San Francisco, tornano i leoni marini

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Centinaia di leoni marini stanno facendo ritorno al pier 39 di San Francisco, uno dei luoghi più turistici della città californiana. Tantissimi turisti in questi giorni si sono appostati davanti alle piattaforme per fotografarli (GUARDA LE FOTO). I leoni marini di ‘Frisco’ sono un po’ il simbolo di questa città (oltre al Golden Gate, ovviamente) ma, inspiegabilmente, lo scorso novembre erano spariti! Di solito ce n’erano un migliaio che sostavano qui a prendere il sole e a farsi dare da mangiare e fotografare dai turisti (l’ho fatto anch’io!), ma un bel giorno il molo si è presentato deserto e silenzioso. Inquietante…

Chissà cosa li ha fatti scappare? Fatto sta che ora, per fortuna, un centinaio di esemplari si è ripresentato davanti agli occhi dei visitatori. Ed è un vero spettacolo! Se siete in partenza per San Francisco, non perdetevelo. Fatevi un’idea guardando questo video.

Snorkeling, i 10 migliori spot

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Se avete voglia di andare al mare in questa stagione, ecco alcune idee che ho trovato in rete. Il sito di Forbes ha pubblicato la classifica dei dieci migliori luoghi al mondo dove fare snorkeling (GUARDA LE FOTO). Pensate che bello lasciarsi cullare dalle onde guardando sott’acqua con maschera e boccaglio i pesciolini colorati! La maggior parte di questi spot si trova nel Mar dei Caraibi, come Turks and Caicos, le Bahamas, le Isole Vergini Americane, ma altri sono concentrati in Oceania, come le Fiji, la Polinesia francese e l’Australia.

Nella top 10 ci sono anche le Hawaii e l’Indonesia. Caverne, fiumi sotterranei, coralli, anemoni di mare, stelle marine e cavallucci. Un vero paradiso! Non vi ho fatto venire voglia di partire? Stranamente, nella classifica non sono stati inclusi né MaldiveMar Rosso. Siete d’accordo?

Gli aeroporti più strani del mondo

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Viaggiando spesso, mi è capitato di visitare parecchi aeroporti in giro per il mondo, ma mai come quelli che potete vedere in questa fotogallery. Come potete immaginare, una pista di atterraggio e decollo, deve essere abbastanza lunga per permettere l’arrivo e la partenza degli aerei e in alcuni casi le soluzioni scelte lasciano davvero a bocca aperta (GUARDA LE FOTO).

L’aeroporto internazionale di Osaka in Giappone, per esempio, è stato costruito su un’isola artificiale distante tre chilometri dalla costa, mentre a St. Maarten, nei Caraibi, gli aerei quasi atterrano in spiaggia. A Gibilterra, invece, la pista di atterraggio attraversa la principale arteria automobilistica del territorio britannico. Oppure ancora, in Francia a Courchevel hanno costruito una pista con pendenza del 18% e a strapiombo sulla vallata sottostante. Un po’ quello che hanno fatto a Lukla, in Nepal, solo che qui il traffico aereo è talmente elevato che ogni giorno si rischiano collisioni come quella sfiorata nel video che potete vedere qui sotto. E voi conoscete altri aeroporti fuori dal comune?

Eco-resort nell’Oasi di Siwa

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A prima vista sembra di essere a Petra, in Giordania. Invece, siamo in Egitto, nell’Oasi di Siwa, vicino alla Libia, e ci troviamo in un eco-resort, l’Adrere Amellal, ricavato nella roccia (GUARDA LE FOTO). Trascorrere una vacanza in questo posto meraviglioso vi riappacifica con il mondo. Intorno, solo deserto e un lago salato. Le uniche persone che vedrete sono i berberi che abitano nella zona. L’edificio è costruito con materiali naturali ricavati dall’ambiente circostante e l’arredamento è fatto di pietra e legno intagliato. Non c’è elettricità, ma non importa.

Le candele illuminano benissimo gli ambienti e, la sera, lo spettacolo lo si ammira semplicemente guardando la volta stellata. Da mille e una notte… no? Se proprio vi annoiate, potete sempre organizzare un safari nel deserto oppure visitare la cittadina di Siwa o l’Oracolo di Amon, fatto costruire da Alessandro Magno. Non vi è venuta voglia di partire subito? A me sì. Guardate che posto!

Baby leonesse, prima gita al Safari Park

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Hanno visto per la prima volta la luce le tre tenerissime baby leonesse che sono nate un mese fa al Ramat Gan Safari Park vicino a Tel Aviv, in Israele (GUARDA LE FOTO). Le tre gemelline, accompagnate dal custode del parco, appena messe a terra hanno iniziato ad annusare tutto quanto e a esplorare l’ambiente. C’erano anche alcuni fotografi invitati per immortalare questo momento e loro hanno posato per l’obbiettivo come vere star.

