Unesco: Siviglia fuori dai Patrimoni?

Entro l’anno a Siviglia, in Spagna, sarà ultimata la Torre Cajasol, un grattacielo di 43 piani alto 178 metri, che cambierà completamente lo skyline della città andalusa (GUARDA LE FOTO). Ed è per questo motivo che l’Unesco sta pensando seriamente di togliere Siviglia dalla lista dei patrimoni dell’umanità, nella quale è iscritta dal 1987 per i suoi spettacolari monumenti, come la Cattedrale, la Giralda (la torre campanaria della Cattedrale), l’Alcazar (il palazzo reale, ex forte dei Mori) e l’Archivio delle Indie (un deposito di documenti molto antichi e molto importanti). Il grattacielo è stato progettato dall’architetto internazionale César Pelli, lo stesso che ha ideato l’area di Porta Nuova a Milano, pronta per il 2015, anno dell’Expo.

Se siete stati a Siviglia, sicuramente vi sarete innamorati di questa splendida città. E, in effetti, rovinare il paesaggio è un peccato. E’ anche vero, però, che dall’Esposizione universale che si è tenuta a Siviglia nel 1992 di nuovi edifici, anche moderni, ne sono stati costruiti parecchi, basti pensare al Ponte dell’Alamillo che collega la città all’Isola di Certosa, che è ormai divenuto il simbolo di Siviglia. Voi cosa ne pensate? Ha ragione l’Unesco o è giusto seguire il progresso?

Le 8 spiagge più incontaminate

Se pensate che le spiagge delle Maldive, delle Laccadive o delle isole della Polinesia siano paradisi terrestri, non avete ancora visto nulla. Al mondo esistono spiagge ancora più incontaminate, luoghi meravigliosi, accessibili solo a pochi (GUARDA LE FOTO). Il sito Mother nature network ha selezionato otto spiagge considerate le più incontaminate della Terra. Otto litorali sparsi per il mondo (tre solo negli Stati Uniti) dove non c’è traccia di inquinamento e dove arrivano pochissimi turisti. Ecco il podio. Al primo posto c’è Whitehaven Beach, sull’isola di Whitsunday, in Australia, il cui accesso è limitato e controllato dall’autorità che gestisce la Grande Barriera Corallina. Al secondo posto c’è Playa Matapalo, Costa Rica, rifugio per le tartarughe marine. Al terzo posto c’è la Hanauma Bay, sull’isola di Oahu, alle Hawaii: da qualche anno, l’accesso ai turisti è a numero chiuso.

La classifica segue con le spiagge di: Koh Libong, in Thailandia; Las Islas Cies, in Spagna; Sancho Bay, sull’isola di Fernando de Noronha, in Brasile (anche qui l’accesso ai turisti è limitato a un certo numero giornaliero); Short Sands Beach, nello Stato dell’Oregon, e Goosewing Beach, nel Rhode Island, entrambe negli Stati Uniti. Date un’occhiata alle spiagge e ditemi se siete d’accordo o se ne proponete altre che, secondo voi, sono ancora più paradisiache.

Singapore, un tuffo nel vuoto

La chiamano la Svizzera d’Oriente. Singapore, infatti, è la città più pulita dell’Asia. E questo è stato il suo primato finora. Oggi, però, con l’inaugurazione dell’ultimo e modernissimo grattacielo (che in realtà è fatto di tre edifici), il Marina Bay Sands, vanta la piscina più panoramica del mondo (GUARDA LE FOTO). Costruita sul tetto, lo Skypark, a 200 metri d’altezza, sopra una piattaforma lunga 380 metri (la piscina misura 150 m) e protetta solo da una vetrata trasparente, offre una vista decisamente mozzafiato. La piattaforma (su cui si potrebbero ricavare tranquillamente tre campi da calcio regolamentari) ospita anche un giardino botanico e un ponte sospeso nel vuoto che serve da punto panoramico sui tantissimi grattacieli della città-Stato. All’interno dei 55 piani dei tre edifici si trovano un hotel con 2500 camere e un casinò, visto che, dallo scorso mese di febbraio, il gioco d’azzardo qui è diventato legale.

Lo Skypark è alto 40 m più della ruota panoramica, Singapore Flyer. Conosciuta più per gli affari e per lo shopping elettronico, Singapore si sta dando parecchio da fare ultimamente per attrarre i turisti, che spesso la visitano soltanto durante uno stop-over andando verso la Malesia, Bali o l’Australia. Eppure vi assicuro che offre moltissime attrattive, antiche e moderne: dalla tipica Chinatown agli edifici coloniali, dai giardini botanici alla bellissima isola di Sentosa fino ai più avveniristici grattacieli. E poi, ci si arriva a bordo dell’A380, l’aereo più grande del mondo, solo questa è un’esperienza di viaggio unica!

