uno dei tanti negozi di una famosa catena di gelaterie sparse per tutti gli States. A Kansas City mi sono imbattuta in un edificio fatto di libri: era semplicemente il parcheggio della biblioteca pubblica. E a Boston sono entrata letteralmente in una bottiglia. Niente paura, era solo una latteria a forma di bottiglia del latte.

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Agli amercani evidentemente piace vivere in una specie di Disneyland e lo trovo anche piuttosto divertente! Pensate che c’è persino un mobilificio che ha la forma di un comò alto come un palazzo di 10 piani e un ferramenta a forma di bulldozer. Ma non sono solo quei mattacchioni degli americani ad amare queste cose. Ad Okinawa, in Giappone, esiste un parco dove si va a fare birdwatching a forma di uovo. A Monaco di Baviera, la sede centrale della BMW ha la forma di quattro cilindri e addirittura ad Ashgabat, nel lontano Turkmenistan, la sede del quotidiano più importante del Paese ha la forma di un giornale! Vi vengono in mentre altri edifici bizzarri?

Anglesey, l’isola di William e Kate

La notizia più importante della settimana è stato l’annuncio del fidanzamento ufficiale – e quindi del matrimonio – tra il principino William d’Inghilterra e la storica fidanzatina Kate Middleton. In anteprima assoluta, ho scoperto dove i due piccioncini andranno a vivere e ve lo voglio svelare. Non si tratta di Buckingham Palace e neppure del Castello di Windsor, non sarà in un mega appartamento di Knightsbridge e neppure in un modernissimo loft affacciato sulle rive del Tamigi. Curiosi? Ebbene, si rifugeranno sull’isola di Anglesey, nel nord del Galles. Sì, perché così William sarà più vicino all’ufficio ovvero la base della RAF (Royal Air Force), dove lavora come pilota di elicotteri. L’isola è piccolissima e lontanissima dalla mondana Londra (ben 500 km!).

(GUARDA LE FOTO DELL’ISOLA DI ANGLESEY)

Pochi sono gli abitanti e pochissimi i divertimenti per i giovani. Ci sono un paio di pub, due ristoranti (tra cui un cinese), un centro pedonale con alcuni negozi e la stazione ferroviaria, con un nome lunghissimo e assolutamente impronunciabile: Llanfairpwllgwyngllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch. L’isola è collinosa e con alcuni fiumi e laghi, la costa ha da un lato scogli e dall’altro alcune spiagge. Un luogo bucolico, insomma, romantico e lontano dalla pazza folla. Sarà un bene per la giovane coppia o la tomba del loro amore? Intanto, continuiamo a sognare come in una bella favola

Tutti pazzi per il Beaujolais

A mezzanotte e un minuto in tutto il mondo sono state stappate le prime bottiglie di Beaujolais Nouveau 2010. Il vino novello francese ha ormai fan ovunque nel mondo. In Giappone fanno addirittura il bagno nel Beaujolais (GUARDA LE FOTO)! L’evento è legato alle feste paesane francesi, ma è divenuto ormai un happening mondiale. La storia del Beaujolais Nouveau è alquanto originale. La vendemmia viene fatta esclusivamente a mano nelle regioni francesi del Rhône e della Saône-et-Loire (dette Beaujolais, appunto), a nord di Lione.

Il ‘fenomeno Beaujolais’ nasce negli Anni ’50, quando l’amministrazione francese acconsente a immettere sul mercato un vino prima della data ufficiale (15 dicembre). Ma è negli Anni ’70 che dalle tavole passa alla ‘strada’ e si organizzano feste en plein air in tutta la Francia per accogliere il vino novello. A metà degli Anni ’80 viene scoperto anche all’estero. Negli Stati Uniti, Australia e Giappone oggi ne vanno pazzi!

Il grattacielo più alto di Montecarlo

Montecarlo è famosa per il Gran Premio, i casinò e per i grattacieli. Come se non ce ne fossero abbastanza, sono partiti i lavori per la costruzione di quello che sarà il grattacielo più alto del Principato di Monaco, la Torre Odéon. In realtà saranno due i grattacieli, uno attaccato all’altro, e il principale avrà ben 170 metri d’altezza. I 49 piani ospiteranno uffici e residenze privare superlusso. La Torre sarà ultimata nel 2014 e cambierà inesorabilmente lo skyline della città.

(GUARDA LA GALLERY DEL GRATTACIELO PIÙ ALTO DI MONTECARLO)

Non si sa ancora quanto costeranno gli appartamenti, ma sicuramente molto più di quanto Fini abbia speso per l’acquisto del tanto discusso bilocale in cui vive il cognato. Negli Anni ’80, il Principe Ranieri aveva deciso di fermare la costruzione di edifici troppo alti, ma dopo la successione del figlio Alberto, attuale Principe, il boom edilizio è ripartito.

I ponti più green del mondo

Chi ha detto che un ponte high tech e ultramoderno non possa anche rispettare l’ambiente? Sembra proprio che l’ecocompatibilità sia il problema più pressante degli ultimi anni. Le ultime strutture realizzate nel mondo tengono conto sia dell’aspetto estetico sia del fattore ‘green’. A Brisbane, in Australia, per esempio, hanno costruito un bellissimo ponte, il Kurilpa Bridge, illuminato con energia solare. E’ il ponte pedonale più lungo nel suo genere e utilizza luci Led alimentate da 84 pannelli solari. Un altro ponte solare è stato realizzato a Copenhagen, in Danimarca. E’ formato da due torri fotovoltaiche riscaldate (o raffreddate, a seconda della stagione) da energia idroelettrica.

(GUARDA LA GALLERY DEI PONTI)

Sono praticamente immersi nella foresta e si integrano perfettamente con l’ambiente i ponti di Singapore e dell’isola di Langkawi, in Malesia. Il primo, che attraversa il parco Telok Blangah Hill, permette al visitatore di toccare letteralmente con mano le foglie degli alberi. Il secondo, lo SkyBridge, è una meraviglia dell’ingegneria moderna, fatto di curve e di un deck panoramico da cui ammirare l’arcipelago di 99 isole. Spettacolare sarà, infine, il ponte sul Tamigi che è in fase di costruzione a Londra: qui le piante rampicanti faranno parte della struttura e sarà raccolta l’acqua piovana da ridistribuire all’intera città. Non è meraviglioso?

Aurora boreale: dove vederla

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L’aurora boreale è uno dei fenomeni naturali più straordinari che esistano sulla faccia della Terra. Secondo gli esperti, quest’anno siamo nella fase del suo 11° ciclo, uno dei momenti più spettacolari per assistere a questo fenomeno che durerà per i prossimi tre anni. Il sito del Guardian consiglia i luoghi migliori dove è possibile vedere questo spettacolo della natura: Canada, Alaska, Islanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Groenlandia, Scozia e Australia (dove si chiama aurora australe).

(GUARDA LA GALLERY DELLE AURORE BOREALI NEL MONDO)

Fin dalle antichità, l’uomo ha fantasticato sul significato di queste luci rosse e verdi che appaiono nel buio della notte in certe aree del mondo. Gli Inuit, un popolo eschimese, si tramandano parecchie leggende sugli spiriti degli antenati che ritornano. Scienza o fantascienza che sia, fatto sta che vale la pena vederne una almeno una volta nella vita, non credete? Date un’occhiata al video.