New York, i 5 migliori skyline

Se volete godere al massimo di una vista indimenticabile su New York City, non c’è niente di meglio che salire sul tetto di un grattacielo e scrutare Manhattan dall’alto. Il punto panoramico più gettonato è senz’altro l’osservatorio dell’Empire State Building, il più alto grattacielo di New York (almeno, per ora). Si trova a 320 metri d’altezza e si raggiunge con un velocissimo ascensore che porta fino all’86° piano. Molti di voi, come me, ci saranno stati. Ma forse non tutti sanno che di osservatori la Grande Mela è piena. Per esempio, se salite sul Top of the Rock, al 70° piano del Rockefeller Center, potete guardare dritto ‘negli occhi’ proprio l’Empire!

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Un po’ meno turistici sono, invece, gli ultimi piani di due ristoranti all’interno di due grandi hotel: The View Restaurant, nel Marriott Hotel, un ristorante girevole – nonché l’unico nel suo genere in tutta New York – e la terrazza esterna del Le Parker Meridien, con vista su Central Park. Se ciò non bastasse, il modo migliore per guardare i tetti di tutti i grattacieli è con l’elicottero. Si sorvola non soltanto Manhattan, ma anche la Statua della Libertà e i cinque distretti di New York. Un’esperienza unica al mondo!

Ottawa, la città del fitness

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Quest’estate ho avuto modo di osservare un sacco di cose interessanti e una delle più curiose l’ho notata a Ottawa, la capitale del Canada. Verso la una del pomeriggio, mi è capitato di arrivare a Parliament Hill, la collina che sovrasta la città e dove ha sede il parlamento canadese, vicinissima al Financial District. Ho visto sbucare dai grattacieli e dalle strade decine e decine di ragazze che, con un tappettino sottobraccio, si dirigevano in un’unica direzione.

Una volta ai piedi della Peace Tower, ho svelato l’arcano. Ogni giorno nei mesi estivi, durante la pausa pranzo, queste ragazze si riuniscono tutte nel prato antistante il Parlamento per una bella lezione di aerobica, rigorosamente gratuita. Mi sembra una bella abitudine, no? Voi che ne pensate? Vi piacerebbe farlo anche qui da noi?

Londra, carnevale di Notting Hill

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Reso famoso da un celebre film con Julia Roberts e Hugh Grant, il quartiere londinese di Notting Hill, a ovest della città, si anima, domenica 29 e lunedì 30 agosto, per il carnevale. Le strade vengono invase da cortei di gente che balla il samba mascherata stile carnevale di Rio. Una meraviglia! Il Notting Hill Carnival si tiene fin dal lontano 1966 ed è il più imponente festival d’Europa. Attira circa un milione di persone ogni estate.

(SFOGLIA LA GALLERY DEL NOTTING HILL CARNIVAL)

Ballerine in abiti coloratissimi, piume di struzzo e trucco appariscente danzano per 3,5 miglia di strade e stradine del quartiere. Ma anche concerti live, maschere e bancarelle che vendono i piatti tradizionali. Un vero happening. Chi non partecipa alle parate, festeggia comunque il carnevale affacciandosi a balconi e finestre. Il carnevale è un evento multietnico. Partecipa gente dal Sud America, dall’Africa e da ogni parte del mondo.

Al via la Tomatina di Buñol

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In Spagna la festa più attesa di fine estate è arrivata. A Buñol, a una quarantina di chilometri da Valencia, è partita la tradizionale “Tomatina“, durante la quale abitanti e turisti si mescolano per dar vita a una vera e propria battaglia all’ultimo pomodoro (GUARDA LE FOTO). La festa celebra il Santo patrono della cittadina, San Luigi, ma in realtà nacque per caso grazie a un gruppo di ragazzi che, nel 1940, per ammazzare il tempo, si diedero battaglia a colpi di pomodori. La sfida fu ripetuta l’anno successivo e, con il suo carattere festoso e allegro, non tardò a conquistare tutti gli abitanti del borgo, acquisendo il grado di vera e propria tradizione popolare. Da allora, ogni anno, l’ultimo mercoledi di agosto, a Buñol si danno appuntamento persone che arrivano da ogni parte del mondo per rinnovare la tradizione.