Il turismo uccide i paradisi

pericolo-turismo-470.jpg

Viaggiare è la cosa più bella del mondo e, ormai, tutti si muovono e vanno ovunque. Anche nei luoghi più reconditi della Terra. A questo punto, però, sorge un problema: molti monumenti e luoghi incontaminati stanno per essere distrutti dal turismo di massa. Il sito GreenMe ha stilato la classifica delle località maggiormente rovinate dai turisti. Mi è bastato leggere le prime dieci (SFOGLIA LA TOP 10) perché mi tremassero le vene ai polsi. L’area più in pericolo al mondo è il Machu Picchu, sulle Ande, in Perù, Patrimonio dell’Umanità. Da quando è stata scoperta (1911), ci sono passati milioni di visitatori ogni anno. Al secondo posto si trova la Grande Barriera Corallina, in Australia, formata da miliardi di organismi viventi e, talmente vasta, da essere visibile dallo spazio! Le terze a trovarsi in pericolo per via del turismo sono le Isole Galapagos, Ecuador, tanto che il governo aveva pensato di ‘chiuderle’ definitivamente. Per ora il pericolo è scampato, ma non è detto…

Oltre ai paesaggi naturali, però, ci sono antichi monumenti che stanno subendo un serio deterioramento. Come il sito archeologico di Teotihuacan, in Messico, le rovine di Angkor Wat, in Cambogia, Stonehenge, in Gran Bretagna (dove, solo lo scorso 21 giugno, si sono radunate 20mila persone!), il Taj Mahal, in India. Guardate quanta gente sta viaggiando su questo treno, per esempio. Non vi sembra esagerato?

New York invasa da pianoforti

Se siete in partenza per New York City, ecco una delle nuove attrazioni che troverete in città: 60 pianoforti lungo le strade principali e più frequentate, da Times Square a Brooklyn a Battery Park, ma anche alle fermate degli autobus e nelle stazioni ferroviarie. Chiunque passi davanti a un piano, dalle 9 alle 22, può sedersi e mettersi a suonare (GUARDA LE FOTO). E’ tutto gratis! Businessmen, ragazze in giro a fare shopping, mamme con bambini, turisti, tutti possono divertirsi e, se sono bravi pianisti, anche divertire il pubblico che si ferma ad ascoltare.

L’iniziativa si sta svolgendo anche a Londra (per la seconda volta). Sì perché l’idea, chiamata ‘Play Me, I’m Yours’, è venuta a un artista inglese, Luke Jerram, che aveva già sperimentato gli street piano con grande successo a Londra, Barcellona, Bath e Bristol lo scorso anno. E prima di allora l’happening si era svolto a Sydney e a San Paolo. I possimi appuntamenti sono a Belfast, Pécs (Capitale europea della cultura 2010) e San José (California). I pianoforti resteranno per le strade della Grande Mela fino al 5 luglio, poi saranno donati ad alcune scuole newyorchesi. Guardate e performance in questo video.

Solstizio d’estate a Stonehenge

stonehenge-470.jpg

Come ogni anno, per il solstizio d’estate del 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, migliaia di persone si danno appuntamento a Stonehenge, a Salisbury Plain, il sito preistorico più famoso del mondo che si trova in Inghilterra, a un’ottantina di chilometri da Londra. Santoni, druidi, adepti della New Age, neo-pagani e ogni sorta di pseudo-religiosi trascorrono la notte precedente sul prato tra i famosi monoliti (GUARDA LE FOTO) cantando, ballando e festeggiando, in attesa del sorgere del sole per dare il benvenuto all’estate. Quest’anno, ad attendere l’alba alle 4.52, c’erano almeno 20mila persone (l’anno scoso erano in 36mila)!

Non so se abbiate mai avuto l’occasione di andare a Stonehenge (se non ci siete mai stati trovate una scusa per vederlo almeno una volta nella vita!), ma vi assicuro che il sito non è così grande da ospitare tutte queste persone! Sarebbe un peccato se qualcuno lo rovinasse, no? Secondo gli esperti, i megaliti e i cerchi di pietra si trovano lì più o meno dal 3.000 a.C., il sito attira all’incirca 750.000 visitatori l’anno ed è la prima attrazione turistica della Gran Bretagna, nonché tra i luoghi più visitati al mondo. Non pensate che dovrebbe essere protetta dalle orde di hippie?