E’ la prima volta che nascono tre cuccioli di leonessa nel parco e contribuiranno allo sviluppo della specie. Le tre piccoline non hanno ancora un nome: bisogna assolutamente trovargliene uno. Avete qualche idea? Scrivetemi subito che poi mandiamo le proposte al direttore del parco! Guardate che carine in questo video

Le città ideali… non esistono

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Da sempre qualcuno ha cercato di dare vita a una città ideale. Quella che gli esperti chiamano utopia, insomma, prendendo quel che c’è di buono e aggiungendo ciò che manca. Nell’immaginario collettivo, la città ideale è quella dove tutto funziona a meraviglia. Posti come Minnesota City, negli Stati Uniti, una città a prova di tornado e uragani o come Dongtan, in Cina, una città interamente ecologica (GUARDA LE FOTO). Nella realtà, città di questo tipo sono esistite. Pensiamo alla Roma antica o a Costantinopoli (oggi, Istanbul), che nei secoli, tuttavia, sono decadute. Dagli scrittori agli scienziati, antichi e moderni, sono arrivate idee e proposte spettacolari. Vi sarebbe piaciuto visitare Camelot, per esempio? E’ la mia preferita!

Nella città-fortezza di Re Artù si viveva in armonia (prima che arrivasse Lancillotto, ovviamente!) oppure visitare il paese degli Houyhnhnms raccontato nei Viaggi di Gulliver (se non ricordate la trama, vi consiglio di leggerlo, è un capolavoro di libro!): un luogo abitato da cavalli saggi che non concepiscono il concetto di guerra e di violenza. Peccato che queste città non siano mai state realizzate. Altrimenti, ora sarebbero queste le mete ideali dei nostri viaggi. Qualcuno, sono certa, rimpiangerà di non poter trascorrere un weekend a Boozetown, la città dell’alcool…

Jakutsk, la città più fredda del mondo

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C’è una citta nel bel mezzo della Siberia che è considerata come la più fredda al mondo. Si tratta di Jakutsk, capitale della regione autonoma della Jacuzia, conosciuta da tutti quelli che almeno una volta hanno giocato a Risiko. La temperatura media nei mesi invernali si aggira intorno ai -30°, mentre in quelli estivi si arriva a +18°.

Jakutsk ha una popolazione di circa 200.000 abitanti ed è servita da un aeroporto internazionale. Ma i trasporti su strada sono un po’ più problematici. La città è situata sulla sponda occidentale del fiume Lena, lungo il quale non esiste alcun ponte per oltrepassarlo, quindi per spostarsi verso est e raggiungere la Lena Highway è necessario prendere un ferry nei mesi estivi o guadare il fiume ghiacciato in quelli invernali. Il problema nasce nei mesi intermedi, quando il fiume impetuoso non è navigabile e non può essere guadato. Perchè allora Jakutsk ha così tanti abitanti ed è considerata una città importante? Semplicemente perchè la Jacuzia è una regione ricchissima di gas naturale e i suoi abitanti hanno un reddito 8 volte superiore a un qualsiasi altro cittadino russo. Questa regione è anche l’aerea amministrativa più grande del mondo, con circa 3 milioni di chilometri quadrati di superficie, per metà tundra e per metà taiga.

Hotel: le richieste più folli

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Non sono soltanto le star del cinema a fare richieste bizzarre negli hotel in cui soggiornano. Anche gente comune (ma folle) talvolta ha esigenze davvero particolari (SFOGLIA LA GALLERY). Il concierge di un importante hotel ha raccolto le richieste più stravaganti dei clienti in alcuni degli hotel più belli e costosi del mondo. C’è stato chi ha chiesto latte appena munto tutte le mattine a colazione e chi tarantole al forno per cena, chi lo ha spedito dall’altra parte del mondo per recuperare peluche, cani e oggetti vari dimenticati e chi ha fatto ricoprire la spiaggia di Cancun perché la sabbia gli dava noia.

E c’è stato persino chi si è fatto installare un’antenna telefonica in mezzo alle montagne per poter chiacchierare con gli amici al cellulare. Non pensate che certe persone siano davvero esagerate? Io sì.

La battaglia della farina

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Nella città di Galaxidi, a circa 200km da Atene, in Grecia, si è svolta la divertentissima battaglia della farina (GUARDA LE FOTO). Centinaia di giovani si sono gettati l’un l’altro polvere colorata tanto da rendere irriconoscibile il loro aspetto persino ai loro genitori! La festa, chiamata Clean Monday o Pure Monday, segna la fine del carnevale e l’inizio della Quaresima.

Si chiama ‘clean’ (pulito) perché l’anima dei credenti nei 40 giorni che precedono la Pasqua dovrebbe essere linda. Il Clean Monday è una festa nazionale, e solitamente i greci la festeggiano con una gita fuoriporta e un bel pic-nic. Carina, no? Se non ci credete, guardate il video.

In Cina è iniziato l’anno della tigre

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Ieri, in tutta la Cina e in altri Paesi orientali, si è festeggiata la Festa di Primavera, da noi più conosciuta come capodanno cinese o capodanno lunare; è infatti iniziato l’anno della tigre. Le celebrazioni, coloratissime e ricche di maschere, danze e canti, si sono tenute a Pechino, in tutte le città cinesi e nelle chinatown di tutto il mondo. (GUARDA LE FOTO)

Il calendario cinese è un calendario lunisolare nel quale i mesi iniziano in corrispondenza di ogni novilunio, quindi la data del capodanno, può variare di circa 29 giorni. Questa coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, perciò può essere un giorno compreso tra il 21 gennaio ed il 19 febbraio del calendario gregoriano. Le festività durano per quindici giorni e si concludono con la tradizonale festa delle lanterne.