Per le vie del paese arrivano camion che scaricano i pomodori e tutti i partecipanti di questo divertente scontro iniziano a lanciarsi gli ortaggi. La grande battaglia vede radunarsi circa 40mila persone ogni anno e, ogni volta, vengono consumate più di 100mila tonnellate di pomodori. Alla fine della giornata, l’intero paese è ricoperto da oltre 15 cm di salsa rossa. Non è divertente? Se non ci credete, guardate questo video.

Nuovo grattacielo a New York

Nel 2014 lo skyline di New York sarà diverso. E non solo per lavori di Ground Zero. Se oggi, su tutti i grattacieli di Manhattan, svetta l’Empire State Building, l’edificio più alto della città, il suo primato sarà minacciato dal nuovo 15 Penn Plaza (o Vornado Tower, dal nome del costruttore). Una torre di cristallo alta 363 metri che ospiterà uffici, propio a due passi dall’Empire. L’annuncio sta facendo discutere i newyorchesi, che sono convinti che il nuovo grattacielo farà ombra a quello che oggi è il simbolo della Grande Mela (dopo il crollo delle Torri Gemelle).

(GUARDA LE FOTO DEL 15 PENN PLAZA)

L’Empire State Building risale al 1931 e, ai tempi, era l’edificio più alto del mondo, sorpassando il Chrysler Building (319 m). Oggi, poverino, è solo 15°. Il primato va al Burj Khalifa, alto ben 826 metri, inaugurato lo scorso mese di gennaio a Dubai. Per soddisfare la vostra curiosità, ecco quali sono gli altri grattacieli più alti del mondo: Taipei 101 (2° edificio più alto del mondo, 508 m), Shanghai World Financial Center (3°grattacielo più alto del mondo, 492 m), International Commerce CentreHong Kong (4° con i suoi 484 metri) e Petronas Towers di Kuala Lumpur (5° con 452 metri ciascuno). Ecco un omaggio a New York City.

Gli yacht più strani del mondo

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Quest’estate al mare mi sono divertita a guardare i mega yacht che navigavano davanti al mio ombrellone. Pensavo di avervi mostrato il più bello del mondo qualche tempo fa, invece ne ho scoperti alcuni davvero incredibili. Come lo yacht a forma di zip che ho scovato anche in rete (GUARDA IL VIDEO). C’era quello disegnato da Norman Foster che sembra più una villa galleggiante, con tanto di balconi, vetrate, piscine e chi più ne ha più ne metta.

(GUARDA LE FOTO DEGLI YACHT PIÙ STRANI DEL MONDO)

Lo yacht disegnato da Philippe Starck per un magnate russo con una prua che sembra il becco di un gabbiano. Poi c’era quello che ha la forma di un pesce, Oculus, alquanto inquietante. Ma il mio preferito deve ancora arrivare. Si chiama Origami e può cambiare forma proprio come un cartoncino giapponese.

Hotel: smarriti 75mila orsetti

Non so se vi è mai capitato di scordare qualcosa nella stanza dell’hotel al rientro dalle vacanze, ma, secondo una triste statistica pubblicata di recente dalla catena alberghiera Travelodge, è stato calcolato che, ogni anno, negli alberghi vengono dimenticati ben 75.000 orsacchiotti di peluche. Immaginate quanti bimbi in lacrime! La scoperta più sconcertante, però, è stata che non solo i bambini ma anche i grandi spesso portano con loro un orsacchiotto durante un viaggio (anche d’affari)… (GUARDA LE FOTOUn terzo dei clienti Travelodge che scordano il proprio ‘teddy bear’, infatti, è fatto di adulti! Queste cifre si riferiscono solamente agli orsetti persi e ritrovati, ovviamente, in quanto, per la maggior parte di essi, non è stato possibile rintracciare il legittimo proprietario.

