Il fenomeno ‘frozen’ anche in Italia

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Avete sentito parlare del nuovo fenomeno chiamato frozen’ che, dopo avere invaso tutto il mondo, è sbarcato anche da noi? E’ successo a Roma, a Milano, a Messina e in tante altre città d’Italia ed è troppo divertente. Le persone che camminano per le strade e nelle piazze improvvisamente si immobilizzano e restano ferme nelle posizioni più assurde per alcuni secondi. Naturalmente loro sono tutti d’accordo, infatti si danno appuntamento sul web e concordano giorno, ora e luogo. Ma chi è ignaro dell’evento, come è accaduto a me, resta di stucco. E’ una sorta di gioco, ma anche una moda, una tendenza e sono ormai migliaia le persone che lo fanno, da New York a Londra, da Madrid a Parigi. E tu, l’hai mai fatto?

Come fare la valigia perfetta

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Ho scoperto un blog che ha risolto tutti i miei problemi di cosa mettere nella valigia quando devo partire, e voglio condividerlo con voi. Si chiama onebag e da’ consigli estremamente utili su come si debba preparare un bagaglio, senza perdersi in cose inutili. Il segreto numero uno è di viaggiare leggeri. Quindi suggerisce di fare una lista delle cose da portare. Ed è quello che faccio anch’io di solito. Ma è divertente scoprire cosa consiglia di non dimenticare mai a casa: un fischietto (per richiamare l’attenzione in caso di necessità), un cuscino gonfiabile (utile per dormire ovunque), un disinfettante in gel (per pulire qualunque cosa). E di idee curiose ce ne sono un sacco. A molte, in effetti, non avevo mai pensato! E voi?

Capodanno in volo

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Se non avete ancora deciso cosa fare a Capodanno, Cicciabella ci suggerisce di festeggiarlo in modo davvero originale: in volo! La compagnia Livingston ha messo a disposizione un aereo Airbus A321-200 che, la notte di San Silvestro alle ore 22.55, decollerà dal Terminal 1 di Malpensa. Il Capodanno in quota per i 210 passeggeri prevede un volo di circa un’ora e mezza nei cieli della Lombardia e del Piemonte, durante il quale si potrà brindare all’arrivo dell’anno nuovo e gustare un cenone a base di salumi del varesotto e sorseggiando spumante italiano. E tu, hai già deciso come accogliere il nuovo anno? Intanto, Buon 2009 a tutti quanti!

Milano-Palermo: 12 ore di odissea

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Vale mi ha raccontato la sua odissea per riuscire a trascorrere le vacanze di Natale a Palermo con la famiglia. Doveva partire da Milano Linate con un volo della Meridiana alle 10.00, ma, causa nebbia – a Linate non c’è il radar anti nebbia! – l’aereo che arrivava dalla Sicilia è stato fatto atterrare a Orio al Serio. Tutti i passeggeri hanno dovuto recuperare i bagagli dal check-in, farsi portare a Bergamo e aspettare che si liberasse uno slot (due ore seduti sull’aereo con le cinture allacciate…) prima di poter decollare. Atterraggio a Palermo: ore 18.00. Tra check-in, dogana, attesa, recupero valigie, trasferimento, altro check-in, altra dogana, imbarco, attesa, volo ecc sono passate ben 12 ore! Se avesse preso il treno forse avrebbe impiegato meno tempo. Oppure no? E meno male che non aveva preso un volo Alitalia, senò, con gli scioperi selvaggi, le vacanze le avrebbe trascorse a Milano. Anche tu hai avuto qualche disagio durante le feste natalizie? Raccontami la tua avventura!

Avvistato a Londra il letto con le ruote

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In questi giorni, uno strano oggetto non meglio identificato, si è fatto largo nell’intenso traffico londinese, tipico del periodo natalizio. In molti si sono chiesti che tipo d’auto fosse. Nessuna auto, semplicemente un letto motorizzato, un vero e proprio letto in perfetto stile ‘Old England’ dotato di luci e targa che, durante i giorni scorsi, ha scorazzato lungo le strade della capitale britannica suscitando curiosità e stupore dei passanti, ma soprattutto degli automobilisti che, increduli ma divertiti, venivano sorpassati da un letto a due piazze. Non è divertente?

Il paese più freddo del mondo

Siamo in un villaggio nella Repubblica di Sacha, nell’est della Siberia (Russia).
Il piccolo paese si chiama Oymyakon (o Ojmjakon) e ha meno di 1000 abitanti… stoici, aggiungerei.
Infatti sembra che il 26 gennaio 1926 sia stata registrata una temperatura di −71.2 °C (−96.16 °F). Ovvero la temperatura più bassa del pianeta, raggiunta in una zona abitata.
Perché la temperatura più bassa in assoluto, ovvero in un luogo non abitato, è invece stata misurata in Antartide, nei pressi della stazione scientifica russa di Vostok: il 24 agosto del 1960 il termometro segnava -88,3 °C (-129 °F).

A Oymyakon, l’inverno dura 9 mesi e la temperatura media è circa di -50 °C, mentre in estate si possono raggiungere anche temperature di 30 °C.
Noi non possiamo proprio lamentarci!

Nevica anche a Las Vegas

Davvero da non credere, la neve è caduta anche nel deserto del Nevada e ha imbiancato Las Vegas, famosa capitale del gioco d’azzardo negli Stati Uniti. I meteorologi prevedono che la coltre bianca raggiunga i venti centimetri nelle prossime ore, provocando non pochi disagi al traffico e agli aeroporti, ben poco attrezzati per eventi di questo tipo. Infatti, era dal 1974 che non si registrava una nevicata di tale portata a Sin City. E voi, avete mai visto nevicare in posti strani, dove di solito non succede mai?

The Wall, il primo stadio sotterraneo

Dopo i vari record di Dubai e Abu Dhabi, un’altra città del Medio Oriente guadagna gli onori della cronaca grazie a questo futuristico progetto in via di realizzazione da parte dello studio MZ & Partners. A Doha (Qatar), infatti, nascerà The Wall, il primo stadio sotterraneo al mondo, capace di contenere circa 11.000 spettatori. Questi potranno godersi le partite al fresco delle cavità sotterranee, riparati dal caldo asfissiante del deserto; indubbiamente una soluzione ingegnosa per risparmiare sull’aria condizionata di un normale palazzetto dello sport. Nell’intento dei costruttori, The Wall dovrebbe ospitare partite di rilievo del panorama calcistico internazionale, come le amichevoli estive e invernali dei grandi club europei. Ma una domanda sorge spontanea: come mai una capienza di soli undicimila spettatori?

Megaraduno di Babbi Natali

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Babbo Natale è arrivato a New York. O meglio, migliaia di Babbi Natale, provenienti da tutto il mondo, si sono dati appuntamento nella Grande Mela per festeggiante un mega happening per le strade della città. Uomini e donne, giovani e meno giovani vestiti di tutto punto, con tanto di barba lunga e bianca, infatti, si radunano ogni anno in diverse città, non soltanto degli Stati Uniti. C’è anche un calendario degli appuntamenti città per città. L’idea è nata dieci anni fa quando una trentina di amici di San Francisco si sono travestiti da Santa Claus e sono usciti di casa combinandone di cotte e di crude. Qualcuno organizza persino campi d’addestramento per aspiranti Babbi. Si parte dalla pronuncia perfetta dell’“Oh oh oh” fino alla discesa dal camino, impresa che un vero Babbo Natale deve affrontare per consegnare i doni a tutti i bambini. A me piacerebbe partecipare a uno dei prossimi raduni. E a te?