Le città più visitate d’America

top10-citta.jpg

Le classifiche che giungono dagli Stati Uniti sono sempre interessanti, rivelano molte sorprese e in molti casi offrono risultati inaspettati per noi europei. E’ il caso di questa Top 10 stilata da forbes.com che elenca le città più visitate d’America nel 2009. La ricerca si è basata sui dati reali del numero di visitatori stranieri, sul numero di camere d’albergo occupate, sui dati degli uffici del turismo e su altri elenchi ufficiali. Scorrendola velocemente, si nota subito come due delle nostre destinazioni preferite, ovvero Boston e San Francisco, non siano in classifica, mentre altre come Orlando e Anaheim occupino i primi posti. (GUARDA LA CLASSIFICA)

Il perché è presto detto: queste due città sono le più vicine ai mega parchi di divertimento Disney, uno in California e l’altro in Florida. Molto visitate anche Chicago e Atlanta, due dei maggiori hub delle compagniee aeree americane. New York è naturalmente ai primi posti, così come Las Vegas e Miami. La classifica è chiusa dalla splendida e vacanziera San Diego. E voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre città americane preferite?

Turisti sull’elefante a spasso per Nantes

A Nantes, nel nord ovest della Francia (il Paese della Loira), i turisti hanno l’opportunità di provare un’esperienza unica al mondo: visitare la città a bordo di un gigantesco elefante meccanico (GUARDA LE FOTO). Quando il pachiderma parte dalla sua cattedrale d’acciaio per la sua passeggiata quotidiana, è una vera opera d’arte che si muove tra la folla. L’elefante trasporta 49 passeggeri per un viaggio entusiasmante sull’isola di Nantes, la città di Giulio Verne, che di invenzioni se ne intendeva (vedi il mitico Nautilus di Capitano Nemo, per esempio).

I suoi movimenti sono sinuosi come quelli di un elefante vero, spruzza acqua vera dalla proboscide e barrisce pure. L’elefante è controllato da un macchinista. Gli ospiti possono godere di una vista impagabile sulla città, dato che si trovano a un’altezza pari al quarto piano di un edificio. Ogni uscita è uno spettacolo unico!

Sexy Dita: burlesque sull’aereo

dita-von-teese-470.jpg

I maschietti stanno già facendo la fila per salire a bordo del’aereo con l’immagine di Dita Von Teese, la regina del burlesque, nella versione pin-up. Con indosso solo un corsetto rosso fuoco, l’icona sexy, famosa in tutto il mondo per i suoi show nella coppa di Champagne, è la nuova testimonial della Virgin, che ha festeggiato così i suoi primi dieci anni di attività. Prima di Dita, però, ci sono stati altri testimonial celebri che hanno prestato la loro immagine per la carlinga di un aereo. Prime fra tutte le Spice Girls. Ma ci sono stati anche Topolino e Minni (GUARDA LE FOTO), il corsaro nero e le splendide modelle in bikini di Sports Illustrated.

Devo dire che gli aerei così colorati sono davvero divertenti. A volte sono delle semplici sponsorizzazioni, come avviene già su autobus, taxi e qualunque cosa si possa sponsorizzare oggi, ma altre volte sono opera di giovani artisti o importanti designer che hanno voluto rendere sfiziosi oggetti che, altrimenti, sarebbero tutti uguali. Vi piace l’idea dell’aereo personalizzato? A me sì!

Mondiali Sudafrica: leoni vs leonesse

In Sudafrica, la febbre da Mondiali di calcio ha colpito tutti. Persino i leoni. In un campetto della città di Polokwane, a metà strada tra Pretoria e il Kruger National Park, si è disputato un incontro decisamente originale: leoni contro leonesse (GUARDA LE FOTO). Una partita agguerrita a suon di ruggiti, soprattutto da parte del leone-portiere che ha parato i goal. Le squadre, entrambe sudafricane, hanno giocato con il pallone della Nazionale di calcio del Sudafrica. Una leonessa, infuriata per non essere riuscita a mettere la palla in rete, si è persino sbranata la bandiera! Sicuramente i tifosi, armati dell’ormai immancabile Vuvuzela, una specie di tromba da stadio lunga un metro che fa un rumore insopportabile, si sono divertiti come matti.

Intanto, nel resto del Paese, gli eventi legati ai Mondiali continuano: alcuni zulu si sono dati appuntamento per una partitella a piedi nudi sulla spiaggia, mentre alcuni street artist si sono dilettati nel ricostruire gli stadi sudafricani con la sabbia. Uno spettacolo nello spettacolo, insomma. Il Sudafrica è davvero un Paese meraviglioso, non trovate? E il leone è davvero il Re degli animali, non trovate?