Secondo gli psicologi, portare con sé un orsetto aiuta ad ambientarsi meglio in una città nuova. Ma oggi molti amano scattare fotografie dei propri peluche in giro per il mondo, aprono blog e la BBC ha addirittura un canale televisivo tenuto dall’orsacchiotto Misery Bear. Ci eravamo stupiti tempo fa quando è stata pubblicata la lista degli oggetti dimenticati sugli aerei. Tra i bagagli smarriti più bizzarri c’erano, infatti, frigoriferi, bombole da sub e persino biciclette. Mi domando come si possano scordare oggetti del genere… E voi, avete mai dimenticato qualcosa di strano?

Buone vacanze

 

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Finalmente anche per me è giunto il momento di andare in vacanza! Andrò in giro per il mondo, scoprirò cose nuove da raccontarvi al mio ritorno, il 23 agosto. E non è detto che non riesca a trovare un modo per pubblicare qualche post durante questi giorni… Per ora, buone vacanze a tutti!

A Shanghai l’autobus che passa sopra alle auto

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Questi cinesi! Ormai non si limitano più a copiare (e in molti casi migliorare) le idee occidentali, ora pare proprio che, sull’onda dell’enorme sviluppo economico, si stiano lanciando nel progettare soluzioni innovative. E’ il caso, per esempio, di questo futuristico mega bus, pronto per essere costruito in quel di Shanghai. La Shenzhen Hashi Future Parking Equipment Co., Ltd ha progettato un nuovo mezzo pubblico di trasporto che dovrebbe diminuire del 20-30% il traffico urbano, consentendo agli altri veicoli di continuare la marcia anche durante le fermate. (GUARDA LE FOTO)

Alto tra i 4,5 e i 5 metri (ma comunque più basso delle sopraelevate cinesi), prevede una capacità di 1200-1400 passeggeri al piano superiore, mentre la parte inferiore permette il passaggio delle auto (altezza massima 2m) sotto il mezzo. Capace di muoversi a una velocità di 60 km/h e alimentato da celle solari e energia elettrica, consente di costruire una tratta con un terzo del tempo e un decimo dei costi necessari a costruire una metropolitana. La costruzione dei primi 186km di tracciato dovrebbe iniziare entro fine anno.

I 5 luoghi più misteriosi della Terra

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Sul nostro pianeta ci sono dei luoghi pieni di mistero, resti di civiltà antiche che celano enigmi ancora oggi irrisolti. Cinque in particolare suscitano l’interesse degli scienziati e dei semplici viaggiatori, luoghi mistici che sorprendono sempre. Per esempio, Stonehenge, in Inghilterra, con i suoi dolmen che formano un cerchio perfetto, allineati con l’orizzonte durante i solstizi e gli equinozi. Oppure, come spiegare le linee di Nazca, in Perù? Oltre 300 figure scolpite nel terreno e visibili nella loro completezza solo dal cielo.

(GUARDA LA FOTOGALLERY CON I PERCHE’ DEI MISTERI)

E che dire dei Moai, le gigantesche statue dell’Isola di Pasqua? Tutte rivolte verso l’entroterra, scolpite nella lava, alte 22 metri e pesanti anche 165 tonnellate. Da chi e come sono state costruite, cosa simboleggiano? Domande ancora senza risposta, come quelle relative alle Piramidi di Giza. Come hanno fatto gli Egizi a costruirle con proporzioni perfette, senza nessun errore matematico? Come hanno fatto a trasportare i 13 milioni di blocchi di pietra da 5 tonnellate l’uno? Ultima della lista, ma non per questo meno affascinante, è Teotihuacan, la “Città degli Dei” del Messico. Intorno al 600 d.C. era una delle sei città più grandi del mondo, più di qualunque altra città europea, ed era la capitale di una civiltà avanzata. In poco più di 100 anni venne abbandonata e la civiltà scomparve senza lasciare tracce, metodi di scrittura o sistemi di comunicazione. Io a questo elenco aggiungerei anche l’Isola di Lost, mai visto un posto così pieno di misteri… peccato solo che non sia reale…