Bon ton da spiaggia: la top 10

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Prima che partiate per le meritatissime vacanze mi piacerebbe farvi alcune raccomandazioni. La vacanza è vostra, ma anche degli altri. Quindi, mi raccomando, comportatevi bene in spiaggia. Sappiate che ci sono alcune cose che agli altri danno molto fastidio. Ecco le 10 cose che non dovrete fare:

1) non parlate troppo al cellulare e neppure ad alta voce
2) non occupate lo spazio altrui allargandovi con telo mare e giochi dei bimbi
3) non bagnate tutti quanti quando vi tuffate
4) non state due ore sotto la doccia pubblica
5) non urlate, a meno che non stiate annegando
6) non giocate a calcetto, racchettoni e quant’altro invadendo mezza spiaggia
7) non ascoltate la radio ad alto volume, portatevi l’iPod
8) non gettate rifiuti nel mare, neppure le cicche delle sigarette
9) non scrollate l’asciugamano pieno di sabbia vicino alla gente
10) non correte sollevando sabbia dappertutto

C’è qualcos’altro che vi da’ fastidio?

E se andate all’estero, state attenti a regole di bon ton e alle severissime leggi locali. Vi conviene, se non volete rovinarvi le vacanze…

NY: brunch sui tetti

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La cosa più trendy che si possa fare a New York quest’estate è darsi appuntamento nel weekend per un brunch sul tetto di un grattacielo. Forse queste scene le vedremo nel sequel di Sex and the City (dove vedremo anche Victoria Beckham), perché ai tempi di Carrie, Samantha & friends la moda non era ancora scoppiata. A Manhattan si può andare al 230 Fifth dove c’è il rooftop bar più grande di tutti con vista sull’Empire State Building, alla Hudson Terrace con vista sullo Hudson River e al Gansevoort, con tanto di piscina e giardino. A Brooklyn si va all’Alma, mentre nel Queens c’è il Ravel. Al di là del cibo, vale la pena provare l’esperienza per godere di un panorama mozzafiato della Grande Mela dall’alto.

Perse sette valigie al minuto

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Avete mai provato a restare davanti al nastro trasportatore dell’aeroporto in attesa di vedere spuntare la vostra valigia e scoprire, dopo ore di attesa, che non la rivedrete mai più? In Europa la situazione sta diventando un incubo! I bagagli smarriti negli aeroporti sono tantissimi. E’ difficile ritrovarli e, se non vengono restituiti, è ancora più complicato avere un adeguato risarcimento. Negli scali europei ogni minuto si perdono 7 bagagli, 416 l’ora per un totale di 10mila al giorno. Nel 2008 i bagagli perduti in tutto il mondo sono stati 32,8 milioni (contro i 42,4 milioni del 2007, quindi consoliamoci…). Una valigia ogni 3.000 passeggeri (1 milione l’anno), però, non viene mai più ritrovata. La maggior parte viene persa quando c’è almeno uno scalo. Quindi, sappiatevi regolare…  Ma dove vanno a finire le nostre valigie? Dubbio amletico… Non potendo fare molto per aiutarvi, se non dirvi che tra poco le valigie avranno un’etichetta elettronica più intelligente del codice a barre, gli unici consigli che posso darvi sono: 1) ridurre il bagaglio al minimo (tanto poi non indossiamo la metà delle cose che ci portiamo dietro, no?) e viaggiare con un trolley o una borsa a mano da imbarcare in stiva. Ricordatevi che tutte le compagnie aeree consentono un bagaglio a mano: deve pesare al massimo 5 kg (alcune compagnie anche 7 o 10 kg, verificate) e la somma dei lati non deve misurare più di 115 cm (di solito, quindi, 55x40x25 cm, ma controllate bene la vostra valigia); 2) scegliete bene la compagnia aerea. Quelle che perdono più bagagli sono, in ordine: TapBritish Airways, Alitalia, KLM, Air France, Lufthansa, Sas e Iberia. E’ divertente sapere che, a volte, sono i passeggeri a dimenticare di ritirare il bagaglio. Guardate cos’è stato dimenticato all’aeroporto: vi farete due risate!

Campi di lavanda in Uk

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Lavanda è sinonimo di Provenza. Questo è ciò che credevamo tutti. Finora. Se volete vedere immense distese di campi di lavanda adesso potete andare anche in Gran Bretagna. A Banstead, nel Surrey, si coltiva questo profumatissimo fiore fin dal XVII secolo. E il panorama non ha nulla da invidiare alla Francia del sud! A fine luglio, da queste parti, si assiste alla raccolta della lavanda, uno spettacolo emozionante e inebriante, dato il profumo che pervade l’aria. Dalla lavanda si estraggono essenze che servono per fare olii, creme e persino i biscotti per il tè delle cinque, un rito scontato tra gli inglesi. In questo video, si può vedere cosa si può fare con la lavanda…

Tour operator sparito…

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Hanno (giustamente) protestato davanti alla sede del tour operator Todomondo a Gallarate, Varese, centinaia di turisti che non potranno partire per le vacanze già pagate perché il tour operator non esiste più. Via il citofono, via la targhetta sulla porta, via gli uffici… sparito! Sono oltre 5.000 i clienti coinvolti in tutta Italia e molti sono addirittura già partiti e non riescono a tornare indietro. Una situazione davvero tragica! Un buco di milioni di euro, infatti, ha portato al fallimento del gruppo, insospettabile fino a qualche mese fa. Per dare una mano a tutte le persone che hanno perso i loro soldini, oltre alle vacanze, si stanno muovendo in tanti: il Codacons ha presentato un esposto alla Procura, il Codici invita tutti a rivolgersi all’associazione per chiedere il rimborso delle somme dovute. Virgilio ci da’ ulteriori dritte. Un ennesimo disagio – dopo quello della compagnia aerea low cost MyAir – dovuto alla crisi economica per tanti che erano pronti a partire e che, forse, trascorreranno l’estate a casa. Vi posso dare un paio di consigli: 1) di informarvi su quali sono i diritti dei turisti; 2) condividete le vostre esperienze sul Forum. Qualcuno, già due anni fa, parlava di Todomondo… Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha attivato il Fondo nazionale di garanzia che ha il compito di intervenire in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici, provvedendo al rimborso delle somme versate per l’acquisto dei pacchetti di viaggio. In bocca al lupo a tutti e raccontatemi come vanno le vostre vacanze!

Come ti ritrovo la valigia

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Un altro problema che si presenta durante le vacanze a chi viaggia in aereo è lo smarrimento del bagaglio. Ricordate un paio di anni fa a Malpensa e a Heathrow quante valigie perse? Una vera tragedia. Per non parlare, poi, dei tempi biblici per il risarcimento. Ebbene, oggi la tecnologia può darci una mano con un software che trova la valigia in men che non si dica. Negli aeroporti saranno installati dei nuovi chioschi per applicare un’etichetta elettronica ai bagagli. Se una volta arrivati a destinazione non vedete scorrere la vostra valigia sul nastro trasportatore, allora basterà inserire i dati su un pc per sapere subito in quale angolo sperduto del mondo si trovano tutti i vostri vestiti. Potrete seguire il viaggio del bagaglio direttamente sul web o essere informati via Sms. Bella idea, no? Intanto, se siete in partenza, ecco un breve ma utile video su come fare la valigia perfetta.

Estate: disagi per chi viaggia

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Con l’arrivo dell’estate iniziano anche i disagi per chi viaggia. La compagnia low cost MyAir, che rischia il fallimento, ha lasciato a terra migliaia di passeggeri negli ultimi giorni. E, come se non bastasse, per il suo comportamento scorretto ha avuto lo stop dall’Enac (l’ente nazionale dell’aviazione civile) che ha sospeso la licenza alla compagnia aerea che, quindi, non può più volare fino a nuovo ordine. Tantissimi i passeggeri che hanno pagato il biglietto e che hanno scoperto della cancellazione del loro volo solo una volta arrivati all’aeroporto. Da Torino a Venezia a Bari a Palermo, tutti giù a dormire nell’aeroporto. Addio Parigi, addio Madrid, addio Casablanca… L’alternativa: comprarsi un nuovo biglietto aereo per le vacanze. L’Alitalia si deve essere detta: “Piatto ricco mi ci ficco!” e ha attivato immediatamente tariffe agevolate per i passeggeri sedotti a abbandonati. Davvero sconcertante… non trovate? Intanto, telefonoblu.it sta raccogliendo le denuncie dei passeggeri. Continuerò a seguire da vicino la vicenda perché mi metto nei panni di questi poveretti. Voi no?

In Asia per l’eclissi del secolo

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Questa notte, quando da noi erano le 3, mezza Asia è rimasta al buio per circa 6 minuti per l’eclissi più lunga del secolo. E’ stata percepita dall’India al Giappone alla Cina per circa 250 km. Miliardi di persone, tra cui tantissimi turisti accorsi in Oriente solo per l’occasione, hanno assistito all’evento eccezionale.

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In India hanno fatto riti propiziatori, in Giappone hanno fatto indossare gli occhiali da sole persino agli animali degli zoo. Ma pare siano state tantissime le persone che, per scaramanzia, si sono chiuse in casa per tutta la durata dell’evento.

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Tra l’altro, manco a farlo apposta, l’eclissi è avvenuta proprio in occasione dei festeggiamenti per  il 40° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna! Peccato, però, che in alcune città l’eclissi sia stata rovinata dal brutto tempo e dalle nuvole, come a Shanghai. Per assistere a un’eclissi lunare di tale portata bisognerà aspettare 120 anni. Consoliamoci guardando l’eclissi di questa notte!

A Parigi come in Riviera

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Se vi capita di andare a Parigi quest’estate non sentirete la mancanza del mare. Paris Plage, la spiaggia lungo la Senna che viene aperta ogni estate nella capitale francese, quest’anno è diventata ancora più grande coinvolgendo tanti quartieri della città, dal Marais al Louvre passando per l’Hôtel de Ville, il Pont Neuf, Notre-Dame fino a La Villette.

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Sulla Rive Droite si può giocare a ping pong, a pétanque (le bocce), c’è la palestra all’aperto, la piscina, ma si fanno anche danze e massaggi. E, naturalmente, tanta spiaggia e tanti bagni. Si può scegliere se stare sulla spiaggia di sabbia, di erba o di legno, tutte attrezzate con sdraio e ombrelloni. Tra le novità che mancavano ci sono i pedalò e le barchette. Sotto il Pont Marie c’è persino una biblioteca.

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La spiaggia è aperta tutti i giorni fino al 20 agosto dalle otto della mattina fino a mezzanotte e non mancano bar, gelaterie e ristorantini a prezzi modici per chi desidera trascorrere una giornata (o l’intera estate) a prendere il sole sulle rive della Senna. E all’ora dell’aperitivo si tengono concerti e dj set. Non vi sembra una bella idea?

Diventiamo tutti astronauti!

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Il 20 luglio 1969, Neil Armstrong, astronauta dell’Apollo 11, poggiò piede sulla Luna. A 40 anni di distanza anche noi possiamo diventare astronauti come lui. O quasi. Nel senso che possiamo fare viaggi ai confini dello spazio. Nella Città delle Stelle, vicino a Mosca, per esempio, si possono trascorrere 3 giorni al Gagarin Cosmonaut Training Center e provare l’effetto ‘centrifuga’ dei cosmonauti (gli astronauti russi si chiamano così) e vivere le sensazioni di una passeggiata nello spazio perfettamente simulata.

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Sempre in Russia, si può volare ai confini dello spazio a bordo di un MIG 31. Negli Stati Uniti, invece, a Cape Canaveral, Florida, al Kennedy Space Center, Nevada, e a San José, California, da dove partono tutti i voli spaziali della Nasa, si può provare cosa significa assenza di gravità sulla Luna e addirittura su Marte.

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Se le simulazioni, però, non vi soddisfano abbastanza, potete prenotare un posto sullo SpaceShipTwo della Virgin Galactic che vi consentirà di osservare la Terra da oltre 100.000 m d’altezza!